Mi sorprende, e mi preoccupa molto, come coloro che ci governano (e non solo agli alti livelli) fanno tutto ciò che possono per favorire i loro amici e benefattori, infischiandosene della salute della gente.
La cittadina di Sora conta circa 30.000 persone. Non è una cittadina dinamica, non ci sono molte cose da fare, le iniziative culturali di un certo livello (e quindi non contando le sagre, le sfilate di dodicenni anoressiche e i film all’aperto) si contano sulle dita di una mano. E ovviamente, come conseguenza, non c’è neanche lavoro. L’unico “polo” industriale ancora attivo è la Cartiera del Sole, che fa parte del gruppo “Cartiere Burgo” e che dà lavoro a circa 500 persone. La cartiera si trova in una zona densamente abitata, vicino a case, ristoranti, locali, negozi, chiese ed emette vapore. Ma solo per poco. Infatti la Burgo S. p. A. ha chiesto l’autorizzazione a costruire una centrale a Turbogas nell’impianto di Sora, che è stata approvata dalla Regione e dal Comune.
Ma facciamo un passo indietro.
Chi sapeva di questa proposta? Nessuno. C’era stata una campagna informativa con dibattiti aperti ai cittadini e con gli esperti del campo? No. Sono stati elencati i pro e i contro di una centrale a Turbogas? No. I cittadini hanno espresso le loro opinioni? No. No. No. Ma del resto Sora non è un caso isolato.
Di questa proposta lo hanno saputo in pochissimi. Ancora oggi, quando ormai il dado è tratto, la gran parte degli abitanti di questa città e di cittadine limitrofe (che verranno ugualmente affette da una costruzione simile), sono ignari di cosa li aspetta. Non c’è stata informazione e non c’è stato un vero dibattito.
L’amministrazione ha organizzato un “incontro” con Enti locali e cittadini il 15 settembre 2007, ma questa assemblea non è stata pubblicizzata, lo sapevano solo i diretti interessati e pochi altri. Come sono venuta a sapere della Turbogas? Per caso. Facendo zapping in tivù. La rete locale ha trasmesso la registrazione del finto dibattito del 15 sett, durante il quale la documentazione è stata deliberatamente e vergognosamente nascosta. Qualcuno denunciava il fatto che nel progetto presentato alla regione mancavano dati fondamentali, che dovevano essere lì per legge, ed è stato azzittito con la scusa “lei ha già parlato per 10 minuti”. E poi, la ciliegina sulla torta. Per rassicurare i cittadini che la Turbogas non fa male è stato sentito un esperto: l’ingegner Accettola, responsabile del progetto Burgo. Sono confusa. Per avere un’informazione indipendente chiamiamo un dipendente della Burgo? Pare proprio di sì. E poi, non dovremmo chiamare un medico e non un ingegnere? Pare proprio di no. Quindi posso fidarmi che la Turbogas non fa male. Un giro sulla rete e che scopro?
Che la Turbogas fa male alla salute. Che emette particolato. Che non esistono filtri capaci di catturare particelle come queste che possono avere un diametro di 0,1 micron. Che il particolato una volta respirato non può essere eliminato, e va a insediarsi in un organo o un tessuto, o direttamente nel sangue se sufficientemente piccolo. Che non esiste un livello di soglia sotto il quale si può dire di essere al sicuro. Che ad Aprilia i cittadini hanno creato un’associazione contro la Turbogas (che raccoglie numerose informazioni). Che ci sono altri modi di creare energia senza far male alla salute. (Tra parentesi, che le nanoparticelle vengono emesse anche dagli inceneritori. Che ci sono numerosi modi per risolvere il problema dei rifiuti. E che il Nord sta messo come il Sud).
La Burgo S. p. A. ha dichiarato che un investimento di 22 milioni di euro servirà a ingrandire la cartiera e a creare nuovi posti di lavoro, ma l’idea è quella di creare da sé l’energia che serve per funzionare e rivendere il surplus all’Enel, facendo così più soldi e fregandosene della salute delle persone.
Il Comune di Sora ha votato positivamente all’UNANIMITÀ. Da destra a sinistra. Anche quelli che avevano votato contro la costruzione dell’aeroporto a Frosinone perché inquinava troppo. Io mi chiedo: la giunta non si vergogna di speculare sulla salute della gente? Questi politici, non sentono un peso sulla coscienza? E cosa lasciano ai propri figli e nipoti (oltre ai soldi?).
