Questo è l’esposto consegnato alla procura di Cassino allo scopo di richiedere accertamenti sulle autorizzazioni concesse alla Burgo per la costruzione della turbogas a Sora. Mi scuso per la formattazione, ma il testo non era di certo destinato al web.
Alla Procura della Repubblica di Cassino
Egr. Sig. Procuratore Capo
P.za Labriola
03043 Cassino
e per conoscenza al:
Ministro dell’Ambiente: Sig. Ministro A. Pecoraro Scanio
Commissario Europeo all’Ambiente: On. Stavros Dimas
Regione Lazio: Sig. Presidente Piero Marrazzo, Sig. Assessore Filiberto Zaratti
Provincia di Frosinone: Sig. Presidente, Sig. Francesco Scalia, Sig. Assessore all’Ambiente Antimo Simoncelli
Comune di Sora: Sig. Sindaco Cesidio Casinelli
Commissariato Polizia di Stato
Comando Polizia Locale
Oggetto: Verifica di procedura di V.I.A. effettuata dalla Regione Lazio in data 7/2/2007, prot. n. 22326 - progetto di centrale di cogenerazione presso la Cartiera del Sole - Comune di Sora (FR) - Registro elenco progetti 160/2006.
Egr. Sig. Procuratore, e per conoscenza : Egr. Sig. Ministro, Egr. Sig. Commissario, Egr. Sig. Presidente Regione Lazio, Egr. Sig. Assessore Regionale, Egr. Sig. Presidente Provincia di Frosinone, Egr. Sig. Assessore Provinciale, Egr. Sig. Sindaco, Egr. Sig. Questore, Sig. Comandante;
Premesso
- che l’Associazione scrivente persegue le finalità istituzionali dello sviluppo della cultura e dei diritti civili per le popolazioni locali, nonché della cultura e rispetto delle norme ambientali;
- che la sottoscritta Associazione non ha nessuna preclusione di sorta verso il sistema cogenerativo di elettricità e vapore denominato “turbogas” in quanto tale, ne tanto meno verso l’azienda Burgo Group SpA che ne vuole installare una;
- che la Società citata, negli stabilimenti di Sora utilizza già il gas metano quale combustibile degli impianti produttivi, così come è previsto anche per il futuro con l’installazione dell’impianto “turbogas”;
- che come dichiarato da numerosi scienziati americani e italiani del CNR e di Istituti di Ricerca specializzati (all.1), nonché dalla stessa società produttrice della turbogas General Electric (all.2), lo stesso impianto produce polveri sottili dette anche nano particelle del tipo PM10, PM2,5 e PM0,1 altamente cancerogene ed invasive per la salute delle persone e dell’ambiente, particolarmente per l’insorgenza e l’aggravamento delle patologie cardio respiratorie, nei bambini e negli anziani (all.3);
- che l’impianto turbogas rilascia emissioni sonore (rumore) molto elevate “… particolarmente nelle ore notturne” e “… al fine di poter rientrare nel limiti normativi…”, come dichiarato dalla stessa Burgo Group SpA (ma nell’ indeterminatezza nei decibel raggiungibili) (all.4).
- che la nuova turbogas produrrà 165.000 tonnellate/anno di CO2 (+ 65% rispetto agli attuali livelli emessi - dati Burgo Group SpA), 148 tonnellate/anno di monossido di carbonio, 177.000 kg/anno di ossido di azoto, 11,5 tonnellate/anno di polveri tra cui le ultra sottili (PM2,5 e PM0,1) (all.5);
- che l’impianto è ubicato “all’interno della fascia di intensa ed estesa urbanizzazione e…all’interno della fascia di rispetto del fiume Fibreno” (all.6);
- che a soli 3,5 km dallo stabilimento vi si trova la ZPS IT6050008 dei “Monti Simbruini ed Ernici” e che nella relativa scheda “Natura 2000″ è indicata “…la presenza di numerose specie avifaunistiche di interesse comunitario”, nonché la riserva del Parco Naturale di Posta Fibreno (all.7);
- che il D.P.C.M. del 27/12/88, punto F) - Salute Pubblica - dice “obiettivo della caratterizzazione dello stato di qualità dell’ambiente, in relazione al benessere ed alla salute umana, è quello di verificare la compatibilità delle conseguenze dirette ed indirette delle opere e del loro esercizio con gli standards ed i criteri per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo…”; al punto G) “Rumore e vibrazioni”;
- che alla popolazione locale, la presentazione ufficiale dei dati riferiti all’impianto “turbogas” effettuata a cura della Dirigenza della soc. Burgo Group SpA e a cura dell’Amministrazione Comunale, veniva fatta soltanto in data 31/08/2007 (all.8), in contrasto del D.P.C.M. del 27/12/88, (norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità), art. 7, comma 1 e 3, prevedono che “chiunque ne abbia interesse può fornire,…, contributi di valutazione sul piano scientifico e tecnico attraverso la presentazione di memorie scritte strettamente inerenti l’installazione della centrale sul sito proposto e le sue conseguenze sul piano ambientale”; così pure il D.P.R. 12/4/1996, art. 2 comma d) “siano garantite l’informazione e la partecipazione dei cittadini al procedimento”; e legge 8/7/1986 n. 349, art. 14, comma 3;
