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Sora: una centrale Turbogas alle cartiere Burgo. Lo sapevate?

Mi sorprende, e mi preoccupa molto, come coloro che ci governano (e non solo agli alti livelli) fanno tutto ciò che possono per favorire i loro amici e benefattori, infischiandosene della salute della gente.

La cittadina di Sora conta circa 30.000 persone. Non è una cittadina dinamica, non ci sono molte cose da fare, le iniziative culturali di un certo livello (e quindi non contando le sagre, le sfilate di dodicenni anoressiche e i film all’aperto) si contano sulle dita di una mano. E ovviamente, come conseguenza, non c’è neanche lavoro. L’unico “polo” industriale ancora attivo è la Cartiera del Sole, che fa parte del gruppo “Cartiere Burgo” e che dà lavoro a circa 500 persone. La cartiera si trova in una zona densamente abitata, vicino a case, ristoranti, locali, negozi, chiese ed emette vapore. Ma solo per poco. Infatti la Burgo S. p. A. ha chiesto l’autorizzazione a costruire una centrale a Turbogas nell’impianto di Sora, che è stata approvata dalla Regione e dal Comune.

Ma facciamo un passo indietro.
Chi sapeva di questa proposta? Nessuno. C’era stata una campagna informativa con dibattiti aperti ai cittadini e con gli esperti del campo? No. Sono stati elencati i pro e i contro di una centrale a Turbogas? No. I cittadini hanno espresso le loro opinioni? No. No. No. Ma del resto Sora non è un caso isolato.

Di questa proposta lo hanno saputo in pochissimi. Ancora oggi, quando ormai il dado è tratto, la gran parte degli abitanti di questa città e di cittadine limitrofe (che verranno ugualmente affette da una costruzione simile), sono ignari di cosa li aspetta. Non c’è stata informazione e non c’è stato un vero dibattito.

L’amministrazione ha organizzato un “incontro” con Enti locali e cittadini il 15 settembre 2007, ma questa assemblea non è stata pubblicizzata, lo sapevano solo i diretti interessati e pochi altri. Come sono venuta a sapere della Turbogas? Per caso. Facendo zapping in tivù. La rete locale ha trasmesso la registrazione del finto dibattito del 15 sett, durante il quale la documentazione è stata deliberatamente e vergognosamente nascosta. Qualcuno denunciava il fatto che nel progetto presentato alla regione mancavano dati fondamentali, che dovevano essere lì per legge, ed è stato azzittito con la scusa “lei ha già parlato per 10 minuti”. E poi, la ciliegina sulla torta. Per rassicurare i cittadini che la Turbogas non fa male è stato sentito un esperto: l’ingegner Accettola, responsabile del progetto Burgo. Sono confusa. Per avere un’informazione indipendente chiamiamo un dipendente della Burgo? Pare proprio di sì. E poi, non dovremmo chiamare un medico e non un ingegnere? Pare proprio di no. Quindi posso fidarmi che la Turbogas non fa male. Un giro sulla rete e che scopro?

cittadinoChe la Turbogas fa male alla salute. Che emette particolato. Che non esistono filtri capaci di catturare particelle come queste che possono avere un diametro di 0,1 micron. Che il particolato una volta respirato non può essere eliminato, e va a insediarsi in un organo o un tessuto, o direttamente nel sangue se sufficientemente piccolo. Che non esiste un livello di soglia sotto il quale si può dire di essere al sicuro. Che ad Aprilia i cittadini hanno creato un’associazione contro la Turbogas (che raccoglie numerose informazioni). Che ci sono altri modi di creare energia senza far male alla salute. (Tra parentesi, che le nanoparticelle vengono emesse anche dagli inceneritori. Che ci sono numerosi modi per risolvere il problema dei rifiuti. E che il Nord sta messo come il Sud).

La Burgo S. p. A. ha dichiarato che un investimento di 22 milioni di euro servirà a ingrandire la cartiera e a creare nuovi posti di lavoro, ma l’idea è quella di creare da sé l’energia che serve per funzionare e rivendere il surplus all’Enel, facendo così più soldi e fregandosene della salute delle persone.

Il Comune di Sora ha votato positivamente all’UNANIMITÀ. Da destra a sinistra. Anche quelli che avevano votato contro la costruzione dell’aeroporto a Frosinone perché inquinava troppo. Io mi chiedo: la giunta non si vergogna di speculare sulla salute della gente? Questi politici, non sentono un peso sulla coscienza? E cosa lasciano ai propri figli e nipoti (oltre ai soldi?).

L’ingegner Leonardo Campoli, rappresentante dell’amministrazione provinciale, spiega che “per l’ok alla Turbogas si sta costituendo un comitato ad hoc di tecnici ed esperti, allo scopo di verificare i dati ed esprimersi sulle concessioni”

Sì certo, perché non chiamate gli ingegneri della Burgo?

Il Comune ha detto no a compensazioni monetarie, per una questione morale, perché la salute non ha prezzo. Ma alla Burgo, che grazie alla nuova centrale di cogenerazione produrrà, da 17 a 48 megawatt, un surplus di energia elettrica, abbiamo chiesto di rifornire gratis scuole ed edifici pubblici del territorio con l’elettricità in più generata dal nuovo impianto.

Sono confusa di nuovo. La salute non ha prezzo e quindi la Turbogas si fa? E poi per tappare la bocca alla gente paghiamo la corrente elettrica delle scuole? Così questi cari ragazzi, quando avranno 18 anni, si ricorderanno che a scuola la bolletta era pagata e ci voteranno di nuovo, sempre se non muoiono prima.

Per fortuna l’associazione Verde Liri ha denunciato il problema al Tar attraverso. Ora sembra che l’iter burocratico si sia bloccato, almeno per un po’. Anche altre associazioni hanno fatto sentire la loro voce quando hanno saputo del fatto.

Questi sono atti criminali. Chi ci rappresenta dovrebbe pagare per questo, e non essere pagato. Ma come faccio ancora a sorprendermi? In Italia si paga tutto. Anche le malattie.

149 Risposte a “Sora: una centrale Turbogas alle cartiere Burgo. Lo sapevate?”

  1. su 4, Febbraio 2008 a 9:55 am Daniele Conflitti

    Cara cittadina,

    la sua pungente analisi non fa una grinza, se poi pensiamo che
    a Sora non esistono le colonnine di rilevamento per gli inquinanti in atmosfera e che, quindi, siamo allo scuro su cosa respiriamo ogni giorno, le conclusioni sono ovvie.
    In sede di Consiglio Comunale il nostro intervento [Legambiente, n.d.r.] è stato chiaro, vogliamo certezze sulla salute pubblica e sul rispetto dell’ambiente.
    Colgo questa occasione per invitare lei e i lettori del suo blog, ad aderire alla campagna “Amici del clima” che tratterà proprio questi temi. Ci rendiamo comunque disponibili a informare chiunque voglia riguardo il problema posto dalla attenta cittadina Flavia.

    Cordiali saluti
    Blog Legambiente Sora


  2. su 4, Febbraio 2008 a 11:19 am pie(R)

    I ciociari mi spaventano. Specialmente i sorani. La loro arroganza, la loro ignoranza, la loro ipocrisia, il loro finto perbenismo pseudo cattolico proprio di chi per decenni ha votato in massa la democrazia cristiana di Giulio Andreotti, un personaggio condannato in via definitiva per mafia e che non è in carcere solo per prescrizione del reato.
    Che futuro può avere una terra del genere? Una terra che rinnega finanche le proprie origini, la propria cultura? Una terra che, al posto di prendere le distanze da un mafioso, gli conferisce la cittadinanza onoraria?
    Che speranza può avere una terra dove la più alta istituzione culturale, l’Università di Cassino, è nata esclusivamente per logiche clientelari? Un’università derisa in tutt’Italia?
    Che speranza possono avere i ciociari, quasi tutti intrinsecamente ricattabili perché incatenati da logiche clientelari dalle quali non prenderanno mai distanza? D’altronde, che distanza potranno mai prendere dall’unica logica attraverso la quale possono sperare in un posto di lavoro? Dico “l’unico modo” perché se si attuassero criteri meritocratici e trasparenti, questa gente non otterrebbe mai il posto che invece ingiustamente occupa proprio grazie al meccanismo clientelare così intrinseco alla loro natura. D’altronde Andreotti, così caro in ciociaria, è l’indiscussa autorità in questo campo.

    In giro c’è solo desolazione. Le nubi tossiche della Burgo renderanno più brevi le vite di tanta gente senza speranza, senza dignità. Bisognerebbe ringraziarla, la Burgo.


  3. su 4, Febbraio 2008 a 11:39 am flaviac

    Quello di pie(R) è un commento triste. Ma veritiero, purtroppo. Ho anche sentito di persone che dicevano “anche se la turbogas è pericolosa, almeno abbiamo un lavoro”. Questo denota un profondo livello di ignoranza e di disperazione. Non si combatte contro un mostro così radicato, la partita è persa in partenza.


  4. su 4, Febbraio 2008 a 1:43 pm Daniele Conflitti

    Io non sarei così disfattista, pur condividendo parzialmente la critica mossa da PIE(R), non farei di tutta l’erba un fascio… è vero quando scrive che il regime clientelare è quello più in voga, ma a Sora vivono anche persone meritevoli e socialmente impegnate. Bisogna cercare di riunire queste persone attorno a tematiche universalmente valide e trasversali cercando di promuovere discorsi che si differenziano per concetti e contenuti da quelli sentiti fino ad ora.
    L’impegno deve riguardare i nostri figli e cercare di lasciare a loro un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.

    Saluti ottimisti


  5. su 4, Febbraio 2008 a 8:10 pm Laura

    Ho letto stamattina quest’articolo e mi sono decisa ora a scrivere un commento, quando ho visto nelle statistiche del blog più di 150 contatti e solo 4 commenti. Sono stanca di fare parte di una maggioranza silenziosa.
    Le maggioranze silenziose hanno combinato grandi guai nella storia.

    Perché i cittadini del frusinate sono così refrattari a ogni discussione aperta e a ogni presa di posizione? È davvero ancora così forte il retaggio culturale dei decenni DC come sostiene Pie(r)? Cosa spaventa nel confronto diretto? Eppure Isola del Liri, il cui territorio è a confine con le cartiere Burgo, è stato uno dei primi poli industriali italiani e delle prime embrionali rivendicazioni sindacali…dove è finita la speranza di un futuro migliore?

    Mi sembra che la capacità di vedere le cose sia offuscata da un velo di disfattismo e di indifferenza. A volte guardare in faccia la realtà è difficile perché porta necessariamente delle conseguenze tra cui l’assunzione di responsabilità. E questo è faticoso e doloroso, perchè se veramente si vedono le cose come sono non si può non fare niente.

    Oppure si deve ammettere di sopravvivere e non di vivere. Di non saper informarsi e discutere e lottare, se necessario, nemmeno quando è in ballo la nostra vita.

    E anche se non sono ottimista, pur davanti a quella che penso essere una società che si sta suicidando, ho la responsabilità morale di fronte a me stessa di agire.
    E se non posso iniziare dai problemi mondiali lo farò per quelli legati alla mia terra. Che ne ha tanti altri. Tra cui l’acqua.
    Raccolgo quindi l’invito di Daniele Conflitti a cercare altre persone meritevoli , per poter guardare il faccia i nostri figli.