L’ingegner Leonardo Campoli, rappresentante dell’amministrazione provinciale, spiega che “per l’ok alla Turbogas si sta costituendo un comitato ad hoc di tecnici ed esperti, allo scopo di verificare i dati ed esprimersi sulle concessioni”
Sì certo, perché non chiamate gli ingegneri della Burgo?
Il Comune ha detto no a compensazioni monetarie, per una questione morale, perché la salute non ha prezzo. Ma alla Burgo, che grazie alla nuova centrale di cogenerazione produrrà, da 17 a 48 megawatt, un surplus di energia elettrica, abbiamo chiesto di rifornire gratis scuole ed edifici pubblici del territorio con l’elettricità in più generata dal nuovo impianto.
Sono confusa di nuovo. La salute non ha prezzo e quindi la Turbogas si fa? E poi per tappare la bocca alla gente paghiamo la corrente elettrica delle scuole? Così questi cari ragazzi, quando avranno 18 anni, si ricorderanno che a scuola la bolletta era pagata e ci voteranno di nuovo, sempre se non muoiono prima.
Per fortuna l’associazione Verde Liri ha denunciato il problema al Tar attraverso. Ora sembra che l’iter burocratico si sia bloccato, almeno per un po’. Anche altre associazioni hanno fatto sentire la loro voce quando hanno saputo del fatto.
Questi sono atti criminali. Chi ci rappresenta dovrebbe pagare per questo, e non essere pagato. Ma come faccio ancora a sorprendermi? In Italia si paga tutto. Anche le malattie.
Cara cittadina,
la sua pungente analisi non fa una grinza, se poi pensiamo che
a Sora non esistono le colonnine di rilevamento per gli inquinanti in atmosfera e che, quindi, siamo allo scuro su cosa respiriamo ogni giorno, le conclusioni sono ovvie.
In sede di Consiglio Comunale il nostro intervento [Legambiente, n.d.r.] è stato chiaro, vogliamo certezze sulla salute pubblica e sul rispetto dell’ambiente.
Colgo questa occasione per invitare lei e i lettori del suo blog, ad aderire alla campagna “Amici del clima” che tratterà proprio questi temi. Ci rendiamo comunque disponibili a informare chiunque voglia riguardo il problema posto dalla attenta cittadina Flavia.
Cordiali saluti
Blog Legambiente Sora
I ciociari mi spaventano. Specialmente i sorani. La loro arroganza, la loro ignoranza, la loro ipocrisia, il loro finto perbenismo pseudo cattolico proprio di chi per decenni ha votato in massa la democrazia cristiana di Giulio Andreotti, un personaggio condannato in via definitiva per mafia e che non è in carcere solo per prescrizione del reato.
Che futuro può avere una terra del genere? Una terra che rinnega finanche le proprie origini, la propria cultura? Una terra che, al posto di prendere le distanze da un mafioso, gli conferisce la cittadinanza onoraria?
Che speranza può avere una terra dove la più alta istituzione culturale, l’Università di Cassino, è nata esclusivamente per logiche clientelari? Un’università derisa in tutt’Italia?
Che speranza possono avere i ciociari, quasi tutti intrinsecamente ricattabili perché incatenati da logiche clientelari dalle quali non prenderanno mai distanza? D’altronde, che distanza potranno mai prendere dall’unica logica attraverso la quale possono sperare in un posto di lavoro? Dico “l’unico modo” perché se si attuassero criteri meritocratici e trasparenti, questa gente non otterrebbe mai il posto che invece ingiustamente occupa proprio grazie al meccanismo clientelare così intrinseco alla loro natura. D’altronde Andreotti, così caro in ciociaria, è l’indiscussa autorità in questo campo.
In giro c’è solo desolazione. Le nubi tossiche della Burgo renderanno più brevi le vite di tanta gente senza speranza, senza dignità. Bisognerebbe ringraziarla, la Burgo.
Quello di pie(R) è un commento triste. Ma veritiero, purtroppo. Ho anche sentito di persone che dicevano “anche se la turbogas è pericolosa, almeno abbiamo un lavoro”. Questo denota un profondo livello di ignoranza e di disperazione. Non si combatte contro un mostro così radicato, la partita è persa in partenza.