- che in occasione del convegno del 25/10/2007 tenutosi presso lo stesso Comune di Sora è emersa da parte del delegato dell’Assessore Regionale all’Ambiente Dott. Domenico Belli e da parte dell’euro deputato On. Umberto Guidoni, che la turbogas in questione “potrebbe comportare un notevole aumento delle emissioni inquinanti e del rumore rispetto ai livelli emessi dagli attuali impianti”(all.9) ;
- che nel consiglio comunale di Sora del 6/12/2007 lo stesso consiglio si esprimeva “con riserva e con l’auspicio di messa in regola degli impianti secondo legge in vigore” (all.10) ;
- che nel consiglio comunale di Isola del Liri del 24/01/2008 lo stesso si esprimeva per “l’impegno a verificare la esclusione della procedura di V.I.A. presso gli Enti preposti, anche alla luce delle direttive europee” (all.11);
- che la Repubblica Italiana, in recepimento della Direttiva CE 85/337 ha introdotto nel proprio ordinamento normativo il DPCM n. 377 del 10/8/88; DPCM del 27/12/88 e D.P.R. del 12/4/96 e successivi ed anche D.P.R. del 24/5/1988, n. 203 “Attuazione delle direttive CEE nn. 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell’aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali…”;
- che il Comune di Sora viene già classificato come comune “a rischio” dalla Regione Lazio (delibera 763/2003) dove si deve attuare un piano d’azione per ridurre la concentrazione di PM10 nell’aria (all.12);
- che la direttiva 85/337/CEE comma 9 prevede: “considerando che i progetti appartenenti a determinate classi hanno ripercussioni di rilievo sull’ambiente; che pertanto questi progetti debbono essere per principio sottoposti ad una valutazione sistematica“
Con la presente, l’esponente Associazione intende rappresentare a codesta Procura quanto segue :
a) visto che la lettera dell’Associazione “Cinema & Società” del 10/12/2007 con oggetto “richiesta di verifica procedura di V.I.A. effettuata dalla Regione Lazio”, indirizzata al Ministero dell’Ambiente e agli Enti sottostanti in indirizzo, non ha avuto alcuna risposta (all.13) ;
b) vista la lettera dell’Associazione ambientalista “Verde Liri” di Sora indirizzata alla Provincia di Frosinone con timbro di “posta in arrivo” ricevuta in data 17/09/2007 : “osservazioni”, nella quale si segnalano i rischi degli inquinanti emessi e loro ripercussioni sulla salute umana ed ambientale, non ha ricevuto alcuna risposta; la lettera della stessa associazione indirizzata al Comune di Sora con timbro di arrivo del 25/9/2007; la lettera dell’associazione ambientalista “Verde Liri” indirizzata all’Assessore Regionale all’Ambiente dell’8/11/2007 “osservazioni”; la lettera dell’Associazione al Comune di Sora, prot. n 43131 del 3 dicembre 2007 nella quale l’associazione segnala “…che i dati tecnici da voi riportati nello specchietto a pag. 3 del documento in oggetto non sono completi della voce, d’importanza fondamentale, indicante la produzione di energia elettrica dell’impianto”, non hanno ricevuto alcuna risposta; la lettera dell’Associazione indirizzata al Sindaco di Sora, con timbro di arrivo del 10/12/2007 non ha ricevuto nessuna risposta; la lettera dell’Associazione “Verde Liri” indirizzata al Ministero dell’Ambiente in data 9/1/2008 non ha ricevuto nessuna risposta (all.14);
c) vista che la lettera del circolo di Sora di Legambiente “Valle del Liri” indirizzata all’Assessore Regionale all’Ambiente ed all’Assessore Provinciale all’Ambiente, nonché presentata al Comune di Sora, prot. n.43343 del 4/12/2007, non ha ricevuto nessuna risposta (all. 12/15);
d) visti i dati sugli inquinanti emessi in aria e in acqua dallo stabilimento Burgo di Sora, come riportati nel registro EPER (the European Pollutant Emission Register) per gli anni 2002-2005, considerate le soglie massime ammissibili, in cui alcuni inquinanti risultano essere già fuori norma per gli scarichi immessi in aria e in acqua - fiume Fibreno (all.16 - pag. 15-19);
e) visto che alla nostra richiesta di intervento “di garanzia”, inoltrata dall’Associazione “Cinema & Società” al Difensore Civico di Sora, dottoressa Rosalia Bono, volta alla verifica della legittimità degli atti emessi dal Comune di Sora questa, a mezzo stampa, dichiarava “aspetti che esulano dalle mie competenze” (all.17) ;