    Laura


  6. su 4, Febbraio 2008 a 10:50 pm Insula Filiorum Petri

    PARTE PRIMA - IL DRAMMA

    Scrivo da Isola Liri, città in cui -come Laura ha ricordato- generazioni e generazioni di operai hanno lottato per i propri diritti, sin da quando i Lefebvre nel primi dell’800 dettero il “là” a un distretto industriale che ai tempi faceva parlare di noi come la “piccola Manchester”. Da qualche decina d’anni tutto questo è finito per sempre e con esso sembra essere svanita la rabbia con cui la nostra gente (la stragrande maggioranza operai) lottava per i propri diritti.
    Leggendo il post c’è da rabbrividire per una situazione alla quale sembriano essere condannati inesorabilmente, senza alcuna via di scampo. In pochi sanno e quelli che sanno non muovono un dito. Mia madre, atterrita e scandalizzata quando le ho raccontato la cosa, ha parlato con una sua amica, la madre di un operaio della Burgo. E questa signora sapete cosa ha detto? Che il ricatto è: o si fa la centrale o si chiude bottega e gli operai rimangono senza lavoro. E QUINDI LA CENTRALE SI FA. PER FORZA”. All’obiezione “Ma tuo figlio ci lavora alla Burgo! Rischia di ammalarsi, come rischiamo di ammalarci anche noi che abitiamo vicino…” ha risposto “L’ sacc’ ma mica c’ po’ remétt’ la fatia…” [“lo so ma mica può perdere il lavoro…”]. Beh, mi chiedo a che serve avere un lavoro quando si rischia di ammalarsi. Mi chiedo come è possibile che l’attaccamento al posto di lavoro (ottenuto con meccanismo clientelare, come diceva bene Pie(R)) sia più forte dell’istinto materno di protezione verso un figlio. Non posso credere che una madre arrivi a fregarsene che un figlio possa ammalarsi. Eppure è così: siamo davvero miserabili e patetici nell’attaccamento ai nostri interessi più materiali. Quando all’ospedale di Sora si è rischiato di perdere posti di lavoro [in maggioranza ottenuti sappiamo bene come…] ci sono state proteste e manifestazioni… Ora invece niente, tanto il posticino di lavoro non è in pericolo! Ma l’inquinamento? Le malattie? Intanto c’è il posto, poi Dio provvede!
    Ecco la desolante ignoranza della nostra gente.
    E non si tratta solo degli anziani, perché ciò che è più preoccupante è il livello di imbarbarimento culturale delle “nuove leve”. Sì, perché mentre a Sora si costruisce una centrale a Turbogas in mezzo a un centro abitato, sapete per cosa si infervorano i ragazzi? I nostri baldi giovani si ribellano contro la loro stessa terra, polemizzando sulla appartenza o meno della Valle del Liri alla Ciociaria. Non è uno scherzo. Ve lo assicuro! Da qualche anno ha preso piede questa moda: le nuove generazioni di sorani scimmiottano i giovani padani nelle loro mire secessioniste, rivendicando la passata appartenza alla provincia di Caserta, ormai vecchia di quasi cent’anni. A capitanarli c’è un giovane Bossi nostrano, tale Lorenzo M., simbolo del nuovo che avanza. Ovviamente nel rispetto dei “valori tradizionali” di cui sopra…

    CONTINUA…..


  7. su 4, Febbraio 2008 a 10:51 pm Insula Filiorum Petri

    PARTE SECONDA - RISVOLTO TRAGICOMICO

    E così su internet mi imbatto nel suo blog dove sulla questione Burgo il nostro afferma [siete pronti a farvi due risate…amare?]:
    “Penso che se in questa storia della centrale entrasse anche il comune faremmo tombola […] La cartiera Burgo inizierebbe una nuova vita fatta di assunzioni […]. Nessuno mette in dubbio che l’ambiente e la qualità della vita si devono rispettare, ma a Sora adesso C’E’ BISOGNO DI LAVORO, QUELLO VERO (mi perdoneranno i comunisti se gli rubo un attimo lo slogan), mettiamocelo in testa.”
    Un altro così gli fa eco: “Bravo Lorenzo è così che si ragiona, se tutti la pensassimo in questa maniera SORA sarebbe molto più avanti […] Se c’è lavoro ci sono soldi […] Ma qui, quando ci sono delle modifiche da fare all’unico stabilimento cartario presente in zona diventiamo tutti ambientalisti ed ecologisti, ma informiamoci prima di parlare. Mi congratulo con te […] Forza Sora .” E così via….
    Qualcuno osa uscire dal coro, ma giusto perché avanza dubbi sul guadagno economico e occupazionale. Nessuno che si preoccupi dell’ambiente e della salute della gente, tutti attaccati ai soldi e al posto di lavoro. Poi un intervento spiazzante: “anch’io non ho molta simpatia per i cosiddetti “ambientalisti” annoiati e a ogni costo, ma penso che qui abbiano veramente ragione ad essere preoccupati…”. E subito la magistrale risposta del capo: “Perché devi rovinare sempre tutto […] facendo passare la mia idea per una cazzata e il sottoscritto per un coglione? Con i “non serve” e i “non dà lavoro” ci facciamo la frittata di cipolle, lo sai no?”.
    Il poveretto è in minoranza ma insiste:“Sono nel mondo dell’industria da diversi anni e ho sperimentato a mie spese quanto si possa diventare spietati e cinici quando si parla di soldi […] La Burgo ha realizzato altre tre centrali […] in zone in cui si poteva prospettare un utilizzo misto dell’energia prodotta, ma in nessun caso è mai stato fatto […] Resta il dilemma ecologico, che non credo sia da sottovalutare”.
    Poverino, lo zittiscono subito: “Sono pienamente favorevole alla realizzazione della centrale, sicuramente ne vedremo i suoi positivi riscontri, la cartiera spenderà meno soldi x l’energia, quindi ossigeno x le casse e piu lavoro x noi poveri sorani”. [Sì, più ossigeno per le “casse” e meno ossigeno per le “case” di chi abita vicino la centrale….].
    E poi per chiudere in bellezza, ecco la summa: “il punto è, questo nuovo impianto è dannoso per l’ambiente? […] Nel 90% dei casi, ci troviamo di fronte a strumentalizzazioni, è semplice dire alla povera gente, “questo impianto vi uccide”, se dietro poi ci sono forti interessi politici. Io ne ho avuto abbastanza fino ad oggi, non so voi.”
    Quando la discussione ha ormai preso una piega decisamente politica (“si deve necessariamente spostare il baricentro burocratico economico e politico dall’asse LT-FR a quello Formia-Cassino-Sora-Isola, altrimenti […] tra una quindicina d’anni ci ritroveremmo a 30 km una città da 100.000 abitanti e la cosa non è per niente buona per Sora”) finalmente accade ciò che non t’aspetti:
    “Si è parlato […] di posti di lavoro, ecc.. vorrei mettere in conto un altro aspetto del problema che è dato dalla salute”
    Finalmente! Alleluia! No, un momento… “Possiamo avere dei benefici ma anche dei possibili […] effetti sulla salute con conseguenti costi. Chi pagherà l’eventuali spese sanitarie?”.
    Ancora soldi!


  8. su 4, Febbraio 2008 a 11:52 pm g.paoluccio

    Tutti discorsi validi e fondati, però vorrei sapere se c’è la possibilità da parte di noi cittadini sensibilizzati alla causa di fare realmente qualcosa in grado di contrastare il realizzarsi di questa centrale, tipo non sò:costituire un comitato, incatenarci ad un cancello!!….


  9. su 5, Febbraio 2008 a 10:37 am flaviac

    Caro g.paoluccio, sta tutto a noi. Decidiamo di fare il comitato e lo facciamo. Che ne dite?


  10. su 5, Febbraio 2008 a 11:08 am g.paoluccio

    per me va bene flaviac se questo può risultare utile!!


  11. su 5, Febbraio 2008 a 11:11 am Insula Filiorum Petri

    Io aderisco. Ci incontriamo quando torno a Isola nel fine settimana


  12. su 5, Febbraio 2008 a 11:49 am flaviac

    E poi io non capisco com’è possibile che il Comune di Isola del Liri, il cui confine è a circa 100 metri dalla cartiera, non sia stato consultato. L’aria che si respira davanti alla centrale è la stessa che si respira a cento metri di distanza. Ma è possibile, è legale, che il Comune di Isola non abbia voce in capitolo?


  13. su 5, Febbraio 2008 a 4:22 pm Giuseppe Di Siena

    Personalmente io credo che non si debbano avere timori irrazionali. Da quello che so, il prinicipale problema di una centrale turbogas è l’emissione di anidride carbonica, NON di particolato. Da questo punto di vista il danno si vede soprattutto su scala mondiale. E non tanto nella vostra cittadina di Sora.
    Non stiamo parlando di un inceneritore per intenderci!

    In ogni caso, per chi voglia conoscere quali sono i diritti del cittadino in simili situazioni, consiglierei la lettura di questo testo:

    Manuale di autodifesa ambientale del cittadino

    a cura del magistrato LUCA RAMACCI.

    http://www.ciessevi.org/content/view/1476/202/

    Nel testo si parla, tra l’altro, degli obblighi di informazione e di trasparenza nei confronti dei cittadini quando c’è un impianto potenzialmente pericoloso. Obblighi che partono sin dalla fase di progettazione, e non solo a costruzione ultimata.
    Cordialmente.


  14. su 5, Febbraio 2008 a 4:47 pm flaviac

    Caro Giuseppe,
    grazie per i consigli legali, ma sul lato tecnico credo proprio che ti sbagli. Se fai un giro in rete (anche 10 min) vedrai che la turbogas emette particolato (eh sì, proprio come gli inceneritori) e aumenta la percentuale dei tumori. Se guardi anche i link che ho inserito nell’articolo (ma anche altri) vedrai subito che non è solo questione di anidride carbonica.

    Ad esempio:
    http://www.verdinrete.it/aprilia/turbogas.htm
    http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/inquinamento-50/1/0/9750/it/ecplanet.rxdf

    Ciao


  15. su 5, Febbraio 2008 a 5:19 pm Daniele Conflitti

    Per tutti i lettori del blog,

    vi invito a confrontarci personalmente sul problema turbogas, Legambiente, che io rappresento , ha sviscerato l’argomento e potremmo aiutarci reciprocamente per affrontare questa questione che purtroppo ha quasi raggiunto il capolinea burocratico. Noi potremmo fornirvi tutti gli stumenti tecnico-scientifici, compreso il progetto originale della centrale.
    Le problematiche da affrontare sono molteplici e solo con l’unione di intenti si potrebbe fare qualche cosa di concreto.
    Vi invito a leggere la lettera da noi pubblicata circa tre mesi fa:
    http://legambientesora.blogspot.com/2007/12/lettera-aperta-sul-problema-turbogas.html

    Spero vivamente che vi appassionate alla situazione ambientale del nostro territorio che purtroppo è tutto fuorchè rassicurante.
    Vi prego quindi di contattarci al nostro indirizzo mail o di venirci a trovare in associazione.

    Cordiali saluti


  16. su 5, Febbraio 2008 a 5:36 pm Giuseppe Di Siena

    Ciao Flavia. Ci tengo a precisare che non sono un avvocato, ma un giovane ingegnere.
    Il libro che ho consigliato è scritto in modo molto semplice, è fruibile da qualsiasi “buon” cittadino che voglia far sentire la sua voce sui temi ambientali.

    Per quanto riguarda le paure di inquinamento, fate bene ad allertarvi, soprattutto se una cosa si fa solo perché entrano in gioco finanziamenti pubblici e commistioni con la politica!

    Però non bisogna avere prevenzioni e paure irrazionali. L’elettricità da qualche parte bisogna pur produrla! Bisogna considerare che ogni attività industriale contribuisce ad inquinare l’ambiente ed è necessaria per ogni cosa una valutazione costo/benefici. Una turbogas può essere sconsigliabile nella pianura Padana (che è la regione più inquinata d’Europa!), ma magari non altrettanto nella nostra Ciociaria.
    Oltretutto anche da un punto di vista della convenienza ambientale bisognerebbe vedere che cosa c’è realmente in progetto, che potenze sono in gioco, che rendimento si pensa di raggiungere. Ai fini del particolato è importante anche il tipo e la qualità del combustibile che si pensa di usare…
    Bisognerebbe vedere anche quali economie energetiche si ottengono effettivamente dal produrre elettricità direttamente nello stabilimento. Se invece è solo una questione di finanziamenti pubblici, allora c’è quasi sicuro l’imbroglio dietro…
    Saluti.