Io non sarei così disfattista, pur condividendo parzialmente la critica mossa da PIE(R), non farei di tutta l’erba un fascio… è vero quando scrive che il regime clientelare è quello più in voga, ma a Sora vivono anche persone meritevoli e socialmente impegnate. Bisogna cercare di riunire queste persone attorno a tematiche universalmente valide e trasversali cercando di promuovere discorsi che si differenziano per concetti e contenuti da quelli sentiti fino ad ora.
L’impegno deve riguardare i nostri figli e cercare di lasciare a loro un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.
Saluti ottimisti
Ho letto stamattina quest’articolo e mi sono decisa ora a scrivere un commento, quando ho visto nelle statistiche del blog più di 150 contatti e solo 4 commenti. Sono stanca di fare parte di una maggioranza silenziosa.
Le maggioranze silenziose hanno combinato grandi guai nella storia.
Perché i cittadini del frusinate sono così refrattari a ogni discussione aperta e a ogni presa di posizione? È davvero ancora così forte il retaggio culturale dei decenni DC come sostiene Pie(r)? Cosa spaventa nel confronto diretto? Eppure Isola del Liri, il cui territorio è a confine con le cartiere Burgo, è stato uno dei primi poli industriali italiani e delle prime embrionali rivendicazioni sindacali…dove è finita la speranza di un futuro migliore?
Mi sembra che la capacità di vedere le cose sia offuscata da un velo di disfattismo e di indifferenza. A volte guardare in faccia la realtà è difficile perché porta necessariamente delle conseguenze tra cui l’assunzione di responsabilità. E questo è faticoso e doloroso, perchè se veramente si vedono le cose come sono non si può non fare niente.
Oppure si deve ammettere di sopravvivere e non di vivere. Di non saper informarsi e discutere e lottare, se necessario, nemmeno quando è in ballo la nostra vita.
E anche se non sono ottimista, pur davanti a quella che penso essere una società che si sta suicidando, ho la responsabilità morale di fronte a me stessa di agire.
E se non posso iniziare dai problemi mondiali lo farò per quelli legati alla mia terra. Che ne ha tanti altri. Tra cui l’acqua.
Raccolgo quindi l’invito di Daniele Conflitti a cercare altre persone meritevoli , per poter guardare il faccia i nostri figli.
Laura
PARTE PRIMA – IL DRAMMA
Scrivo da Isola Liri, città in cui -come Laura ha ricordato- generazioni e generazioni di operai hanno lottato per i propri diritti, sin da quando i Lefebvre nel primi dell’800 dettero il “là” a un distretto industriale che ai tempi faceva parlare di noi come la “piccola Manchester”. Da qualche decina d’anni tutto questo è finito per sempre e con esso sembra essere svanita la rabbia con cui la nostra gente (la stragrande maggioranza operai) lottava per i propri diritti.
Leggendo il post c’è da rabbrividire per una situazione alla quale sembriano essere condannati inesorabilmente, senza alcuna via di scampo. In pochi sanno e quelli che sanno non muovono un dito. Mia madre, atterrita e scandalizzata quando le ho raccontato la cosa, ha parlato con una sua amica, la madre di un operaio della Burgo. E questa signora sapete cosa ha detto? Che il ricatto è: o si fa la centrale o si chiude bottega e gli operai rimangono senza lavoro. E QUINDI LA CENTRALE SI FA. PER FORZA”. All’obiezione “Ma tuo figlio ci lavora alla Burgo! Rischia di ammalarsi, come rischiamo di ammalarci anche noi che abitiamo vicino…” ha risposto “L’ sacc’ ma mica c’ po’ remétt’ la fatia…” [“lo so ma mica può perdere il lavoro…”]. Beh, mi chiedo a che serve avere un lavoro quando si rischia di ammalarsi. Mi chiedo come è possibile che l’attaccamento al posto di lavoro (ottenuto con meccanismo clientelare, come diceva bene Pie(R)) sia più forte dell’istinto materno di protezione verso un figlio. Non posso credere che una madre arrivi a fregarsene che un figlio possa ammalarsi. Eppure è così: siamo davvero miserabili e patetici nell’attaccamento ai nostri interessi più materiali. Quando all’ospedale di Sora si è rischiato di perdere posti di lavoro [in maggioranza ottenuti sappiamo bene come…] ci sono state proteste e manifestazioni… Ora invece niente, tanto il posticino di lavoro non è in pericolo! Ma l’inquinamento? Le malattie? Intanto c’è il posto, poi Dio provvede!