f) visto il D.P.C.M. Del 27/12/88 (norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità), art. 7, comma 1 e 3, prevedono che “chiunque ne abbia interesse può fornire, …., contributi di valutazione sul piano scientifico e tecnico attraverso la presentazione di memorie scritte strettamente inerenti l’installazione della centrale sul sito proposto e le sue conseguenze sul piano ambientale”; così pure il D.P.R. 12/4/1996, art. 2 comma d) “siano garantite l’informazione e la partecipazione dei cittadini al procedimento”;
g) visto il D.P.R. Del 24/05/88 n. 203 (attuazione delle direttive CEE concernenti norme in materia di qualità dell’aria), art. 7, comma 2, comma 3, comma 4, e art.18;
h) vista la Direttiva 85/337/CEE (valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati), art. 5 che dice: “…il fatto che le autorità in questione abbiano dato il loro parere a norma del presente paragrafo non osta a che richiedano successivamente al committente ulteriori informazioni”; art. 6, comma 3, art. 8: “i risultati delle consultazioni e le informazioni raccolte a norma degli articoli 5, 6 e 7 debbono essere prese in considerazione nel quadro della procedura di autorizzazione” ; e All. III (criteri di selezione di cui all’art. 4, paragrafo 3), punti 1 (caratteristiche dei progetti), 2 (localizzazione dei progetti), 3 (caratteristiche dell’impianto potenziale);
i) visto il D.P.R. 12/04/96 (atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art.40, comma 1 della legge 22/2/1994 n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale), art. 1 (ambito di applicazione) comma 3: “sono assoggettati alla procedura di valutazione di impatto ambientale i progetti di cui all’allegato A“; di cui all’art. 2 (finalità), punto1: “La procedura di valutazione d’impatto ambientale deve assicurare che : a) nei processi di formazione delle decisioni relative alla realizzazione di progetti individuati negli allegati al presente atto siano considerati gli obiettivi di proteggere la salute e di migliorare la qualità della vita umana, al fine di contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale di vita, di garantire l’uso plurimo delle risorse e lo sviluppo sostenibile”,
all. A (elenco delle tipologie progettuali di cui all’art. 1, comma c) :
comma c) “fabbricazione di pasta di carta a partire dal legno o da altre materie fibrose con una capacità di produzione superiore a 100 tonnellate al giorno” in cui rientra pienamente la Cartiera del Sole - Burgo Group SpA. E’ infatti del tutto evidente che aumentando la capacità tecnica dell’impianto, aumenta la capacità produttiva dello stesso (IPPC 6.1);
all. B (elenco delle tipologie progettuali di cui all’art. 1, comma 4), punto 2 (industria energetica) a) “impianti termici per la produzione di vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 50 MW”, in cui rientra pienamente la Cartiera del Sole - Burgo Group SpA (IPPC 1.1);
all. D (elementi di verifica di cui all’art. 1, commi 6 e 7), comma 1 (caratteristiche), comma 2 (ubicazione del progetto) punti d, e, f, g;
l) visto il Decreto Legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”;
m) vista la lettera del Ministero dell’Ambiente dell’8 giugno 2007, prot. n. 2519 - DSA-2007-0016040 riguardante il parere espresso dallo stesso Ente in merito al quesito posto sulla competenza dell’ente preposto alla V.I.A. per una centrale termoelettrica da ubicarsi nel comune di Guarcino (FR) (all.18);
n) visto la documentazione presente sul registro delle emissioni inquinanti denominati EPER (the European Pollutant Emission Register) e INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) nei quali risulta che gli attuali impianti della Cartiera del Sole - Burgo Group SpA di Sora sono registrati come: “impianti di combustione con potenza calorifica di combustione superiore a 50 MW” - codice attività IPPC 1.1 e “impianti destinati alla fabbricazione di : (a) Pasta per carta a partire dal legno o da altre materie fibrose (b) Carta e cartoni > 20 tonnellate/giorno” - codice attività IPPC 6.1 (all. 16 - pag. 15);
o) visto il sito ufficiale della soc. Burgo Group SpA (www.burgo.org/Burgo Group cartiere - gli stabilimenti) nel quale risulta che la capacità produttiva totale di carta della Cartiera del Sole in Sora è pari a 280.000 ton/anno (cioè pari a 767 ton. al giorno) (all.19);
p) visto il D.P.R. del 12/4/96, allegato A (impianti obbligati alla procedura di V.I.A.), comma c) che dice: “fabbricazione di pasta di carta a partire dal legno o da altre materie fibrose con una capacità di produzione superiore a 100 tonnellate al giorno”;