  17. su 5, Febbraio 2008 a 6:24 pm ivan

    Oggi la burgo si trova in gravi difficoltà per la spietata concorrenza dei paesi orientali e con questo movimento cioè costruire una turbogas, riuscirebbe ad abbattere i costi e a vincere la concorrenza.
    E’ giusto e fate bene a preoccuparvi della nostra salute ma nella burgo di sora vengono sfamate circa 1500 famiglie tra operai interni ditte esterne ecc, ecc,.
    quello che vi chiedo ora, vogliamo far chiudere l’unica realta rimasta in zona?
    E poi?
    verremo tutti a mangiare a casa vostra?
    grazie


  18. su 6, Febbraio 2008 a 10:31 am flaviac

    Ciao Ivan,
    io capisco che la Burgo ha difficoltà, ma ci sono altri modi di produrre energia. La turbogas NON dovrebbe essere installata in un centro abitato, ci sono precise disposizioni (tot km fuori, torri alte tot metri per l’espulsione dei fumi, ecc ecc). La Micron di Avezzano usa tecnologie ecocompatibili. Perché devo correre il rischio di ammalarmi? E poi, MI SAREBBE PIACIUTO POTER ESSERE IN GRADO DI ESPRIMERE LA MIA OPINIONE PRIMA CHE FOSSE STATO TUTTO DECISO E NON DOPO! Vi sembra giusto che la grande maggiorparte della gente non sa niente?


  19. su 6, Febbraio 2008 a 12:13 pm pie(R)

    Leggendo alcuni di questi post c’è da mettersi le mani tra i capelli.

    Innanzitutto si denota uno dei più gravi problemi che ci sono in questo momento in Italia: il problema dell’informazione (o meglio, della manipolazione della realtà ad uso e consumo di alcuni). Solo per rimanere in ambito italiano, esistono tre studi indipendenti, fatti dal CNR di Bologna e dalle università di Trento e Padova, che dimostrano come questo tipologia di centrali sia addirittura più dannosa degli inceneritori.
    Trovo oltretutto incredibile che la gens ciociara si scandalizzi per questa centrale Burgo, quando ci sono due enormi inceneritori funzionanti in zona, ovvero Colfelice e Colleferro.

    Un altro problema è quello strutturale, legato alla visione d’insieme tipica della gens ciociara. Il commento di ivan ne è un tipico esempio. Il pensiero di ivan è del tutto assimilabile ad un operaio della prima rivoluzione industriale. Peccato che nel frattempo siano passati due secoli.
    La Germania nel 2030 produrrà il 45% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, già adesso è intorno al 20%. Il 45% della Germania significa quasi il 100% del fabbisogno italiano. In Austria e in Germania ci sono delle intere città che producono già ora il 100% del loro fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Anzi: producono molta più energia di quella che gli serve, e dunque il surplus lo vendono agli altri. Il risultato: queste città sono pulite, autosuffcienti energeticamente, le casse dei loro comuni sono ricche perché vendere energia a terzi fa incamerare molti soldi.
    In ciociaria siamo rimasti al 1800.

    Ripeto: in giro vedo soltanto desolazione.


  20. su 6, Febbraio 2008 a 12:27 pm laura

    Salve a tutti,
    in questi due giorni ho pensato molto al problema turbogas, leggendo con interesse tutti i commenti e cercando, come ci invita a fare Giuseppe, di non farmi prendere da paure irrazionali.
    In realtà però l’uomo è tutto fuorché un essere razionale e tutte le discussioni su questi argomenti sono guidati da logiche irrazionali, perché sotto la superficie dei ragionamenti si cela una delle più profonde sensazioni umane: la paura.

    La paura non è sempre negativa, l’importante è sapere che abbiamo a che fare con lei, riconoscerla e non farsene sopraffarre. Solo allora si potrà cercare una soluzione reale al problema.

    Una delle paure che giocano in questa discussione è quella di perdere il lavoro. Una paura più che legittima, visto che se non si lavora non si campa, come scrive Ivan, non ci si sfama. Questa paura si lega quindi ad un bisogno primario, ed è opportuno darle la giusta importanza, e tenerla ben presente in ogni discussione.

    Un’altra grande paura è quella di malattie derivanti dal respirare particolato. Anche questa è una paura più che legittima, anche questa legata alla nostra sopravvivenza, non solo delle 1500 famiglie ma di tutta la cittadinanza di Sora, Isola, Broccostella e circondario.

    C’è però una importante differenza tra queste due paure: quella di perdere il lavoro è legata all’immediato e ha sua realtà subito visibile. La nostra mente lavora sull’immediato e si rappresenta bene la lettera di licenziamento e le sue conseguenze.
    Non riesce invece a rappresentarsi le conseguenze sulla salute di una centrale turbogas. Sono infatti più lontane nel tempo e quindi in qualche modo perdono di importanza ai nostri occhi. Per questo continuiamo a vivere come se la salute del pianeta non ci riguardasse, sembra una cosa così lontana da noi.
    Per farci vivere bene il nostro cervello infatti lavora sull’evitamento di alcuni pensieri che sarebbe difficile sostenere, come le malattie.
    Esse riguardano un numero imprecisato di persone e quelle persone potremmo non essere noi, tanto che ci aggrappiamo al pensiero falsamente ottimistico che non è detto che ci vengano. Qualcuno riesce davvero a rappresentarsi come delle piccole particelle invisibili portino al cambiamento di invisibili cellule dentro di noi e ad un letto di ospedale?
    Sentivo le interviste a coloro che hanno lavorato con l’amianto e che ora non ci sono più. Dicevano che si sapeva, si mormorava che facesse male, ma spinti dal bisogno di lavorare e stando bene giorno dopo giorno era una paura che non albergava nella loro mente. Il picco delle morti per amianto ci sarà fra qualche anno.

    Tutto questo lungo discorso per dirvi che, una volta riconosciute le paure, e ce ne sono altre in ballo in questa faccenda, si possono almeno porre le domende giuste, si può lavorare in un’ ottica più serena e più seria per trovare una soluzione.
    Se diamo seguito ciecamente alle nostre legittime paure non vediamo soluzioni alternative.

    E’ però fondamentale che i cittadini siano informati, che sia data a tutti l’opportunità di sedere intorno a un tavolo per discutere con tutte le parti in causa. Dato che i vertici aziendali operano giustamente in primis per il bene dell’azienda, sarebbe opportuno che i vertici politici operino in primis per il bene dei cittadini. Questi due obiettivi possono anche coincidere, ma non è detto che lo facciano.

    Bisogna che sappiano veramente uscire dalle logiche politiche per entrare nell’idea di cercare la migliore soluzione che tenga conto del benessere e dell’occupazione.Visto che però molte volte la politica, la storia insegna, cavalca le paure più che cercare di trovare soluzioni, bisogna che noi diamo una mano ai nostri rappresentanti.Sviscerare i problemi e parlarne non può più farci paura.

    A conclusione voglio ringraziare Legambiente e Daniele Conflitti, che si è battutto in questa faccenda e ha fatto sentire la sua voce, credo unico fin’ora.
    Accolgo con molto piacere l’offerta di vederci per lavorare e collaborare, credo che sia l’unico modo di andare avanti.
    Laura Cerrone


  21. su 6, Febbraio 2008 a 9:13 pm g.paoluccio

    facendomi un giro nei vari siti in cui si parlava di centrali turbogas per cercare di documentarmi un pò, mi è capitato di leggere un documento dell’ARPA che, a seguito di una breve descrizione tecnica delle centrali, dei tipi di combustibile utilizzati e dei sistemi di contenimento adottati per le sostanze inquinanti emesse (in particolare per la riduzione dei NOx), riporta tutta una serie di dati ricavati da studi condotti sia da ARPA che da altri laboratori presuntamente certificati effettuati su più impianti (tra cui quello di ferrara). Ebbene la conclusione a cui giungono questi studi è che il contributo alla concentrazione delle polveri in ambiente urbano dato dalle centrali turbogas è “veramente trascurabile” !!
    Allora per parafrasare flavia mi viene da dire : sono confuso!
    come è possibile questo? siamo di fronte a quello che pie(R) definisce manipolazione della realtà (e quindi dell’informazione) ad uso e consumo solo di alcuni o cosa??!!!


  22. su 7, Febbraio 2008 a 9:37 pm flaviac

    Caro g.paoluccio,
    sono andata a vedermi qualche documento dopo la tua segnalazione.
    Una cosa che ho trovato mi è sembrata inquietante. A Termoli, (nel Molise) la Sorgenia, che è la società che costruisce le turbogas, fa anche i controlli (un po’ come l’ingegnere della Burgo che ti dice quanto non fa male la Burgo). Tutto questo con il benestare dell’ARPA che gli gira i soldi. Trovi il link qua sotto:
    http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=3822

    E infatti è successo che proprio il Sindaco ha dovuto chiedere all’ARPA di fare qualche controllo in più perché le cose non stavano andando molto bene:

    http://www.mytermoli.com/dblog/articolo.asp?articolo=2538

    Sembra che l’ARPA infatti ha anche dichiarato che una centrale a turbogas inquina come tutta Bari, (quindi raddoppia l’inquinamento di una città) ma comunque i rischi per la salute non ci sono (!!!):

    http://www.peacelink.it/ecologia/a/24497.html

    E poi, come mai l’unica e la sola a costruire questa roba è la Sorgenia?

    Per quanto riguarda gli effetti del particolato sulla salute, ho cercato anche su siti stranieri. Gli Americani la vedono come Bologna, e cioè che le particelle più piccole sono estremamente pericolose, specialmente per i bambini, gli anziani, persone con problemi respiratori e anche per chi fa sport, visto che inala di più. Se non vi spaventa l’iinglese fatevi un giro su:

    http://www.lungusa.org/site/pp.asp?c=dvLUK9O0E&b=35356
    http://www.epa.gov/particles/
    http://www.epa.gov/particles/pdfs/pm-color.pdf

    E anche gli inglesi la pensano così:
    http://www.defra.gov.uk/environment/airquality/publications/particulate-matter/index.htm

    I rischi esistono, di questo possiamo starne certi.


  23. su 22, Febbraio 2008 a 11:13 am flaviac

    Mi dispiace non aver approvato il commento di rocco. Non l’ho fatto perché questo è un blog dove la gente discute in modo civile e ben educato e non tramite insulti. Se vuoi riformulare il tuo commento in maniera rispettosa sarò felice di approvarlo.
    Per rispondere comunque al tuo intervento posso dire che: 1) benché io non sia un ingegnere ambientale, ci sono fior fior di studi dai quali risulta che questo tipo di impianto non è privo di rischi per la salute. Non lo dico io, ma le università. Non credo che tu possa negarlo; 2) l’amministrazione ha optato per l’approvazione senza assicurarsi che la gente fosse a conoscenza del progetto e che fosse d’accordo. Non credo che tu possa negare neanche questo. Non credo proprio che gli italiani siano tutti ingegneri ambientali e/o nucleari, eppure quando si trattava del nucleare è stato fatto un referendum. Perché adesso dovrebbe essere diverso? Perché non ho avuto la possibilità di dire la mia prima che fosse tutto deciso? Perché i cittadini che abitano in un raggio di pochi kilometri dall’impianto in costruzione non sono stati specificatamente avvisati? 3) La ISO 14000 non è obbligatoria (non dirmi che non lo sapevi!). I primi due punti appena elencati sono gravissimi, a mio avviso.
    Sicuramente ci sono opinioni diverse dalla mia, ma per approvarle devono essere rispettose delle idee altrui e non offensive. È a causa di gente poco rispettosa e poco aperta come te che ci troviamo in guai simili.


