Una pila di libri
Mi capita spesso, come credo a molti appassionati di parole e di lettura, che sulla scrivania della mia camera da letto, comincia a formarsi una pila di libri.
Dopo una passeggiata in libreria, benché mi sia ripromessa di non comprare niente, esco sempre con qualche libercolo che ha colpito la mia attenzione, di cui avevo spesso sentito parlare, o che mi era stato consigliato. Ma il tempo che ho a disposizione per leggere non è abbastanza da assorbire il mucchio crescente di carta stampata che aspetta i miei tempi un po’ lunghi. E quindi, per far contenti i libri, che mi guardano come cani abbandonati, costringo me stessa a tenere una rubrica nella quale mi impegno a leggere almeno un libro al mese e, come prova dell’impegno, a farne la recensione. Magari qualcuno, sentendosi ispirato, mi seguirà e confronterà le sue opinioni con le mie. Fatevi avanti!
Occhio che Calvino è un nevrotico. La sua leggerezza non è un approccio, quanto una reazione. Ti consiglio “Il mestiere di scrivere”, di Raymond Carver (lo pubblica Einaudi, nella collana Stile Libero, a meno di dieci euro). Si tratta d’un libro più onesto, ingenuo, scritto con la testa lasciata nel cassetto e il cuore in mano.
Che intendi per “la sua leggerezza non è un approccio quanto una reazione”?
Comunque grazie Giuseppe, vedrò di procurarmelo e leggerlo! E poi…sotto la ghigliottina!