q) in considerazione della ubicazione della Cartiera del Sole della Burgo Group SpA, situata al centro di un vasto comprensorio altamente abitativo comprendente i comuni di Sora ed Isola del Liri (per circa 43.000 residenti) nonché con presenza di altri circa 22.000 residenti dei 6 comuni limitrofi posti a soli 5 km in linea d’aria dalla cartiera (Castelliri, Broccostella, Arpino, Campoli, Pescosolido, Posta Fibreno);
r) visto che gli impianti in questione vengono installati in una cartiera e rientrano perciò nell’Allegato I, punto 18, lettera a) della Direttiva 85/337/CEE, nonché nell’Allegato II, punto 3, lettera a) della stessa Direttiva;
s) visto il documento del Comune di Sora del 4/02/2008, prot. n. 506 “permesso di costruire n. 495/281” (all.20);
t) visto il parere espresso dal Ing. Francesco Trincia della soc. General Electric (GE Infra, Oil & Gas) inviato al sottoscritto per e-mail del 2/02/2008, che esprime parere positivo circa la possibilità che detta turbogas abbia un RENDIMENTO ELETTRICO “sicuramente al 55%“ (all.21 - pag 3 di 4);
u) visto che le centrali a ciclo combinato hanno un rendimento molto più alto delle centrali termoelettriche tradizionali, in quanto i fumi in uscita sono utilizzati per la creazione di vapore per creare nuovamente energia elettrica. Tale rendimento (elettrico) arriva a sfiorare il 60%. Nel caso in cui sia prevista la cogenerazione (energia elettrica e termica) a fronte di un rendimento di primo principio di circa 87 % si vede un leggero calo del rendimento elettrico ; ” Nelle moderne caldaie a condensazione si riesce a recuperare parte del calore latente del vapor d’acqua. Questo fatto permette di ricavare, da un kg di combustibile, una quantità di calore maggiore del potere calorifico inferiore, quindi, con rendimento nominale maggiore del 100%, anche se una parte del calore teoricamente disponibile (potere calorifico superiore) continua ad essere dispersa coi fumi”. “Il potere calorifico superiore (PCS) fa riferimento alla quantità di calore prodotta se il calore latente di condensazione dell’H2O da vapore a liquido viene interamente recuperato”; “Dato che i sistemi di cogenerazione producono sia elettricità, sia calore, la loro efficienza totale è data dalla somma dell’efficienza elettrica e dell’efficienza termica. (all.22);
v) visto che la soc. Burgo Group Spa nel suo documento dichiara “il nuovo impianto è caratterizzato da elevati rendimenti (il rendimento di ciclo lordo (1° principio) è pari a 91,33% in condizioni di produzione massima (90 t/h di vapore)) (all. 5 - pag. 3);
z) visto il documento dell’Autorità per l’Energia e Gas - Delibera del 9 marzo 2002 - “Condizioni per il riconoscimento della produzione di energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell’art. 2, comma 8, del D.L. 16/3/1996 n. 79 (deliberazione n. 42/02) - pag. 5, lettera n) che dice : “Nel caso di produzione combinata di energia meccanica e calore, l’energia meccanica viene moltiplicata per un fattore pari a 1,05 per convertirla in una quantità equivalente di energia elettrica netta” (all.23);
j) visto il D.P.C.M. del 27/12/1988, art. 6, comma 4 che dice: “ove sia verificata l’incompletezza della documentazione presentata, il Ministero dell’Ambiente provvede a richiedere, possibilmente in una unica soluzione, le integrazioni necessarie”;
y) vista la Direttiva 85/337/CEE, art. 5, comma 2): “il fatto che le autorità in questione abbiano dato il loro parere a norma del presente paragrafo non osta a che richiedano successivamente al committente ulteriori informazioni”;
k) visto che l’Area Natura 2000 in data 26/01/2007 “ha espresso parere favorevole in merito alla procedura di VALUTAZIONE di INCIDENZA”- documento della Regione Lazio - Relazione Tecnica del 6/2/2007 prot. n. 22326, pag. 1;
w) visto il documento della Regione Lazio, prot. 22326 del 6/02/2007 “pronuncia di verifica sull’applicabilità della procedura di V.I.A.”- registro elenco progetti 160/2006 che si esprimeva “per l’esclusione delle opere dal procedimento di V.I.A.” per l’impianto in questione;
fa presente quanto segue :
- come da perizia giurata dell’Ing. Roberto FABBRI, in Forlì 13/3/2007 (all.24), depositata presso il Comune di Sora e commissionata dalla stessa Soc. Burgo Group SpA, e come al punti u, v e z), sembrerebbe che l’efficienza globale dell’impianto in questione (potenza termica + potenza elettrica) composto da: 1 turbogas (TG) + 2 caldaie “a recupero” (TV) + 1 caldaia mantenuta come riserva, sia superiore ai 123 MW; dove nella stessa perizia si dice (comma 1): turbogeneratore a gas GENERAL ELETRIC tipo LM2500+G4 della potenza di :
- 30.603 kw elettrici (ISO) (TG);
- 11.800 kw elettrici ( 2 TV); …… e
- 81.064 kw termici (ISO) = kw elettrici ???