  24. su 27, Febbraio 2008 a 5:50 pm MAZZABUBBU

    Calma e gesso ragazzi e ragazze.

    Mazzabubbu (che sarei io) sta preparando un esposto alla procura di Cassino.

    Blocchiamo tutto.

    A presto per le notizie ufficiali

    Lotta dura senza paura


  25. su 28, Febbraio 2008 a 11:37 am Domenico La Posta

    Lo sapevamo già da tempo sono 2 anni che se ne parla. Per ulteriori informazioni:

    http://www.verdisora.blogspot.com


  26. su 28, Febbraio 2008 a 11:39 am Domenico La Posta

    Vorrei aggiungere che è un bel sito e realizzato poi da una donna fa molto piacere. Non ci perdiamo di vista andiamo avanti sul problema turbogas.


  27. su 28, Febbraio 2008 a 4:55 pm MAZZABUBBU

    JE ACCUSE !

    Stiamo rischiando la salute per davvero, per colpa del nostro consiglio comunale che “all’unanimità” ha votato una delibera che ci espone ai fumi della turbogas.

    E si fossero almeno informati di quanto stavano per fare. Macché!
    A nulla sono serviti i nostri avvertimenti. Eco terroristi ci hanno chiamato e fatto terra bruciata intorno. Tra l’assessore con delega all’ambiente “che scalcia” se non gli stai “sotto” e che ti dice “ci vuole la commissione tecnica”, che tu non capisci niente e poi tace i risultati della stessa commissione (avevano raccomandato di rilasciare la licenza edilizia solo dopo il parere favorevole di Frosinone) da lui nominata. Al Sindaco che dice che la turbogas aspira i fumi e ripulisce l’aria e rilascia subito, quasi scottasse, la licenza edilizia alla Burgo.
    Sembra il paese dei balocchi, dove ci si risente se una ragazza di 20 anni dice “paesino contro i gay” e si scordano poi gli articoli dei giornali sul viale XX Settembre dove “la popolazione non ne può più”del traffico di gay.

    Dove la “corsa all’oro” non è mai finita, ha solo cambiato faccia e dove da destra e sinistra, si fa a gara a chi fa più brutta figura. Commercio, turismo, cultura, sport… diteci cosa avete fatto…
    Due anni per l’Ambiente SpA e qualche conto in bilancio.

    Scandali, affari personali, amicizie e nipotismo sono il pane quotidiano.
    La città dove le idee vengono umiliate e l’intelligenza messa al bando.
    Scomuniche laiche e deserti culturali soffiano come il vento su questa città. Guai a stare fuori dal giro, guai a fare la persona che pensa.

    Ma tutto questo ancora poteva passare, ci siamo talmente abituati a tale squallore che insomma, era la regola.
    Ma scommettere sulla salute delle persone, di 50.000 persone è veramente troppo.
    NON POTRETE MAI ESSERE PERDONATI PER QUESTO e ne dovrete rispondere politicamente… almeno.
    Avete occultato i documenti, reso difficile il dibattito, escluso ogni contro indicazione ed avallato pratiche quanto meno dubbie.
    E a noi che vi dicevamo : attenti, una particella PM10 equivale a 500 PM2,5.
    Attenti che gli scienziati dicono che basta 1 particella a farti venire il tumore.
    Attenti che ci vuole l’abbattitore di polveri più efficiente che esiste al mondo.
    Attenti che la Burgo sta imbrogliando.
    Attenti, che non si salverà nessuno…

    Adesso chissa cosa minaccerete…
    Eccovi allora la fotografia simulata dalla Burgo delle ricadute degli inquinanti previsti con la turbogas.
    Quella che non avete nemmeno voluto vedere.
    Dove abitate voi? L’immagine racchiude un raggio di 10 km. Solo chi abita sulla luna si può salvare.

    Ma dopo questo sfacelo, voglio darvi anche una buona notizia.

    Ho preparato un esposto alla procura di Cassino che consegnerò la prossima settimana.

    Ho ancora voglia di salvare il Mondo e voglio partire da qui… da Sora.

    Voglio espormi anch’io a qualche rischio… come voi….

    Vedremo chi avrà ragione e chi torto e vedremo chi sarà onesto intellettualmente e politicamente e chi no.
    OGNUNO SI PREDERA’ LE PROPRIE RESPONSABILITA’ SINDACO (così ha detto Lei).

    Preso in parola.

    Alla prossima settimana perciò.

    Maurizio D’Andria

    P.S.: ma andate a vedere il cosa ha fatto il comune di Ferrara in comunicazione e trasparenza, per la loro centrale. http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=2178


  28. su 28, Febbraio 2008 a 8:24 pm flaviac

    Perdonatemi, sono stata assente qualche giorno.

    - Grazie per il complimento di Domenico. Se fossi una femminista sfegatata lo prenderi per il verso sbagliato però ;) .
    Che qualcuno già lo sapesse è vero, me lo hanno detto. Però, non grazie a una vera campagna di informazione, ma solo in merito alle chiacchiere della gente. Quindi se si è assenti per qualche tempo e si perdono le chiacchiere, allora non si sa neanche che fine farà la tua salute e la tua vita una volta che torni a casa. Per fortuna c’è qualcuno che è sempre stato presente e che si è mosso prima di altri. Rimane comunque assurdo che, se non si è in politica, iscritti a qualche lista o parte di qualche associazione, si sappia poco e niente.

    - Grazie anche a Maurizio D’Andria. Il commento sulla generale situazione culturale del posto è decisamente corretto a mio parere.
    Al comune sono stati proposti diversi progetti (in maniera gratuita e che non avrebbero comportato spese) da cittadini che cercano di migliorare un po’ le cose (Cineteca, intrattenimento dei bambini in biblioteca, istituzione di un laboratorio per vari tipi di attività). Ma che è successo? Visto che questi progetti non portano voti e non portano favori - dato che i nostri politici non ci guadagnerebbero niente dalle persone comuni che vogliono migliorare le cose, anzi - allora sono stati bollati come non attuabili. Oppure, ancora più inquietante, sono stati distorti in modo da poter ottenere favori e voti. Il nepotismo, anni di DC, di raccomandazioni e cioè di clientelismo, hanno portato alla morte culturale di questa terra. Ed è vero, uno ci fa l’abitudine, e ciò che non è normale finisce con l’esserlo. È proprio questo che si deve lottare, questo cambiamento lento e subdolo di cui gli intellettuali, ma anche tutta la gente che pensa normalmente, dovrebbe essere in grado di vedere e di giudicare se è un cambiamento positivo o meno. E non è positivo nel nostro caso.
    Tenetemi aggiornata. Grazie


  29. su 29, Febbraio 2008 a 11:06 am pie(R)

    Leggo da un post che “fa ancora più piacere” sapere che questo “bel sito” sia stato “realizzato POI da una donna”. Quel “poi” non è messo lì a caso, perché se si sostituisse la parola “donna” con “cane” o “scimmia” il significato della frase non cambierebbe. Non vado oltre.

    Anzi sì. Secondo me non tutte le persone che hanno scritto dei post qui sono allo stesso livello. Ci sono delle donne, assimilate da qualcuno ad animali domestici o a scimmie antropomorfe, poi c’è uno storico, c’è un po’ di umanità varia, c’è anche un operaio del 1802.
    E poi ci sono Daniele Conflitti e Domenico La Posta, ed entrambi i nomi linkano a dei siti, rispettivamente “Legambiente” e “Verdi”. Queste due persone non sono uguali alle altre, per lo meno in questo contesto.
    La Posta scrive: “Lo sapevamo già da tempo sono 2 anni che se ne parla”. E c’è da rispondergli: “e non vi vergognate a dirlo in giro che lo sapevate?”
    Il 95% della popolazione della zona non sa nulla della turbogas, e chi sa qualcosa pensa che faccia bene. Ora, mi chiedo: ma non è compito delle associazioni ambientalistiche sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso una informazione autorevole, precisa e circostanziata? Un’informazione che arrivi a TUTTI, compresi quelli che non hanno internet, quelli che non hanno i mezzi culturali per andare a capire autonomamente come è la situazione? Non andavano forse organizzati degli incontri pubblici con medici ecc ecc, come hanno fatto ad esempio a Ferrara, Termoli o Aprilia?

    In TUTTE le altre zone d’Italia grazie ad un’informazione capillare sono sorti dei comitati contro la turbogas, la gente è insorta. Se la gente di Isola e Sora non ha fatto nulla è soprattutto colpa vostra, a mio parere.
    E lo è per un semplice fatto. Da un recente studio l’86% degli italiani dichiara che la sua prima paura è beccarsi un tumore. Ora: se alla gente di Sora, Isola ecc delle persone autorevoli avessero detto che la turbogas aumenterà l’incidenza di tumori anche del 40-50%, io credo che la gente sarebbe insorta. Forse non lo avrebbero fatto i 500 operai ricattati dalla Burgo con relative famiglie, ma le altre 50.000 persone interessate al problema l’avrebbero fatto eccome. Perché nessuno vuole beccarsi un tumore con l’unica ragione di far arricchire gli azionisti della Burgo.

    Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero?


  30. su 29, Febbraio 2008 a 9:23 pm Otello Martini

    Ho saputo solo da poco di questo interessante blog, e quindi per mettermi alla pari con i vostri discorsi ho dovuto leggere attentamente tutti i msg.

    E pur daccordo su tutte le attenzioni che si devono avere e su tutte le lotte che si devono fare per contrastare questo progetto, desidero rispondere sopratutto all’ultimo intervento di Pie(r).

    Daniele Conflitti lo conosco poco, ma so che è giovane che è da poco tempo alla guida di Legambiente e che sta facendo e dicendo cose importanti … conosco meglio Domenico La Posta, da anni punto di riferimento importante dei Verdi di Sora, e sempre molto attivo nel proporre idee buone.

    Purtroppo, per gestire un’associazione che voglia tutelare la cittadinanza e fare buona informazione sui temi così “scottanti”, ci vogliono parecchi soldi, oppure una direzione giornalistica LIBERA da qualsiasi amicizia ed appartenenza politica, altrimenti i comunicati stampa, mica te li pubblicano!

    Personalmente ho una enorme e triste esperienza, grazie alla questione riguardante la terribile devastazione del Tempio di Serapide… nonostante le tantissime URLA DI ORRORE da me lanciate, per far conoscere al mondo intero, questa incredibile ed assurda situazione (che proporrò alla Tatangelo per il Sanremo del 2009!) sono sempre rimasto terribilmente isolato
    e sottoposto a mobbing social - giuridico!

    La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE …
    all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION !

    Che ne dite?

    Un caro saluto a tutti da Otello Martini (FORZA SORA)

    Il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori,
    ma nel vedere con occhi nuovi.
    Marcel Proust


  31. su 2, Marzo 2008 a 11:33 am pie(R)

    Otello Martini dice che desidera “rispondere sopratutto all’ultimo intervento di Pie(r)”, intervento che, come vi farà facile controllare, termina con una domanda precisa, circostanziata. Otello Martini probabilmente non l’avrà letta, perché parla di tutt’altro.

    A me non interessa sapere chi sono Daniele Conflitti e La Posta, gente che non conosco e di cui non ho messo in discussione la rispettabilità e l’integrità.

    Non mi interessa sapere del tempio di Serapide, vicenda di cui non ho parlato e che tra l’altro non conosco.

    Nel mio post precedente ho solo detto questo: in tutte le altre parti d’Italia dove stanno cercando di costruire una turbogas la gente è stata informata correttamente e quindi è insorta, costituendo comitati cittadini e quant’altro. L’unico posto in Italia dove ciò non è avvenuto è a Sora e città limitrofe. Evidentemente in questi territori non è insorta perché non è stata messa a conoscenza dei rischi a cui va incontro.