Ecco la desolante ignoranza della nostra gente.
E non si tratta solo degli anziani, perché ciò che è più preoccupante è il livello di imbarbarimento culturale delle “nuove leve”. Sì, perché mentre a Sora si costruisce una centrale a Turbogas in mezzo a un centro abitato, sapete per cosa si infervorano i ragazzi? I nostri baldi giovani si ribellano contro la loro stessa terra, polemizzando sulla appartenza o meno della Valle del Liri alla Ciociaria. Non è uno scherzo. Ve lo assicuro! Da qualche anno ha preso piede questa moda: le nuove generazioni di sorani scimmiottano i giovani padani nelle loro mire secessioniste, rivendicando la passata appartenza alla provincia di Caserta, ormai vecchia di quasi cent’anni. A capitanarli c’è un giovane Bossi nostrano, tale Lorenzo M., simbolo del nuovo che avanza. Ovviamente nel rispetto dei “valori tradizionali” di cui sopra…
CONTINUA…..
PARTE SECONDA – RISVOLTO TRAGICOMICO
E così su internet mi imbatto nel suo blog dove sulla questione Burgo il nostro afferma [siete pronti a farvi due risate…amare?]:
“Penso che se in questa storia della centrale entrasse anche il comune faremmo tombola […] La cartiera Burgo inizierebbe una nuova vita fatta di assunzioni […]. Nessuno mette in dubbio che l’ambiente e la qualità della vita si devono rispettare, ma a Sora adesso C’E’ BISOGNO DI LAVORO, QUELLO VERO (mi perdoneranno i comunisti se gli rubo un attimo lo slogan), mettiamocelo in testa.”
Un altro così gli fa eco: “Bravo Lorenzo è così che si ragiona, se tutti la pensassimo in questa maniera SORA sarebbe molto più avanti […] Se c’è lavoro ci sono soldi […] Ma qui, quando ci sono delle modifiche da fare all’unico stabilimento cartario presente in zona diventiamo tutti ambientalisti ed ecologisti, ma informiamoci prima di parlare. Mi congratulo con te […] Forza Sora .” E così via….
Qualcuno osa uscire dal coro, ma giusto perché avanza dubbi sul guadagno economico e occupazionale. Nessuno che si preoccupi dell’ambiente e della salute della gente, tutti attaccati ai soldi e al posto di lavoro. Poi un intervento spiazzante: “anch’io non ho molta simpatia per i cosiddetti “ambientalisti” annoiati e a ogni costo, ma penso che qui abbiano veramente ragione ad essere preoccupati…”. E subito la magistrale risposta del capo: “Perché devi rovinare sempre tutto […] facendo passare la mia idea per una cazzata e il sottoscritto per un coglione? Con i “non serve” e i “non dà lavoro” ci facciamo la frittata di cipolle, lo sai no?”.
Il poveretto è in minoranza ma insiste:“Sono nel mondo dell’industria da diversi anni e ho sperimentato a mie spese quanto si possa diventare spietati e cinici quando si parla di soldi […] La Burgo ha realizzato altre tre centrali […] in zone in cui si poteva prospettare un utilizzo misto dell’energia prodotta, ma in nessun caso è mai stato fatto […] Resta il dilemma ecologico, che non credo sia da sottovalutare”.
Poverino, lo zittiscono subito: “Sono pienamente favorevole alla realizzazione della centrale, sicuramente ne vedremo i suoi positivi riscontri, la cartiera spenderà meno soldi x l’energia, quindi ossigeno x le casse e piu lavoro x noi poveri sorani”. [Sì, più ossigeno per le “casse” e meno ossigeno per le “case” di chi abita vicino la centrale….].
E poi per chiudere in bellezza, ecco la summa: “il punto è, questo nuovo impianto è dannoso per l’ambiente? […] Nel 90% dei casi, ci troviamo di fronte a strumentalizzazioni, è semplice dire alla povera gente, “questo impianto vi uccide”, se dietro poi ci sono forti interessi politici. Io ne ho avuto abbastanza fino ad oggi, non so voi.”