- che dalla stessa perizia citata probabilmente risulta esserci un errore sul volume dei consumi/anno di metano ipotizzati :
- errore di calcolo del gas consumato in Smc/h (84 ml Smc di metano/anno = 9.956 Smc/h e non 3.596 Smc/h) (vedi : documento Burgo, pag. 4 e 8);
- che l’impianto sopra descritto oltre a coprire il proprio fabbisogno elettrico, produrrà EXTRA energia elettrica da vendere al Gestore, ma senza alcuna previsione di fornitura di teleriscaldamento o altre “compensazioni” (zero) alla popolazione e al territorio ospitante l’impianto;
- che per le caldaie “a recupero” è previsto che il Potere Calorico di riferimento per il conteggio della potenza complessiva dell’impianto che utilizza il gas metano dovrebbe essere quello SUPERIORE (PCS), come da punto u);
- che per effetto dei punti t), u), v) e z) sopra scritti risulta che la potenza dell’impianto è “minimo” pari a circa 55 MW/h elettrici, fino a circa 80 MW/h elettrici;
- che come da punto m) e punto 5 su scritto, la competenza per l’attivazione della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.) risulterebbe del Ministero dell’Ambiente e non della Regione Lazio, così come è avvenuta di fatto;
- considerati i punti o) e p) che prevedono l’obbligatorietà della procedura di V.I.A. “per gli impianti cartai con capacità di prodotto superiore alle 100 tonnellate al giorno” (già oggi 767 ton/giorno);
- considerando i notevoli ritardi temporali e le deficienze di informazione da parte del Comune di Sora con cui sono stati presentati all’opinione pubblica “alcuni” dati e “alcuni” documenti del medesimo progetto ( i più importanti sembrerebbero non disponibili);
- considerando che tutte le note scritte dalle varie associazioni non hanno ricevuto alcuna risposta.
Premesso tutto quanto sopra, SI CHIEDE a codesta Autorità, di verificare la fondatezza della nostra valutazione avvalendosi di un collegio di periti nominati della Procura e in caso positivo, chiede a codesta autorità di adoperarsi secondo legge per/verso:
- il Ministero dell’Ambiente o all’Autorità competente, per annullare tutti gli atti esplicati dalla Regione Lazio e dal Comune di Sora per INCOMPATIBILITA’ funzionale;
- di verificare come mai tale fatto sia stato reso possibile e se sono stati effettuati degli illeciti amministrativi o penali e nell’eventualità, di censurarli nei modi previsti per legge;
- al di là della competenza dell’organo amministrativo preposto alla valutazione di impatto ambientale, visto :
-
la tipologia dell’impianto
-
la sua particolare ubicazione in un centro altamente popolato
-
la sua quantità di produzione giornaliera odierna
- la sua capacità elettrica potenziale
- i rischi per la salute pubblica e l’ambiente per i fumi (particolato primario e particolato secondario) e il rumore emessi (decibel di soglia)
- la vicinanza ad aree naturali protette (ZPS Monti Simbruini e Ernici e Parco Naturale di Posta Fibreno)
in base alla direttiva 85/337/CEE comma 9 che dice “considerando che i progetti appartenenti a determinate classi hanno ripercussioni di rilievo sull’ambiente; che pertanto questi progetti debbono essere per principio sottoposti ad una valutazione sistematica”, di richiedere comunque la procedura di V.I.A. per gli impianti detti;
- di avocare a se tutti gli atti da intraprendere in funzione di una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) a cui sottoporre gli impianti della soc. Burgo Group SpA, stabilimento di Sora;
- eventualmente si arrivasse in sede A.I.A., di far presente in sede di Conferenza dei Servizi da tenersi prossimamente presso gli uffici della Provincia di Frosinone, quanto sopra detto ed esposto e di invitare codesto ultimo Ente a sospendere ogni azione atta ad evitare la procedura V.I.A. e viceversa, di richiedere la procedura di V.I.A. alla soc. Burgo Group SpA;
- di far sospendere “immediatamente” la validità dell’autorizzazione a costruire rilasciata dal Comune di Sora alla Burgo Group SpA perché rilasciata a seguito di atti “non competenti” realizzati dalla Regione Lazio, con relativo blocco immediato dei lavori già oggi in essere, in contrasto con quanto previsto nel D.P.R. del 12/4/1996 art. 7) (giudizio di compatibilità ambientale), comma 1) che dice: “La procedura di valutazione di impatto ambientale deve concludersi con un giudizio motivato prima dell’eventuale rilascio del provvedimento amministrativo che consente in via definitiva la realizzazione del progetto e comunque prima dell’inizio dei lavori”. Ora invece, i lavori sono già in uno stato avanzato, ancora prima del parere definitivo della Provincia di Frosinone;
- di rendere disponibile alla popolazione interessata, in base al D.P.R. del 12/4/1996, art. 8 (misure di pubblicità), tutta la documentazione prodotta dalla soc. Burgo Group SpA (come da loro elenco dei documenti in allegato 4), pag. 2, nelle forme e sedi dovute ed in caso negativo, eventualmente censurare il comportamento del Comune di Sora;
- di prendere visione e copia dell’Atto Sostitutivo di Notorietà rilasciato dall’Amministratore Delegato della stessa azienda all’Autorità per l’Energia e Gas, onde verificare l’esatto valore dei dati dichiarati in questo e sul progetto reso agli altri Enti pubblici al fine anche di verificare l’ammissibilità e/o la eventuale richiesta di finanziamenti pubblici/comunitari all’Azienda;
- di comunicare all’ Associazione scrivente e agli Enti interessati l’esito della propria indagine.