    In altre parti d’Italia chi ha informato la gente ha dovuto combattere contro gli stessi organi di informazione. Prendiamo il caso di Aprilia: lì la turbogas la vuole costruire il gruppo Sorgenia, di De Benedetti. Eppure le persone sono state informate lo stesso, correttamente e capillarmente. E basta andare sul sito del comitato per rendersi conto della battaglia che stanno facendo.

    La non-risposta di Martini è tipica della gens ciociara, gente abituata a vivere nella cosiddetta zona grigia tanto cara alla democrazia cristiana. Una non-risposta esemplare del cerchiobottismo più ipocrita e clientalare.

    “un caro saluto” a tutti i cerchiobottisti ciociari


  32. su 2, Marzo 2008 a 1:18 pm Otello Martini

    Egregio Pie (R);
    per poter risponder adeguatamente a persone come Lei, (adesso l’ho capito) bisogna nutrire il fiele in cuore.
    In primo luogo, non v’è chi non possa vedere, la differenza di approccio e di rispetto che esiste per l’interlocutore fra i suoi interventi, arrogantemente piatti e i miei.
    In secondo luogo, non v’è chi non possa vedere, che il sottoscritto si presenta con il proprio volto e con le proprie intere generalità, mentre il suddetto mio interlocutore è “coraggiosamente” mascherato dietro un nick.
    In terzo luogo, non v’è chi non possa vedere, che il sottoscritto rispondeva innanzitutto ad alcune capziose illazioni, sul comportamento di due persone che sicuramente non ha il piacere di conoscere!
    In quarto luogo, non sono sorano e non sono ciociaro, ma un milanese che vive e lavora da quasi quarant’anni in queste zone!
    In quinto luogo, non sono democristiano e non ho mai condiviso idee politiche democristiane.
    In sesto luogo, non ho e non ho mai avuto incarichi amministrativi, ma mi pregio di essere un cittadino interessato a tutto quello che mi accade intorno! Ed è anche per questi motivi, che conosco il problema della devastazione subita dal Tempio di Serapide, ed è anche per questi motivi, che so del progetto riguardante la Turbogas da più di un anno, ed è anche per questi motivi, che conosco Daniele Conflitti, Domenico La Posta, Maurizio D’Andria, Domenico Di Maio, Mauro Capobianco ecc. ecc. con i quali e grazie ai quali stiamo tentando di portare la tremenda questione anche sui quotidiani nazionali.
    Volendo ed inserendo in Google, la ricerca “Otello Martini” e Turbogas … si potrebbe perfino scoprire 26 riferimenti, a pagine dedicate, nelle quali e dalle quali, si ricava che dalla primavera del 2006, il sottoscritto assieme ai sunnominati, sta tentando di portare tale questione a conoscenza del circondario e di tutto il mondo.

    http://www.google.it/search?hl=it&rlz=1T4GZAZ_itIT226IT226&q=%22Otello+Martini%22+turbogas&meta=lr%3Dlang_it

    Ma come dicevo (amaramente) anche nel mio precedente msg., in questo bellissimo territorio, sono in molti i cittadini che dormono nel sonno del menefreghismo e dell’indifferenza, davvero troppi coloro che si inalberano soprattutto a causa di una canzonetta, ma che nel concreto, sanno solo chiacchierare e in maniera insulsa … come tanti, tantissimi giornalisti locali e paludati!

    Doverosamente da Otello Martini (FORZA SORA)

    >

    Si vive una sola volta. E qualcuno neppure quella.

    >>—–> Woody Allen

    >


  33. su 3, Marzo 2008 a 11:59 am Otello Martini

    Tra l’altro, dimenticavo di dire, che questo nostro assurdo interlocutore, oltre ad essere in palese malafede e pure DISLESSICO!

    Infatti, a questo preciso interrogativo che lui fece:

    [[ Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero? ]]

    E a cui non trova la mia risposta ….

    Io gli dissi:

    [[ La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE …
    all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION ! ]]

    Doverosamente da Otello Martini (FORZA SORA)

    >

    Colui che sa leggere, porta con se
    il potere di valorizzare se stesso,
    di moltiplicare i suoi modi di esistere
    e di fare della propria vita, un’entità,
    piena di interesse e significato!

    >>——–> Aldous Huxley

    >


  34. su 3, Marzo 2008 a 9:49 pm un d Lisera

    “Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero?”

    la domanda sta ancora la’ ad aspettare una risposta…..
    Otè, stai a fa’ comm a me alle interrogazioni di Italiano… a tutto rispondi, tranne a ciò che ti viene chiesto….. :-)


  35. su 3, Marzo 2008 a 11:30 pm pie(R)

    “Egregio Pie (R);
    per poter risponder adeguatamente a persone come Lei, (adesso l’ho capito) bisogna nutrire il fiele in cuore”.
    In realtà, basterebbe leggere la domanda che ho posto. Di solito, in casi come questo, una persona legge una domanda, elabora una risposta (si spera pertinente) e la riproduce in forma scritta.

    Constato invece - con estremo disinteresse - che Otello produce una elencazione di banalità che - lo confesso - ho fatto molta fatica a leggere.

    Poiché non ho voglia né tempo per perderlo, mi limito qui ad un paio di precisazioni rispetto a quanto scritto da Otello.

    1. Ciò che in questo contesto mi interessa sono le idee (ed i fatti - o i non-fatti, come nel caso della turbogas - che ne conseguono) e non le persone. In blog del genere non è necessario identificarsi [se ho capito male, la blogger intervenga]. Otello avrebbe potuto chiamarsi XYZ o Jeeg Robot d’Alluminio Anodizzato (metallo tanto caro ai ciociari), per me non fa alcuna differenza.

    2. Otello ci dice che non è ciociaro. Buon per lui. Dice però di abitare in Ciociaria da molti anni. Peccato che in tutto questo tempo non abbia capito un concetto molto banale: nella mente dei ciociari non esiste il concetto - benché minimo - di cultura. Otello ha fatto una battaglia per un tempio antico! E si dispera perché la sua battaglia non ha avuto l’attenzione che meritava! Confesso che quella parte del post scritto da Otello mi ha divertito. Purtroppo credo si tratti di umorismo involontario.

    Spero che questa sia l’ultima volta che Otello mi fa scrivere delle robe che non c’entrano con il tema della turbogas. Cmq la prossima volta non rispondo, anche se arrivasse ad insinuare che sono amico di Tatangelo. Quindi anche nel caso del peggiore insulto possibile.


  36. su 4, Marzo 2008 a 10:40 am MAZZABUBBU

    Ciao Pie (R)

    Attendevi una risposta.
    Non necessariamente però devi attenderla dagli altri. In genere, le migliori risposte le si ottengono interrogando se stessi.
    Come sai, Sora è quella città che è… di merda potremmo benissimo dire. Se soltanto consideri che i nostri politici al 98% sono “forse diplomati”, 1 è laureato e uno si spaccia per dottore pur non essendo laureato (assessore) e il loro unico obiettivo e il perpetuare la loro e altrui ignoranza, ti sei già dato una bella risposta. In genere, i migliori cercano di salvarsi emigrando da sora, di mettere a frutto i propri studi e capacità in una città, la più lontano possibile da Sora.

    Queli che sono rimasti o tornati (come nel mio caso) se la passano molto male, a sbarcare il lunario in genere se non sei figlio di “papà” o non hai un sistema parentale adeguato che ti fa da paracadute. Io non ho ne l’uno ne l’altro e mi tocca pedalare.
    Però, quando mi sta a cuore un problema, un argomento, cerco di coltivare questo interesse andando magari a contattare quelle poche persone che , come i carbonai di una volta, nascosti in qualche cantina cercano ancora di fare e di dire qualche cosa.
    Mi fa per ciò estremamente piacere che ci siano persone in grado ancora di indignarsi, persone intelligenti direi, studenti universitari forse, ma dove siete?

    Allora vi dò io un indirizzo buono : Associazione Verde Liri, via Cittadella, fronte chiesa di S.Giovanni (canceglie).

    Si presenta come una bottega di artigianato ma dentro c’è Loreto che è una gran brava persona, molto simpatico ed intelligente. Li si parla un poco di tutto senza troppe pretese e formalità. Li passo anch’io tutti i giorni.

    Se ci incontrassimo, forse potremmo mettere insieme una bella campagna di informazione alla popolazione.

    Quando si è in pochi è veramente difficile fare tanto.

    E noi, in due, stiamo preparando l’assalto alla Burgo Group SpA contro la centrale Turbogas. Ti pare poco?

    Un abbraccio.

    Mazzabubbu


  37. su 4, Marzo 2008 a 10:50 am Domenico la Posta

    Lo sapevamo e abbiamo fatto le nostre osservazioni alla provincia di Frosinone e alla regione Lazio, Io come verde e l’associazione Verde Liri siamo stati gli unici. Ma sulla turbogas è ancora aperto il confronto non tutto è ancora perduto.


  38. su 4, Marzo 2008 a 12:26 pm flaviac

    Mi trovo al lavoro e non posso permettermi pause.
    Volevo però dire a Otello, e a tutti gli altri interlocutori, che da ora in poi non approverò più commenti su valutazioni personali. Stiamo discutendo sul problema turbogas e non chi va a ciapà cosa.
    Le indicazioni su come usare questo blog sono alla pagina About…


  39. su 4, Marzo 2008 a 12:36 pm Otello Martini

    Si, però cara Flavia,
    hai permesso che tale Pie (R) mi svillanneggiasse e mi desse dell’ipocrita che ha particolari interessi clientelari, e inoltre non sei ancora intervenuta, per frenare quel particolarare SUO modo di “discoreggiare” …

    Se devi fare da arbitro, cerca di farlo come si deve … e rileggiti gli interventi di Pie (R) … Ok?

    Cordialmente da Otelo Martini (FORZA SORA)

    >

    Colui che sa leggere, porta con se
    il potere di valorizzare se stesso,
    di moltiplicare i suoi modi di esistere
    e di fare della propria vita, un’entità,
    piena di interesse e significato!

    >>——–> Aldous Huxley

    >


  40. su 4, Marzo 2008 a 12:55 pm flaviac

    Ti ho risposto in privato.


  41. su 4, Marzo 2008 a 10:36 pm Antonio

    Ho scoperto per caso questo interessantissimo blog. Sono molto soddisfatto deli interventi che finora ho avuto il piacere di leggere. Non sono in grado, vista la mia mancanza di cultura specifica, di rispondere o suggerire delle soluzioni. Due cose, in modo particolare non ho apprezzato:
    a) Il fatto che comunque vadano le cose la Burgo da da vivere a molti. Se permettete è meglio vivere di pane ed acqua che farsi intossicare o peggio.
    b) Gli interventi di alcune persone che sprizzano veleno contro Sora e i sorani. Si sono un sorano. Accetto il confronto ma non gli insulti o peggio, il luogo comune che, come asserito da Pier(R), siamo tutti pecoroni, democristiani e quant’altro.
    Non posso certo cambiare le mie idee politiche, non posso cambiare il mio modo di fare e di penssare per far piacere al Sig. Pier(R). Mi perdoni Padreterno ma proprio non posso. Molti suoi passaggi sono buoni, accettabili ma la prego, versi il suo veleno, il suo astio e quant’altro su altri siti o in seno alla sua casta.
    Avrei preferito non scrivere queste cose in quanto, chi modera il blog, avrebbe dovuto censurarle.
    Se si discute sulla Turbogas non si può prendere a pesci in faccia un’intera cittadinanza perchè pensiamo (?) che lo meriti.
    Chiedo scusa se il mio intervento è off topic ma qualcuno deve pur riportare la discussione sulla retta via.
    Grazie
    Antonio


  42. su 5, Marzo 2008 a 10:40 am flaviac

    Grazie Antonio per il tuo commento.
    Non ho censurato gli interventi di pie(r) perché, come dici tu, sono buoni. Non ne approvo i toni, ma, evitando accuratamente di fare di tutta l’erba un fascio, io la penso sostanzialmente come lui. E questo si può leggere anche nell’articolo successivo (Mini sondaggio), dove commento a caldo il livello di ignoranza che mi ha manifestato una parte della popolazione sorana e che mi ha colpito con una certa violenza.
    Mi scuso se alcuni ritengono che non ho moderato il blog in maniera corretta, è la prima volta che lo faccio e forse non mi sono resa conto delle esigenze di tutti.
    Ma vorrei che questa cosa finisse qui e si tornasse a parlare del problema turbogas. Grazie.


