Mi sono intristita dopo aver letto con grande interesse un lungo e puntuale articolo (in italiano) su El País – Anatomia di Berluscolandia (lo consiglio, è un ottimo articolo a parte qualche refuso).
Berlusconi con le sue assurdità, le gaffe, l’ossessione per il suo aspetto, la storia delle veline, Villa Certosa, le orge, la Carfagna, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc, non mi fanno neanche più rabbia o sorpresa. Dopo tutto credo che sia malato, come dice anche l’ex-moglie.
Penso solo a tutte quelle persone che lo hanno votato e mi chiedo se lo hanno fatto coscientemente, credendo che fosse un Capo di Stato capace e con carisma. Davvero lo credevano? Ma davvero?
Fatto sta che l’unico modo per capire cosa succede in Italia è leggere la stampa estera (che leggevo anche quando ancora ci vivevo nel bel Paese, ma forse non molti fanno back home). E quando si legge la stampa estera- sia essa il Guardian o l’Observer, El País, il Times, Le Monde, il Daily Telegraph e chi più ne ha più ne metta – si avverte la sorpresa mista a una certa dose di disprezzo che le altre nazioni provano per gli italiani: ma come hanno fatto a ri-eleggerlo, di nuovo? L’aggettivo che sento più spesso quando gli stranieri parlano di Berlusconi è “clown”.
José Samarago definisce Berlusconi una “cosa pericolosa”, una malattia del paese che sta portando l’Italia alla degenazione morale, totale. E come dargli torto?
Il Telegraph dice:
The paper [El País] warned that under Berlsuconi, Italy as a legal state, is under threat, something that is not only worrying for Italians but also all Europeans.
Ma com’ è che gli italiani sono cechi? Se lo scandalo Noemi fosse successo in America o in Germania o in Inghilterra o in Spagna, nei paesi Nordici, o in Canada o in quasi tutti gli altri paesi del mondo, Berlusconi a quest’ora si sarebbe dimesso con la coda fra le gambe.
Berlusca, hai quasi 73 anni, ma perché non lasci spazio a giovani più capaci e meno corrotti di te? E vattene a caza!