Si fa altresì presente al Sig. Procuratore che il sottoscritto, in base al D.P.C.M. Del 27/12/88, art. 7, comma 1 e 3 e visto la totale assenza di rispondenza informativa ai nostri scritti delle Amministrazioni interessate, dal 31/8/2007 ad oggi si è reso protagonista di una campagna di informazione rivolta alle popolazioni locali sia a mezzo stampa locale (con articoli e pubblicazioni) (all.25) che con la partecipazione a convegni, consigli comunali, volantinaggi, assemblee, mail ai cittadini ed altre azioni informative. Cosicché il sottoscritto, pur non avendo “titoli politici particolari”, nella piena consapevolezza delle gravi ripercussioni e conseguenze che quest’atto presso la Procura della Repubblica di Cassino avrebbe potuto provocare sia sull’opinione pubblica, sia verso gli Enti coinvolti, che sulle maestranze occupate in cartiera (la Società ha minacciato ripercussioni occupazionali), che verso l’Azienda stessa, al fine di addivenire ad una soluzione concordata, cioè politica, con la stessa soc. Burgo Group SpA che vedesse accolte almeno le richieste di maggiore garanzie per la salute dei residenti in area (abbattitori di polveri sottili), ho provveduto a contattare prima il consulente Ing. Antonio Accettola a cui consegnavo una breve sintesi di questo documento e poi in data 19/2/2008 la stessa soc. Burgo Group SpA a mezzo e mail nella persona del Responsabile Relazioni Esterne dottoressa Elisabetta BERIA informandola della mia comunicazione scritta già consegnata all’Ing. A. Accettola.
Ricevuto risposta negativa in data 20/2/2008 dalla Dottoressa BERIA alla mia ipotesi di trattativa politica (all.26), ed avendo così il sottoscritto esperito ogni tentativo bonario di addivenire ad una soluzione concordata della questione “turbogas” come sopra illustrata, non mi è restato altro che fare ricorso alla Autorità competente e dunque a Lei per vedere riconosciute le giuste motivazioni addotte in quest’atto, fatte presenti alla stessa Società tanto dal sottoscritto, quanto da altre Associazioni cittadine e da tanti cittadini residenti nei comuni di Sora e Isola del Liri in ogni occasione di dibattito pubblico avvenuto e prima ricordati (consigli comunali in primis).
Detto ciò, sicuri di un Suo celere interessamento, onde evitare che l’azienda sostenga costi di lavorazioni “non pertinenti al momento” e che la popolazione locale si trovi a dover subire una ingiustizia che attenta alla salute pubblica oltre che per il grave danno arrecato all’ambiente, alleghiamo la documentazione citata, affinché si arrivi nel minor tempo possibile a richiedere l’applicazione della procedura di V.I.A. per l’impianto “turbogas” di proprietà della soc. Burgo Group SpA, Cartiera del Sole di Sora (FR).
Associazione “Cinema & Società”
Il Presidente
Dott. Maurizio D’Andria
ALLEGATI e NOTE
1. Rivista “La chimica e l’industria” - “la letteratura corrente e l’esperienza statunitense”,
maggio 2003, pag. 45 e successive a cura di Nicola Armaroli e Claudio Po. -
- N. Armaroli, Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del CNR, Bologna;
- C. Po, Unità Operativa Rischio Ambientale, Dipartimento di sanità Pubblica - AUSL città di Bologna.
2. Rivista “La chimica e l’industria” - “centrali termoelettriche a gas naturale : produzione di articolato
primario e secondario”, novembre 2003, pag. 47 e successive, a cura di Nicola Armaroli e Claudio Po.