  43. su 5, Marzo 2008 a 8:19 pm Antonio

    Gentile moderatrice flaviac
    mi permetta, e con questo chiudo, di dissentire su di una cosa: “E questo si può leggere anche nell’articolo successivo (Mini sondaggio), dove commento a caldo il livello di ignoranza che mi ha manifestato una parte della popolazione sorana e che mi ha colpito con una certa violenza.”
    Non ritiene che il suo Mini sondaggio sia talmente “MINI” da non fare testo?
    Grazie e come promesso chiudo
    Cordialmente
    Antonio


  44. su 5, Marzo 2008 a 10:36 pm Daniele Conflitti

    Ciao a tutti,
    colgo l’occasione per salutare voi lettori e Flavia che da brava cittadina si è informata su cosa stia accadendo nella sua città e prova sensibilizzare i visitatori del suo blog :)
    Invito chiunque volesse più informazioni o notizie in merito a visitare il nostro blog o a contattarmi personalmente;
    per le restanti chiacchiere o polemiche sterili lascio a voi tutto lo spazio che volete. Sappiate però che mentre ci accusate di non aver fatto o non aver detto abbastanza, il tempo passa e la possibilità di fermare quello che secondo noi sarebbe uno scempio ambientale e un pericolo per la salute pubblica, diventa sempre più lontana. Io non penso sia giusto dire ” noi abbiamo fatto..” o “loro potevano fare di più…”, siamo tutti cittadini e in quanto tali tutti sottoposti agli stessi diritti e agli stessi doveri. Cerchiamo invece di superare i campanilismi e le prese di posizioni a priori, possiamo farlo anzi dobbiamo per noi e per i nostri figli. Uniamoci,confrontiamoci, sposiamo un’idea condivisa che ci possa portare a cambiare quel modo di pensare che ha reso il nostro territorio il più disastrato del Lazio.
    Possiamo farlo basta avere il coraggio di cambiare da ora e non da domani.

    Daniele Conflitti


  45. su 6, Marzo 2008 a 9:36 am flaviac

    Spero fortemente che il mini sondaggio sia davvero troppo mini, Antonio. Comunque ho ricevuto delle risposte (come “non sono affari tuoi”) davvero preoccupanti.


  46. su 6, Marzo 2008 a 10:53 am pie(R)

    In una piccola cittadina della Spagna stanno costruendo un impianto ad energia solare dalla potenza di 1,8 GigaWatt. Si tratta di un impianto a zero impatto ambientale, che svincola un intero territorio dalla dipendenza dagli idrocarburi, che crea molta ricchezza per i cittadini, perché produrre e vendere energia a terzi è - come noto - molto redditizio.

    A Sora, per produrre una quantità di energia 40 VOLTE MINORE, si è optato per un impianto a turbogas, altamente inquinante, che provocherà un aumento di tumori del 40-50%, che aumenta la dipendenza del territorio dai combustibili fossili, che genera per la popolazione povertà invece che ricchezza, visto che gli unici ad arricchirsi saranno gli azionisti della Burgo.

    Come ripeto, il problema non è la costruzione o meno della BurgoGas, ma la visione di fondo della gens ciociara. Il problema è strutturale, legato ad una chiusura mentale e ad una mancanza di cultura che trovo aberranti.

    Approfitto per dire altre due cose:

    1. Ringrazio Mazzabubbu per l’invito. Mi trovo in Ciociaria di passaggio (ma non ci vivo), altrimenti avrei sicuramente aderito alla vostra associazione. Per vivere in Ciociaria avrei dovuto sottostare ad una logica clientelare che mi avrebbe reso ricattabile al pari di un qualsiasi operaio della Burgo, o di un qualsiasi impiegato dell’Ufficio Postale di Sora centro (confesso di non aver mai avuto a che fare con gente tanto arrogante ed incompetente). Preferisco vivere da cittadino libero in posti civili.

    2. Concordo con Conflitti sul fatto che tutti i cittadini abbiano il diritto ma soprattutto il DOVERE di informarsi e di agire. Non per fare della “sterile polemica”, ma solo per curiosità, chiedo di nuovo quale sia il senso dell’esistenza di un’associazione ambientalista se poi, di fronte ad evenienze come questa, la sua azione si riduce a delle “osservazioni fatte alla provincia di Fr e alla regione Lazio”. Questa azione è degna di un’associazione surrealista, non ambientalista. Forse avete solo sbagliato nome.

    3. Voglio far presente che, in questo periodo vissuto in Ciociaria, non sono stato con le mani in mano. Ho convinto mio padre (lottando contro i suoi amici diffidenti ed incompetenti) ad installare un impianto fotovoltaico da 4KiloWatt ed un impianto evoluto per il riscaldamento dell’acqua attraverso il riciclo e l’utilizzo dell’acqua piovana. In questi giorni ha firmato il contratto di istallazione.
    Voi direte: chi se ne frega! Lo dico anch’io. Però voglio far presente che, con questa semplice azione, l’abitazione di mio padre per i prossimi 30 anni è divenuta autosufficiente dal punto di vista energetico, mio padre guadagnerà dai 3000 ai 5000€ all’anno per l’autoproduzione di elettricità, non consumerà acqua potabile in maniera inutile. Il tutto senza tirare fuori un euro, perché ci sono dei mutui particolari per questi tipi di impianti, che finanziano il 100% dell’importo.

    Mi permetto di dire: se solo tutti i ciociari compissero un piccolo passo del genere, e ci vuole veramente poco, si ritroverebbero di colpo a vivere in un ambiente più pulito e con qualche soldo di più in tasca. Se tutti facessimo un semplice piccolo passo verso la direzione giusta, anche la Ciociaria potrebbe riacquistare un giorno un minimo di dignità e di speranza.


  47. su 6, Marzo 2008 a 6:35 pm flaviac

    AGGIORNAMENTO: Il 22 febbraio è stato approvato il ricorso al TAR sulla turbogas di Aprilia. Il TAR ha annullato l’autorizzazione della Sorgenia. Il link è il solito:
    http://www.noturbogasaprilia.it/

    È anche interessante la storiella dei tre rappresentanti della Sorgenia (che si trova in fondo alla pagina) che con vari raggiri e offrendo soldi in contanti, cercavano di far firmare contratti alle imprese…


  48. su 12, Marzo 2008 a 11:22 am Domenico La Posta

    Il post realizzato da Flavia in una città come Sora dove le osservazioni in provincia sono state inviate da pochi, è pieno di speranza ed importante. E’ un fatto positivo che a me piace molto. Non sono d’accordo con quanto si scrive sulla cultura a Sora. Sono del parere che si sta realizzando molto. Sabato 15 marzo in biblioteca, dalle 11.00, sarà presente Alberto Bevilacqua che presenterà il suo ultimo libro. Il problema è che quello che si realizza poi non resta, non viene ricordato. Secondo me è perché manca una isola pedonale permanente, tutti i giorni dalla mattina alla sera, per spostare l’attenzione dalle automobili alle manifestazioni, all’informazione, alla comunicazione, agli incontri, alle relazioni. Continuo a ricevere segnalazioni non solo di cittadini ma anche di commercianti del corso che si trovano bene quando vanno fuori Sora per lavoro nelle ZTL degli altri centri ma poi tornando in città ritrovano la solita situazione.
    Non sono nati comitati, gruppi di pressioni, non ci sono state manifestazioni sulla turbogas ma c’è stato molto dibattito sui blog locali. Abbiamo chiesto un incontro in regione per visionare tutto il progetto. Mancano ancora alcuni dati e documenti che potrebbero stare in visione all’assessorato all’ambiente della regione. Qualcuno ha criticato il nostro arrivare tardi sull’informazione e comunicazione del problema ai cittadini. Noi non siamo tecnici abbiamo dovuto studiare le carte. Abbiamo fatto un lavoro molto impegnativo con un buon risultato. Voglio ringraziare poi Otello Martini per le sue parole.


  49. su 12, Marzo 2008 a 11:46 am flaviac

    Caro Domenico,
    io spero che culturalmente Sora non sia così come appare, e lo spero davvero, perché so che qualche bagliore c’è in giro.
    Ma quando mi dicono che Lorenzo Mascolo va a Domenica In a parlare della canzone della Tatangelo allora mi cadono veramente le braccia. Ma dove siamo andati a finire? Il problema è sicuramente generale, riguarda tutta la situazione italiana che ormai è all’inverosimile (fra 10 anni ci saranno le rivolte secondo me), ma se si leggono i commenti di tanta gente sul blog di Mascolo c’è da mettersi le mani nei capelli.
    Capisco anche che le associazioni hanno fatto quello che hanno potuto, per quanto riguarda il problema turbogas (anche perché lo fanno gratuitamente ecc), ma non si può dimenticare che la maggiorparte della gente neanche sa cosa sia un blog. Non si può e non si deve discutere solo sui blog. Mia madre non sa accendere il computer (e ti assicuro che non è vecchia), e questo NON DEVE significare la sua esclusione da un problema che la riguarda direttamente.


  50. su 13, Marzo 2008 a 8:21 pm pie(R)

    Sarebbe preferibile attenersi ai fatti. Ne riporto alcuni.

    1. in base all’ultima ricerca del Sole24Ore, la provincia di Frosinone è all’80mo posto (su 103) nella classifica della qualità della vita in Italia. È quasi ultima in senso assoluto, ed ultima tra le province del centro Italia. Non è l’ultima in assoluto solo perché alla voce “Ordine pubblico” è 15ma (ma sappiamo bene che la camorra sta arrivando anche in Ciociaria). La Ciociaria culturalmente non ha rilevanza, non produce nulla. Questo ci dicono i dati.

    2. nella classifica “Servizi ambiente e salute” è 91ma. Non è un dato di cui andare fieri, visto che al sud ci sono alcune zone distrutte dal punto di vista ambientale. E’ sufficiente dire che la provincia di Caserta è la zona a maggiore devastazione ambientale del mondo (dati dell’ONU). La Ciociaria viene subito dopo, segue a ruota.

    3. A Sora e dintorni quasi nessuno conosce il problema della turbogas. Molta gente non sa nemmeno cosa è un computer, figurarsi la turbogas. Mi immagino le vecchiette di Sora che, dopo essere state al mercato, vanno su internet e discutono sul blog del problema della turbogas. Voi ve le immaginate?
    Comunque stamattina ho fatto una prova empirica, molto limitata, ma è meglio di niente. Sono uscito ed ho chiesto alle prime dieci persone che ho incontrato se sapevano della turbogas. 10 persone a caso. Nessuno sapeva niente, alcuni mi hanno risposto “La TurboChe?”. Forse sarà un nuovo tipo di centrale. Poi sono andato al bar, ed ho chiesto al barista: “per caso conosci il problema della turbogas?”. Il barista mi ha risposto: “forse ti riferisci al turbo doppio stadio (?!?)”. Ho scoperto poi su Google che il barista si riferiva ad un motore di un auto Saab turbodiesel, di recente introduzione. Probabilmente gli avrà causato dei problemi.

    Questa è la situazione, dati alla mano. Certo, converrete con me che la mia ricerca non è raffinata come quella del Sole24Ore, tuttavia la conclusione è la stessa.


  51. su 14, Marzo 2008 a 10:27 am pie(R)

    “Non sono nati comitati, gruppi di pressioni, non ci sono state manifestazioni sulla turbogas ma c’è stato molto dibattito sui blog locali”.