Quando la discussione ha ormai preso una piega decisamente politica (“si deve necessariamente spostare il baricentro burocratico economico e politico dall’asse LT-FR a quello Formia-Cassino-Sora-Isola, altrimenti […] tra una quindicina d’anni ci ritroveremmo a 30 km una città da 100.000 abitanti e la cosa non è per niente buona per Sora”) finalmente accade ciò che non t’aspetti:
“Si è parlato […] di posti di lavoro, ecc.. vorrei mettere in conto un altro aspetto del problema che è dato dalla salute”
Finalmente! Alleluia! No, un momento… “Possiamo avere dei benefici ma anche dei possibili […] effetti sulla salute con conseguenti costi. Chi pagherà l’eventuali spese sanitarie?”.
Ancora soldi!
Tutti discorsi validi e fondati, però vorrei sapere se c’è la possibilità da parte di noi cittadini sensibilizzati alla causa di fare realmente qualcosa in grado di contrastare il realizzarsi di questa centrale, tipo non sò:costituire un comitato, incatenarci ad un cancello!!….
Caro g.paoluccio, sta tutto a noi. Decidiamo di fare il comitato e lo facciamo. Che ne dite?
per me va bene flaviac se questo può risultare utile!!
Io aderisco. Ci incontriamo quando torno a Isola nel fine settimana
E poi io non capisco com’è possibile che il Comune di Isola del Liri, il cui confine è a circa 100 metri dalla cartiera, non sia stato consultato. L’aria che si respira davanti alla centrale è la stessa che si respira a cento metri di distanza. Ma è possibile, è legale, che il Comune di Isola non abbia voce in capitolo?
Personalmente io credo che non si debbano avere timori irrazionali. Da quello che so, il prinicipale problema di una centrale turbogas è l’emissione di anidride carbonica, NON di particolato. Da questo punto di vista il danno si vede soprattutto su scala mondiale. E non tanto nella vostra cittadina di Sora.
Non stiamo parlando di un inceneritore per intenderci!
In ogni caso, per chi voglia conoscere quali sono i diritti del cittadino in simili situazioni, consiglierei la lettura di questo testo:
Manuale di autodifesa ambientale del cittadino
a cura del magistrato LUCA RAMACCI.
http://www.ciessevi.org/content/view/1476/202/
Nel testo si parla, tra l’altro, degli obblighi di informazione e di trasparenza nei confronti dei cittadini quando c’è un impianto potenzialmente pericoloso. Obblighi che partono sin dalla fase di progettazione, e non solo a costruzione ultimata.
Cordialmente.
Caro Giuseppe,
grazie per i consigli legali, ma sul lato tecnico credo proprio che ti sbagli. Se fai un giro in rete (anche 10 min) vedrai che la turbogas emette particolato (eh sì, proprio come gli inceneritori) e aumenta la percentuale dei tumori. Se guardi anche i link che ho inserito nell’articolo (ma anche altri) vedrai subito che non è solo questione di anidride carbonica.
Ad esempio:
http://www.verdinrete.it/aprilia/turbogas.htm
http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/inquinamento-50/1/0/9750/it/ecplanet.rxdf
Ciao
Per tutti i lettori del blog,
vi invito a confrontarci personalmente sul problema turbogas, Legambiente, che io rappresento , ha sviscerato l’argomento e potremmo aiutarci reciprocamente per affrontare questa questione che purtroppo ha quasi raggiunto il capolinea burocratico. Noi potremmo fornirvi tutti gli stumenti tecnico-scientifici, compreso il progetto originale della centrale.
Le problematiche da affrontare sono molteplici e solo con l’unione di intenti si potrebbe fare qualche cosa di concreto.
Vi invito a leggere la lettera da noi pubblicata circa tre mesi fa:
http://legambientesora.blogspot.com/2007/12/lettera-aperta-sul-problema-turbogas.html
Spero vivamente che vi appassionate alla situazione ambientale del nostro territorio che purtroppo è tutto fuorchè rassicurante.
Vi prego quindi di contattarci al nostro indirizzo mail o di venirci a trovare in associazione.
Cordiali saluti
Ciao Flavia. Ci tengo a precisare che non sono un avvocato, ma un giovane ingegnere.
Il libro che ho consigliato è scritto in modo molto semplice, è fruibile da qualsiasi “buon” cittadino che voglia far sentire la sua voce sui temi ambientali.
Per quanto riguarda le paure di inquinamento, fate bene ad allertarvi, soprattutto se una cosa si fa solo perché entrano in gioco finanziamenti pubblici e commistioni con la politica!