3. Organizzazione Mondiale per la Salute (WHO) - “inquinamento atmosferico da
materiali particolati (PM): come danneggiano la salute”. - foglio informativo
EURO/04/05, Berlino, Copenhagen, Roma 14/4/2005 ;
- Rivista Ambiente, Risorse e Salute n. 110, settembre/ottobre 2006 : “Nanopatologie: cause ambientali e possibilità di indagine” - Prof. S. Montanari e Prof.a A. Gatti; pag. 22-24;
- Istituto Nanodiagnostics : laboratorio di Biomateriali; Università di Modena e Reggio Emilia (www.nanodiagnopstics.it)
- Circolo Legambiente Sora “Valle del Liri”, Comune di Sora, prot. 43343 del 4/12/2007;
- Università di Utrecht - Institute for Risk Assestment Sciences - “New draft directive on air quality” - 31 Ottobre 2005;
- Ministero dell’Ambiente del 14/3/2007, prot. DEC/DSA/2007 ; (non allegato)
- Istituto per la Sintesi Organica e la fotoreattività - CNR, Prof. N. Armaroli (non allegato);
- Dipartimento di Chimica - Università di Firenze, Polo Scientifico di Sesto Fiorentino - Prof. Ugo Bardi; (non allegato);
- CNR: relazione sullo stato della conoscenza in tema di ambiente e salute nelle aree ad alto rischio in Italia; giugno 2007 (relazione per l’VIII° Commissione permanente della Camera dei deputati nell’ambito della Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall’inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio). (non allegato);
4. Documento Burgo Group SpA “Realizzazione Centrale di Cogenerazione” -
maggio 2007, “Rumore: impatti indotti dall’opera”, pag. 13-14 “…al fine di poter rientrare nei limiti normativi”.;
- Regione Lazio, prot. 22326 del 6/2/2007 “Area 2A/04/00″ - Valutazione di Impatto
Ambientale e Danno Ambientale : pag. 5;
- ARPA Emilia Romagna
www.arpa.emr.it/pubblicazioni/rumore/Generale_178.asp?idarea=44&idsezione=132
- Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale; (non allegato);
- OCSE (non allegato);
- Libro Verde sulle politiche future in materia di inquinamento acustico, (non allegato);
- Legge 626 (non allegato);
- Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) : “Guidelines for community noise” 1999; (non allegato);
- Legge quadro 447/95 e decreti attuativi; (non allegato);
- Direttiva europea 2002/49/CE; (non allegato);
- Costituzione Italiana Art. 32; (non allegato);
- Direttiva UE 10/2003 - G.U. n. 124 del 30/5/2006; (non allegato);
- Testo unico ambientale, Consiglio dei ministri del 18/11/2005; (non allegato);
- Codice Civile art. 844; (non allegato);
- Codice Penale art. 659; (non allegato);
5. Documento Burgo Group SpA “Realizzazione Centrale di Cogenerazione” - maggio 2007;
- Documento dell’associazione Verde Liri “La Cartiera del Sole vuole la Luna”;
6. Regione Lazio, prot. 22326 del 6/2/2007 “Area 2A/04/00″ - Valutazione di Impatto
Ambientale e Danno Ambientale, pag. 2; e relazione tecnica del 26/1/2007, pag. 1
“CONSIDERATO… all’interno della fascia di rispetto del Fiume Fibreno” (ex L.431/1985);
- Associazione “Verde Liri”, lettera al Sindaco di Sora “Osservazioni” , timbro di posta in arrivo del Comune del 10/12/2007;
7. Regione Lazio, prot. n. 22326 del 3/2/2007; Comune di Sora, prot. 61 n. 5255 dell’8/2/2007;
- Relazione Tecnica del 26/1/2007, pag. 2, acclusa al documento della Regione Lazio su citato;
8. D.P.C.M. del 27/12/1988, art. 4, comma 6 e legge 8/7/1986, n. 349, art. 14, comma 3;
- Documento Burgo: “Sora - Centrale di cogenerazione a metano”, del 31/8/2007 .
- Relazione sul Convegno del 31/8/2007 - autore Maurizio D’Andria del 1/9/2007.