    Allora vediamo, dati alla mano, quanta gente va su questi blog.
    Ci sono diversi studi autorevoli riguardo l’utilizzo di internet. Stamattina, ad esempio, su Repubblica ne è stato pubblicato uno che riguarda l’Europa in generale.

    Dai dati pubblicati viene fuori che il 78% della popolazione danese utilizza abitualmente internet. La Danimarca si piazza al primo posto. E chi si piazzerà ultima, secondo voi? Ma ovviamente l’Italia, con il 32%. La penultima, la Polonia, ci stacca di molto, visto che è al 40%.

    Ora, la situazione in Italia è disomogenea a causa del DD, ovvero Digital Divide: in poche parole, ci sono aree coperte dalla banda larga e dalla fibra ottica (e qui la percentuale raddoppia), ed aree del tutto o parzialmente scoperte (tra cui ovviamente la Ciociaria).
    In queste ultime aree la percentuale della popolazione che accede abitualmente ad internet andrebbe dimezzata, ma poiché io sono buono, considero che il 20% della gente ciociara va in rete.

    Di questo 20%, costituito per la maggior parte da persone sotto i 45 anni, non tutti utilizzano la rete per informarsi ed andare sui blog, perché più della metà la utilizza per altri scopi.

    Diciamo quindi che, ad essere ottimisti, il 10% della gente in Ciociaria si informa in rete. Sempre ad essere ottimisti, diciamo pure che tutte queste persone si informano anche attraverso i blog. Ma di blog ce ne sono milioni, quindi diciamo solo una piccola parte di questo 10% accede ai blog che parlano della Turbogas.

    In sintesi: una percentuale minima di gente è venuta a conoscenza del problema della turbogas tramite i blog. Sicuramente al di sotto del 10%.

    Questo dicono i fatti. Se poi tra di noi vogliamo raccontarci le favolette, io ne so parecchie.


  52. su 15, Marzo 2008 a 10:35 am Ciociaria

    Anche i blog stanno avendo un loro successo anche nella nostra provincia. Iniziano ad avere un seguito e un loro piccolo spazio.


  53. su 15, Marzo 2008 a 10:45 am Domenico La Posta

    Sono del parere che i blog servono e sono letti e hanno il loro piccolo spazio per informare. Il prossimo 13 e 14 aprile si voterà. Io sono del parere che si deve rafforzare invece la Sinistra l’Arcobaleno perché con i prezzi che aumentano ci vuole una forza che si interessi a questi problemi dal 14 aprile. Stanno nascendo in tutta Italia “Uffici prezzi provinciali” collegati alle camere di commercio. E in provincia di Frosinone cosa si sta facendo in tal senso?


  54. su 17, Marzo 2008 a 12:33 pm MAZZABUBBU

    Saluti a tutti.

    Notizia dell’ultima ora.

    Il sottoscritto Maurizio D’Andria ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino nel quale si evidenzia la INCOMPETENZA della Regione Lazio al caso turbogas di Sora perchè il rendimento elettrico di quest’ultima è superiore ai 50 MW.

    Si contesta una perizia giurata di parte Burgo per le indicazioni riportate, in parte fuorvianti ed in parte errate.

    Si contesta la non applicazione della procedura di V.I.A. sebbene la cartiera produca 767 ton/giorno di carta e la legge prevede che per quantità superiori a 100 ton/giorno sia OBBLIGATORIA la procedura di V.I.A.

    Adesso tocca alla magistratura fare la propria parte.

    A breve troveremo notizie eclatanti sul caso.

    Per un poco, possiamo essere fiduciosi.

    Ciao a tutti.


  55. su 17, Marzo 2008 a 12:39 pm flaviac

    Grande Maurizio! Non appena mi libero vengo a trovarti.
    Grazie !


  56. su 18, Marzo 2008 a 11:24 am MAZZABUBBU

    FATTO L’ESPOSTO, TROVATO L’INGANNO

    Come già detto, la scorsa settimana ho presentato il mio esposto alla Procura della Repubblica di Cassino circa la questione della turbogas della Cartiera del Sole di Sora. A mio avviso e come da esposto, sono infatti tante le “infrazioni” commesse sia dalla Regione Lazio che dal Comune di Sora. Sarà perciò la stessa Procura a verificare la rispondenza della mia ricostruzione dei fatti, dedotta da documenti ufficiali ed eventualmente, a tradurla in azioni di legge.
    Quello che qui però è importante sottolineare è il significato politico sia di questo mio fatto che di quelli realizzati dagli Enti a vario titolo interessati.
    Procediamo con ordine iniziando da me. Ho presentato questo esposto perché ritengo seriamente che l’installazione di una turbogas, di quella potenza, con le caratteristiche di produzione di inquinanti atmosferici e in assenza dei migliori sistemi di ABBATTIMENTO delle polveri sottili (PM10, PM2,5, PM0,1), per i quantitativi indicati, in un contesto altamente abitato, sia gravemente lesiva della salute di parecchie migliaia di persone che vivono nel raggio di 10 km e più dalla cartiera. Più di 50.000 persone tra bambini/e, giovani, meno giovani ed anziani. Ritengo altresì che la salute pubblica, delle persone in carne ed ossa (non numeri), sebbene di non conoscenza diretta, non abbia prezzo e che non si possa barattare assolutamente con niente. Insomma, la salute non si vende. Al limite, sono più disposto a concepire un padre di famiglia disoccupato che un figlio morto per cancro ai polmoni.
    Questo motivo e una certa “insofferenza” mostrata in ogni occasione d’incontro tanto dai dirigenti/consulenti della Burgo Group SpA che dai nostri Amministratori (sindaco ed assessore in testa), mi hanno portato ad approfondire lo studio della documentazione presentata dalla società e rilasciata dagli Enti “apparentemente” preposti. Ricerca non priva di difficoltà visto la scarsa documentazione Burgo SpA disponibile presso il comune di Sora.
    Ora mi chiedo, se sono bastato io a “smascherare” (ma lo dirà meglio la Procura) i risvolti tragici in materia di impatto ambientale derivanti dalle decisioni della Burgo di installare questa turbogas e a trovarci soprattutto molte incongruenze con altrettante ipotesi di reato, come mai non ci sono arrivati, nell’ordine :
    1. la Regione Lazio
    2. il Comune di Sora
    3. la Commissione Tecnica nominata dal Sindaco e dall’assessore (7 ingegneri + 1 biologo).

    Dunque, il senso politico del mio atto si può rivendicare nella difesa della salute pubblica.
    Vediamo ora lo stesso fatto dal punto di vista delle azioni intraprese dalle Amministrazioni interessate.
    Come sappiamo, la Regione Lazio ha escluso la società dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per la turbogas in questione perché…., perché… Perché?
    Secondo i dati “ufficiali” presentati nel mio esposto (tra i quali una perizia giurata di parte Burgo depositata presso il Comune di Sora) si evidenziano alcuni numeri che facilmente portano alla mia conclusione quali:
    a) la potenza complessiva dell’impianto turbogas è superiore a 123 MW (potenza elettrica + potenza termica);
    b) il rendimento elettrico degli impianti di cogenerazione elettricità/vapore è circa il 60% perché recuperano anche il calore dei camini per riutilizzi produttivi. Un dirigente della General Electric da me interessato dice che il modello LM2500+G4 “sicuramente arriva al 55%”.
    c) il limite della competenza Regionale in fatto di procedura di V.I.A. è max 50 MW elettrici;
    d) per questo motivo, la competenza in materia di V.I.A. risulta essere del Ministero dell’Ambiente e non della Regione Lazio, cosi come “stranamente” avvenuta;
    e) nella perizia giurata, l’ingegnere dichiara che la turbogas avrà un consumo medio orario di metano pari a circa 3.500 metri cubi mentre dai dati Burgo SpA si ricavano questi valori : 84 milioni di metri cubi/anno di metano bruciato e 8.472 ore lavorative/anno dell’impianto che perciò brucerà più di 9.900 metri cubi di gas/ora. Come è possibile un tale divario tra i dati dichiarati dalla stessa Burgo SpA?
    f) Inoltre la legge dice che per le cartiere con produzione giornaliera superiore alle 100 tonnellate sia prevista la richiesta obbligatoria di procedura di V.I.A. e la cartiera del Sole, sul proprio sito ufficiale, dichiara 280.000 tonnellate l’anno che su base giornaliera sono 767 tonnellate/giorno.
    In questo caso, la troppa sicurezza che nessuno (nessun ufficio preposto) sarebbe andato a leggere i documenti prodotti (sorani = ciociari con l’anello al naso) si è così torta contro loro stessi.
    Ma loro stessi chi? Per me sono la Regione Lazio (e chi per essa), l’ingegnere che si è “sbagliato” sui dati e il Comune di Sora che, nella migliore delle ipotesi, non ha letto i documenti che le sono stati presentati, non ha dato retta alle nostre richieste di verifica dei dati e si è “sbrigata” a rilasciare l’autorizzazione edilizia nonchè ad “affossare” sin da subito, ogni dubbio avanzato dalle associazioni e dai cittadini di Sora ed oltre.
    Ora, se l’obiettivo dell’azienda era quello di risparmiare milioni di euro in sistemi di sicurezza (abbattitori delle polveri, acqua e rumore) e di garantirsi un extra plus profitto derivante dalla vendita di energia elettrica alla Rete; se il mio obiettivo politico è la salvaguardia della salute di migliaia di persone, sorane e oltre; quale è l’obiettivo politico della Regione Lazio e del Comune di Sora? Essendo stato il loro intervento “opposto” al mio, possiamo dire che il loro obiettivo era “mettere a repentaglio la salute dei propri cittadini”? Forse non è stato proprio così intenzionale (dolo ?) ma nella sostanza i risultati sarebbero stati certamente questi, vista l’assenza di un efficace abbattitore delle polveri nel progetto turbogas (pure da noi indicato).
    Ora io mi chiedo e chiedo ad ognuno di voi cittadini/lettori se sia cosa buona e giusta per Sora, avere un assessore che dichiara apertamente di non aver nemmeno preso visione della documentazione presentata dalla Burgo SpA e di avere un Sindaco che addirittura mostra una certa fretta nel rilasciare la licenza edilizia senza nemmeno dare ascolto alle raccomandazione che la sua stessa commissione tecnica gli aveva avanzato (ma non protocollate, perché?).
    E questa commissione tecnica composta da una schiera di ingegneri, cosa hanno letto? Quale giudizio hanno formulato? Sono vivi o sono morti tutti? Anche questo ce lo dirà la Procura di Cassino. Visto tutto questo non so perciò quale possa essere per Sora il male minore: se avere dei rappresentanti che si dichiarano incompetenti ed ignoranti o avere al governo dei “faciloni” che anziché vigilare sulla salute dei propri cittadini, con le loro azioni, rischiano di metterla seriamente a repentaglio, a favore di una azienda privata quanto pure si chiami Burgo SpA. Possiamo accettare l’idea di avere un giorno un tumore a norma di legge? E se poi è addirittura fuori legge? In tutte e due i casi, qualora l’esposto da me presentato risultasse corretto nella sostanza (e lo giudicherà presto la Procura di Cassino), come possiamo fidarci più dei nostri rappresentanti istituzionali? Voi vi fidereste del medico che per il mal di pancia vi prescrive l’arsenico?
    Visto poi che il Consiglio Comunale di Sora (con qualche differenza per il consigliere Paolo Ceccano) si è espresso all’unanimità a favore della proposta industriale della Burgo SpA e visto che costoro si sono pure dichiarati ignoranti in materia (ma nemmeno sono andati ad istruirsi o soltanto a documentarsi) e per una buona quota risulta essere approdata in maggioranza dopo essere stata eletta dalla opposizione dei cittadini, chiedere le dimissioni del Sindaco e dell’assessore “competente” e per questa via, lo scioglimento dell’intero consiglio comunale per andare di nuovo all’elezione di rappresentanti competenti e rappresentativi non dovrebbe perciò sembrare a nessuno una forzatura di nessun tipo.
    D’altronde il Sindaco già lo disse: “ognuno si prenderà le proprie responsabilità” e il sindaco è certamente persona di parola.
    Ora è tutto nelle mani della Procura della Repubblica di Cassino, anche le dimissioni dell’intera giunta che governa Sora. Ma se al Sindaco può essere in qualche modo di aiuto, voglio ricordare che anche i segretari cittadini dei partiti che formano La Sinistra – L’Arcobaleno hanno duramente e sprezzatamene osteggiato con “scomuniche”, comunicati ed esclusioni dal dibattito politico interno il sottoscritto e il lavoro di ricerca da me svolto per cui…. Se muore Sansone ci aspettiamo che muoiano anche tutti i Filistei. Amen.