Però non bisogna avere prevenzioni e paure irrazionali. L’elettricità da qualche parte bisogna pur produrla! Bisogna considerare che ogni attività industriale contribuisce ad inquinare l’ambiente ed è necessaria per ogni cosa una valutazione costo/benefici. Una turbogas può essere sconsigliabile nella pianura Padana (che è la regione più inquinata d’Europa!), ma magari non altrettanto nella nostra Ciociaria.
Oltretutto anche da un punto di vista della convenienza ambientale bisognerebbe vedere che cosa c’è realmente in progetto, che potenze sono in gioco, che rendimento si pensa di raggiungere. Ai fini del particolato è importante anche il tipo e la qualità del combustibile che si pensa di usare…
Bisognerebbe vedere anche quali economie energetiche si ottengono effettivamente dal produrre elettricità direttamente nello stabilimento. Se invece è solo una questione di finanziamenti pubblici, allora c’è quasi sicuro l’imbroglio dietro…
Saluti.
Oggi la burgo si trova in gravi difficoltà per la spietata concorrenza dei paesi orientali e con questo movimento cioè costruire una turbogas, riuscirebbe ad abbattere i costi e a vincere la concorrenza.
E’ giusto e fate bene a preoccuparvi della nostra salute ma nella burgo di sora vengono sfamate circa 1500 famiglie tra operai interni ditte esterne ecc, ecc,.
quello che vi chiedo ora, vogliamo far chiudere l’unica realta rimasta in zona?
E poi?
verremo tutti a mangiare a casa vostra?
grazie
Ciao Ivan,
io capisco che la Burgo ha difficoltà, ma ci sono altri modi di produrre energia. La turbogas NON dovrebbe essere installata in un centro abitato, ci sono precise disposizioni (tot km fuori, torri alte tot metri per l’espulsione dei fumi, ecc ecc). La Micron di Avezzano usa tecnologie ecocompatibili. Perché devo correre il rischio di ammalarmi? E poi, MI SAREBBE PIACIUTO POTER ESSERE IN GRADO DI ESPRIMERE LA MIA OPINIONE PRIMA CHE FOSSE STATO TUTTO DECISO E NON DOPO! Vi sembra giusto che la grande maggiorparte della gente non sa niente?
Leggendo alcuni di questi post c’è da mettersi le mani tra i capelli.
Innanzitutto si denota uno dei più gravi problemi che ci sono in questo momento in Italia: il problema dell’informazione (o meglio, della manipolazione della realtà ad uso e consumo di alcuni). Solo per rimanere in ambito italiano, esistono tre studi indipendenti, fatti dal CNR di Bologna e dalle università di Trento e Padova, che dimostrano come questo tipologia di centrali sia addirittura più dannosa degli inceneritori.
Trovo oltretutto incredibile che la gens ciociara si scandalizzi per questa centrale Burgo, quando ci sono due enormi inceneritori funzionanti in zona, ovvero Colfelice e Colleferro.
Un altro problema è quello strutturale, legato alla visione d’insieme tipica della gens ciociara. Il commento di ivan ne è un tipico esempio. Il pensiero di ivan è del tutto assimilabile ad un operaio della prima rivoluzione industriale. Peccato che nel frattempo siano passati due secoli.
La Germania nel 2030 produrrà il 45% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, già adesso è intorno al 20%. Il 45% della Germania significa quasi il 100% del fabbisogno italiano. In Austria e in Germania ci sono delle intere città che producono già ora il 100% del loro fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Anzi: producono molta più energia di quella che gli serve, e dunque il surplus lo vendono agli altri. Il risultato: queste città sono pulite, autosuffcienti energeticamente, le casse dei loro comuni sono ricche perché vendere energia a terzi fa incamerare molti soldi.
In ciociaria siamo rimasti al 1800.
Ripeto: in giro vedo soltanto desolazione.
Salve a tutti,
in questi due giorni ho pensato molto al problema turbogas, leggendo con interesse tutti i commenti e cercando, come ci invita a fare Giuseppe, di non farmi prendere da paure irrazionali.
In realtà però l’uomo è tutto fuorché un essere razionale e tutte le discussioni su questi argomenti sono guidati da logiche irrazionali, perché sotto la superficie dei ragionamenti si cela una delle più profonde sensazioni umane: la paura.