- Lettera del Presidente dell’Associazione “Sora Sud”, Sig. Pio Conflitti. - “Al Sindaco di Sora”, 6/12/200
- Circolo Legambiente Sora “Valle del Liri”, Comune di Sora, prot. 43343 del 4/12/2007;
- Testimonianze dirette;
9. Verbale sul Convegno del 25/10/2007 - autore Maurizio D’Andria del 26/10/2007;
- Dati ISTAT 2001; (non allegato);
- Documento Burgo Group SpA “Realizzazione Centrale di Cogenerazione” - maggio 2007;
10. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale di Sora n. 65 del 6/1/2007;
- Lettera del Presidente dell’Associazione “Sora Sud”, Sig. Pio Conflitti. - “Al Sindaco di Sora”, 6/12/2007;
11. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale di Isola del Liri del 24/1/2008;
12. - Circolo Legambiente Sora “Valle del Liri”, Comune di Sora, prot. 43343 del 4/12/2007;
13. Documento dell’Associazione Cinema & Società - “Verifica di procedura di V.I.A. effettuata dalla Regione Lazio”, del 10/12/2007;
14. Documento dell’Associazione Verde Liri del 14/9/2007;
- Documento Burgo Group SpA “realizzazione centrale di cogenerazione” - maggio 2007, pag. 3;
15. Documento del circolo di Sora di Legambiente “Valle del Liri” indirizzata
all’Assessore Regionale all’Ambiente ed all’Assessore Provinciale all’Ambiente,
nonché presentata al Comune di Sora, prot. n.43343 del 4/12/2007
16. - Sito ufficiale dell’EPER (www.eper.sinanet.apat.it/site/it-IT/) ;
- Documento del dott. Maurizio D’Andria “DOSSIER”, pag. 14 - 21;
17. Articolo del quotidiano “La Provincia”;
18. Ministero dell’Ambiente dell’8 giugno 2007, prot. n. 2519 - DSA-2007-0016040;
19. Sito web soc. Burgo Group SpA ;
- Documento del Dott. Maurizio D’Andria “DOSSIER”; pag. 12;
20. Documento dell’Associazione Verde Liri dell’8/11/2007, prot. n. 43131 del Comune di Sora;
21. Comune di Sora - Permesso di costruire n. 495/281, prot. 506, alla soc. Burgo Group SpA, del 4/1/2008;
22. Autorità per l’Energia e Gas - Delibera del 9 marzo 2002 - “Condizioni per il
riconoscimento della produzione di energia elettrica e calore come cogenerazione ai
sensi dell’art. 2, comma 8, del D.L. 16/3/1996 n. 79 (deliberazione n. 42/02) - pag. 5, lettera n);
23. Perizia giurata dell’Ing. Roberto FABBRI, Forlì 13/3/2007, depositata presso il Comune di Sora;
- E Mail datata 2/02/2008 del Ing. Francesco Trincia della soc. General Electric (GE Infra, Oil & Gas);
24. da Wikipedia Enciclopedia: “La tecnologia del ciclo combinato gas-vapore”
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_termoelettrica -.
- Documento Burgo Group SpA “Realizzazione centrale di cogenerazione” - maggio
2007, “Adozione Migliori Tecniche Disponibili”, pag. 3, comma 1).
- da Wikipedia Enciclopedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cogenerazione;
25. Documento Burgo Group SpA “realizzazione centrale di cogenerazione” - maggio
2007, tutto, pag. 3 (Prospettive future: Realizzazione Centrale di Cogenerazione) e
pag. 12 (Consumi e scarichi idrici: confronti) i riferimenti;
26. Rassegna stampa - alcuni articoli di stampa
27. E-mail intercorrenti tra il sottoscritto e la soc. Burgo Group SpA - General Electric.
qualche giorno fa, insieme ad altre persone, sono andato nel “comune” di broccostella al fine di chiedere, per via formale, ciò che per via informale era stato in precedenza impossibile avere: la documentazione relativa alla turbogas di broccostella.
abbiamo constatato, una volta usciti da quell’edificio, di non aver parlato con delle persone, ma con degli organismi geneticamente modificati, messi lì con il solo scopo di utilizzare la loro approfondita conoscenza della burocrazia al fine di favorire esclusivamente gli interessi privati di alcuni.
ci guardavano come se fossimo appena atterrati da marte, per il semplice fatto che stavamo lì a preoccuparci della salute pubblica della gente di broccostella e dintorni, invece dell’interesse del guappo di turno.
eppure, in via teorica, quella gente lì lavora in un “comune”, dunque, per definizione, prima di tutto dovrebbe preoccuparsi del bene “comune”, e tra tutti i beni comuni, la salute pubblica dovrebbe essere al primo posto. oltretutto quella gente lì è pagata con le nostre tasse, dunque sta lì pagata da noi, cittadini costretti a versare il 43-44% di ciò che guadagnamo per avere in cambio servizi come quello offertoci dal “comune” di broccostella.
oggi vedevo un servizio da san luca, in calabria, dove gli stessi politici del posto dicevano che per i giovani di quella zona non c’è futuro, e dunque li invitavano ad andare via. dicevano che nei posti in cui, come in calabria, gli interessi particolari prevalgono sistematicamente su quelli comuni, non ci potrà mai essere un futuro per i giovani.
non credo la situazione in ciociaria sia molto diversa da quella calabrese.
Cara Flavia lancia un post sull’urbanistica a Sora. Un problema e un aspetto altrettanto importante.