    Maurizio D’Andria


  57. su 18, Marzo 2008 a 9:24 pm pie(R)

    Gli ultimi dati ISTAT confermano il ritorno prepotente del fenomeno dell’immigrazione da sud verso nord. Nella classifica delle province che si vanno progressivamente svuotando, Frosinone è settima. Tutte le altre sono province del sud. Tutte tranne Frosinone.

    E’ ovvio che accada questo. I giovani sono esasperati dal malaffare, dalla malapolitica, dallo scempio ambientale, dalle logiche clientelari, dalla totale autoreferenzialità, da tutto il marciume di questi territori, e alla fine fuggono.

    Fino a quando Sora sarà governata da una giunta come quella attuale, le cose andranno sempre peggio.

    Sora potrà iniziare a guardare al futuro con speranza solo quando sarà governata da gente competente e dotata di moralità.

    Per quanto riguarda le dimissioni del consiglio comunale, sono d’accordo con Maurizio D’Andria solo se, alle prossime elezioni, sarà possibile votare una lista che abbia un programma degno di una democrazia evoluta, una lista formata da gente onesta, competente, preparata, con la mente aperta.

    Se alle prossime elezioni si ripresenteranno e vinceranno di nuovo quelli che ci sono adesso (o dei loro cloni), le dimissioni e le nuove elezioni avranno ben poco senso.

    Ringrazio vivamente Maurizio D’Andria per quello che sta facendo, anche a nome di quelli che non hanno gli strumenti cognitivi ed intellettuali per capire la portata morale di determinate azioni.


  58. su 20, Marzo 2008 a 10:09 am Verde Liri

    Verde Liri - Storia, arte, cultura – Associazione di promozione sociale. http://www.verdeliri.it

    AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI SORA

    Oggetto: risultanze della Commissione Tecnica per lo studio degli effetti inquinanti della nuova centrale di cogenerazione-turbogas in corso di costruzione presso la Cartiera del Sole di Sora.

    L’associazione Verde Liri di Sora impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, in merito alla vicenda riguardante la costruzione dell’impianto di cogenerazione – turbogas di Sora, chiede alla vostra autorità informazioni circa le risultanze e i pareri espresse dalla commissione di esperti da voi incaricata, alcuni mesi orsono, per valutare gli effetti sull’ambiente dell’impianto in oggetto.
    Qualora vi siano state depositate queste relazioni, vista l’estrema importanza del problema per la salute dei cittadini, si chiede la immediata pubblicazione delle stesse.
    In considerazione, comunque, di quanto già affermato recentemente nel corso del Consiglio comunale di Isola del Liri, da un componente della commissione, riguardo le emissioni di polveri, a suo parere molto al di sopra della norma, informiamo che le NANOPOLVERI PM 2,5, fortemente presenti nei fumi emessi dagli impianti “turbogas”, possono determinare importanti danni alla salute pubblica delle popolazioni a circa 1-10 Km dalla centrale.
    Si chiede inoltre a questa Amministrazione Comunale, che dovrebbe essere la prima garante della salute dei cittadini, quali iniziative intende perseguire per difendere la cittadinanza e l’ambiente naturale da questi micidiali inquinanti, anche in considerazione delle risultanze del Consiglio comunale tenutosi a Sora sulla problematica in questione ove si richiedeva all’unanimità la installazione di centraline di monitoraggio della qualità dell’aria e compensazioni ambientali che bilanciassero gli effetti negativi sull’ambiente della centrale in questione.

    Sora 19 Marzo 2008


  59. su 21, Marzo 2008 a 12:27 pm pie(R)

    Da quanto accaduto e da quanto scrive Maurizio D’Andria è del tutto ovvio che il sindaco e la giunta siano in malafede.
    Faccio un esempio stupido.
    Vengono due ingegneri edili nel mio palazzo, entrambi autorevoli e stimati, ed uno dice: “questo palazzo crollerà a breve, dunque è meglio che traslochiate in un posto più sicuro”, mentre l’altro dice: “non preoccupatevi, rimanete pure, il palazzo non crolla”.
    Di fronte ad una situazione del genere, voi che fate?
    Una persona dotata di senno impacchetta tutto e si trasferisce, perché esiste il RAGIONEVOLE DUBBIO che il palazzo crolli.
    E’ la stessa logica per cui gli aeroporti vengono evacuati quanto c’è il sospetto di una bomba. Parliamo di SOSPETTO, non di certezza.

    Ora, nel nostro caso. Esistono una dozzina di studi autorevoli ed indipendenti che ci dicono: “la turbogas è altamente inquinante, perché provoca dei danni gravi a tutto il territorio circostante, per un raggio di molti km”. Esistono anche altri studi che dicono il contrario. Ma, anche qui, difronte all’esistenza di un ragionevole dubbio, la soluzione è NON PROCEDERE. Oltretutto, qui non si tratta di una decisione individuale, ma di una decisione che riguarda circa 50.000 persone, la maggior parte delle quali non è stata nemmeno messa a corrente dei fatti in questione.
    Ciò che dico è del tutto ovvio, tranne che per questa giunta comunale, che infatti - non sappiamo a questo punto perché - ha votato all’unanimità per la costruzione della centrale.

    Questa giunta si è totalmente delegittimata nel momento in cui ha votato all’unanimità per la costruzione della turbogas. Ciò che chiede Maurizio D’Andria è solo la formalizzazione di uno stato di cose che già esiste nei fatti.
    Questa gente di fatto non rappresenta più nessuno, perché la regola prima di chi ci governa è pensare al bene comune, e non agli interessi particolari fregandosene altamente della collettività.

    Fino a quando ci sarà al Comune gente del genere, Sora regredirà sempre di più, diventerà come uno di quei tanti “paeselli” del sud dove l’unica soluzione è andarsene via, più lontano possibile.


  60. su 24, Marzo 2008 a 2:47 pm Maurizio

    Ciao Ragazzi / e.

    Vorrei segnalarvi il blog di Soraweb
    http://www.soraweb.it/ublog/blog_commento.asp?blog_id=257&month=3&year=2008&giorno=&archivio= dove pure teniamo alto il dibattito.

    Dateci una occhiata per avere le ultime novità in materia di turbogas.

    Ciao

    Maurizio


  61. su 26, Marzo 2008 a 11:19 am pie(R)

    Da fonti attendibili ho saputo che la Cartiera San Martino sta costruendo la sua centrale turbogas. Ho saputo che i lavori sono quasi ultimati, e che tra qualche settimana sarà messa in funzione.

    La sua posizione è strategica, perché è in quell’area di confine tra i comuni di Broccostella, Arpino, Isola Liri e Sora.

    Inoltre è vicinissima a lago di San Martino, dove c’è un grande allevamento di trote. Vi ricordo che la turbogas crea dei danni irreparabili non solo alle persone, ma soprattutto ai terreni, alle piante e agli animali che vivono nei paraggi. I ciociari mangeranno d’ora in poi delle trote aromatizzate di indubbio gusto.

    E’ evidente che non c’è fine al peggio. La Ciociaria sta inesorabilmente facendo la stessa fine della provincia di Caserta.


  62. su 26, Marzo 2008 a 9:08 pm laura

    Prima cosa volevo dire grazie davvero a Maurizio D’Andria e a Daniele Conflitti che si stanno muovendo per bloccare questa costruzione.
    Poi devo ammettere di essere alquanto scioccata dalla testimonianza di Pier. Vado spessissimo a passeggiare a San Martino…. Una parte di me spera che la sua fonte volesse giocargli un tiro mancino, ma in fondo so che non è così.
    Cosa possiamo fare? Probabilmente se stanno costruendo già, non hanno seguito l’iter legale. Bisogna muoversi legalmente o ci sono anche altre vie?
    Mi trovo quasi tutta la settimana a L’Aquila, ma vorrei poter contribuire in qualche modo, quindi se avete bisogno di un aiuto fattivo non esitate a scriverlo. Non mi capacito del fatto che non si riesca a smuovere l’opinione pubblica, l’unica, soprattutto in questi giorni pre-elettorali, in grado di contare qualcosa.
    Sto frequentando la scuola di specializzazione per l’insegnamento e insieme ad un’altra futura prof., Serena, abbiamo deciso di impostare l’esame di geografia come un lavoro da proprorre in classe sul conflitto ambientale che riguarda la Turbogas.
    Penso che ne verrà fuori una sistematizzazione semplice che forse potrebbe trovare un qualche utilizzo nella diffusione di informazioni, che secondo me è il nodo centrale che bisogna sciogliere.
    Inserisco qui una cronologia di base degli eventi accaduti, in cui abbiamo cercato di essere il più obbiettive possibile, e in cui probabilmente mancano molti passaggi o addirittura azioni e interventi di persone. Se volete completatela con le vostre informazioni di prima mano, i vostri nomi, potrebbe essere utile per spiegare la vicenda alle persone, molte, che ancora non sanno nulla.
    Cronologia
    • Giugno 2006: la Burgo presenta alla Regione Lazio la domanda e il progetto per l’installazione di una turbogas presso la cartiera del Sole (Sora)
    • Febbraio 2007: la Regione approva il progetto e concede l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), non ravvisando la necessità della VIA (Valutazione Integrata Ambientale): la Burgo infatti dichiara sul progetto che la produzione di energia elettrica sarà pari a 48 megawatt, valore inferiore alla soglia di 50 megawatt che rende necessaria la VIA. Inoltre la Burgo dichiara che la turbogas non causerà aumenti significativi di agenti inquinanti, allegando tuttavia al medesimo progetto dati contrastanti con quanto dichiarato (aumento di polveri sottili pari al 148%; aumento di monossido di carbonio pari al 225%)
    • Dopo l’approvazione della Regione, il progetto diventa competenza esclusiva della Provincia di Frosinone. Ai comuni interessati (Sora e Isola del Liri) spetta solo la concessione edilizia.

    • Viene indetta la Conferenza dei Servizi presso l’Amministrazione provinciale, in cui si riuniscono rappresentati provinciali e comunali coinvolti; la normativa prevede che siano coinvolti anche i rappresentanti delle associazioni locali, le quali tuttavia non hanno ricevuto comunicazione dell’avvenuta Conferenza.

    • In base alla normativa, la Burgo avrebbe dovuto dare comunicazione ufficiale della concessione dell’AIA, in quanto, a decorrere dalla data di tale concessione, ci sono 60 giorni di tempo per formulare obiezioni. Tale comunicazione ufficiale non avviene e, a detta dei rappresentanti di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste operanti sul territorio, è stato ripetutamente negato l’accesso agli atti depositati presso la sede comunale.
    • Novembre 2007 (i 60 giorni sono ormai scaduti): viene convocato, su richiesta dell’opposizione, un consiglio comunale per la concessione edilizia. Ad esso prendono parte i rappresentanti delle associazioni ambientaliste locali e divampano le discussioni. La conflittualità cessa di essere latente (evento soglia)
    • Novembre 2007: l’assessore alle politiche ambientali (delega di recente istituzione) istituisce una commissione composta da tecnici, tr