La paura non è sempre negativa, l’importante è sapere che abbiamo a che fare con lei, riconoscerla e non farsene sopraffarre. Solo allora si potrà cercare una soluzione reale al problema.
Una delle paure che giocano in questa discussione è quella di perdere il lavoro. Una paura più che legittima, visto che se non si lavora non si campa, come scrive Ivan, non ci si sfama. Questa paura si lega quindi ad un bisogno primario, ed è opportuno darle la giusta importanza, e tenerla ben presente in ogni discussione.
Un’altra grande paura è quella di malattie derivanti dal respirare particolato. Anche questa è una paura più che legittima, anche questa legata alla nostra sopravvivenza, non solo delle 1500 famiglie ma di tutta la cittadinanza di Sora, Isola, Broccostella e circondario.
C’è però una importante differenza tra queste due paure: quella di perdere il lavoro è legata all’immediato e ha sua realtà subito visibile. La nostra mente lavora sull’immediato e si rappresenta bene la lettera di licenziamento e le sue conseguenze.
Non riesce invece a rappresentarsi le conseguenze sulla salute di una centrale turbogas. Sono infatti più lontane nel tempo e quindi in qualche modo perdono di importanza ai nostri occhi. Per questo continuiamo a vivere come se la salute del pianeta non ci riguardasse, sembra una cosa così lontana da noi.
Per farci vivere bene il nostro cervello infatti lavora sull’evitamento di alcuni pensieri che sarebbe difficile sostenere, come le malattie.
Esse riguardano un numero imprecisato di persone e quelle persone potremmo non essere noi, tanto che ci aggrappiamo al pensiero falsamente ottimistico che non è detto che ci vengano. Qualcuno riesce davvero a rappresentarsi come delle piccole particelle invisibili portino al cambiamento di invisibili cellule dentro di noi e ad un letto di ospedale?
Sentivo le interviste a coloro che hanno lavorato con l’amianto e che ora non ci sono più. Dicevano che si sapeva, si mormorava che facesse male, ma spinti dal bisogno di lavorare e stando bene giorno dopo giorno era una paura che non albergava nella loro mente. Il picco delle morti per amianto ci sarà fra qualche anno.
Tutto questo lungo discorso per dirvi che, una volta riconosciute le paure, e ce ne sono altre in ballo in questa faccenda, si possono almeno porre le domende giuste, si può lavorare in un’ ottica più serena e più seria per trovare una soluzione.
Se diamo seguito ciecamente alle nostre legittime paure non vediamo soluzioni alternative.
E’ però fondamentale che i cittadini siano informati, che sia data a tutti l’opportunità di sedere intorno a un tavolo per discutere con tutte le parti in causa. Dato che i vertici aziendali operano giustamente in primis per il bene dell’azienda, sarebbe opportuno che i vertici politici operino in primis per il bene dei cittadini. Questi due obiettivi possono anche coincidere, ma non è detto che lo facciano.
Bisogna che sappiano veramente uscire dalle logiche politiche per entrare nell’idea di cercare la migliore soluzione che tenga conto del benessere e dell’occupazione.Visto che però molte volte la politica, la storia insegna, cavalca le paure più che cercare di trovare soluzioni, bisogna che noi diamo una mano ai nostri rappresentanti.Sviscerare i problemi e parlarne non può più farci paura.
A conclusione voglio ringraziare Legambiente e Daniele Conflitti, che si è battutto in questa faccenda e ha fatto sentire la sua voce, credo unico fin’ora.
Accolgo con molto piacere l’offerta di vederci per lavorare e collaborare, credo che sia l’unico modo di andare avanti.
Laura Cerrone
facendomi un giro nei vari siti in cui si parlava di centrali turbogas per cercare di documentarmi un pò, mi è capitato di leggere un documento dell’ARPA che, a seguito di una breve descrizione tecnica delle centrali, dei tipi di combustibile utilizzati e dei sistemi di contenimento adottati per le sostanze inquinanti emesse (in particolare per la riduzione dei NOx), riporta tutta una serie di dati ricavati da studi condotti sia da ARPA che da altri laboratori presuntamente certificati effettuati su più impianti (tra cui quello di ferrara). Ebbene la conclusione a cui giungono questi studi è che il contributo alla concentrazione delle polveri in ambiente urbano dato dalle centrali turbogas è “veramente trascurabile” !!
Allora per parafrasare flavia mi viene da dire : sono confuso!
come è possibile questo? siamo di fronte a quello che pie(R) definisce manipolazione della realtà (e quindi dell’informazione) ad uso e consumo solo di alcuni o cosa??!!!
Caro g.paoluccio,
sono andata a vedermi qualche documento dopo la tua segnalazione.
Una cosa che ho trovato mi è sembrata inquietante. A Termoli, (nel Molise) la Sorgenia, che è la società che costruisce le turbogas, fa anche i controlli (un po’ come l’ingegnere della Burgo che ti dice quanto non fa male la Burgo). Tutto questo con il benestare dell’ARPA che gli gira i soldi. Trovi il link qua sotto:
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=3822
E infatti è successo che proprio il Sindaco ha dovuto chiedere all’ARPA di fare qualche controllo in più perché le cose non stavano andando molto bene:
http://www.mytermoli.com/dblog/articolo.asp?articolo=2538
Sembra che l’ARPA infatti ha anche dichiarato che una centrale a turbogas inquina come tutta Bari, (quindi raddoppia l’inquinamento di una città) ma comunque i rischi per la salute non ci sono (!!!):
http://www.peacelink.it/ecologia/a/24497.html
E poi, come mai l’unica e la sola a costruire questa roba è la Sorgenia?
Per quanto riguarda gli effetti del particolato sulla salute, ho cercato anche su siti stranieri. Gli Americani la vedono come Bologna, e cioè che le particelle più piccole sono estremamente pericolose, specialmente per i bambini, gli anziani, persone con problemi respiratori e anche per chi fa sport, visto che inala di più. Se non vi spaventa l’iinglese fatevi un giro su:
http://www.lungusa.org/site/pp.asp?c=dvLUK9O0E&b=35356
http://www.epa.gov/particles/
http://www.epa.gov/particles/pdfs/pm-color.pdf
E anche gli inglesi la pensano così:
http://www.defra.gov.uk/environment/airquality/publications/particulate-matter/index.htm
I rischi esistono, di questo possiamo starne certi.
Mi dispiace non aver approvato il commento di rocco. Non l’ho fatto perché questo è un blog dove la gente discute in modo civile e ben educato e non tramite insulti. Se vuoi riformulare il tuo commento in maniera rispettosa sarò felice di approvarlo.
Per rispondere comunque al tuo intervento posso dire che: 1) benché io non sia un ingegnere ambientale, ci sono fior fior di studi dai quali risulta che questo tipo di impianto non è privo di rischi per la salute. Non lo dico io, ma le università. Non credo che tu possa negarlo; 2) l’amministrazione ha optato per l’approvazione senza assicurarsi che la gente fosse a conoscenza del progetto e che fosse d’accordo. Non credo che tu possa negare neanche questo. Non credo proprio che gli italiani siano tutti ingegneri ambientali e/o nucleari, eppure quando si trattava del nucleare è stato fatto un referendum. Perché adesso dovrebbe essere diverso? Perché non ho avuto la possibilità di dire la mia prima che fosse tutto deciso? Perché i cittadini che abitano in un raggio di pochi kilometri dall’impianto in costruzione non sono stati specificatamente avvisati? 3) La ISO 14000 non è obbligatoria (non dirmi che non lo sapevi!). I primi due punti appena elencati sono gravissimi, a mio avviso.
Sicuramente ci sono opinioni diverse dalla mia, ma per approvarle devono essere rispettose delle idee altrui e non offensive. È a causa di gente poco rispettosa e poco aperta come te che ci troviamo in guai simili.
Calma e gesso ragazzi e ragazze.
Mazzabubbu (che sarei io) sta preparando un esposto alla procura di Cassino.
Blocchiamo tutto.
A presto per le notizie ufficiali
Lotta dura senza paura
Lo sapevamo già da tempo sono 2 anni che se ne parla. Per ulteriori informazioni:
http://www.verdisora.blogspot.com
Vorrei aggiungere che è un bel sito e realizzato poi da una donna fa molto piacere. Non ci perdiamo di vista andiamo avanti sul problema turbogas.
JE ACCUSE !
Stiamo rischiando la salute per davvero, per colpa del nostro consiglio comunale che “all’unanimità” ha votato una delibera che ci espone ai fumi della turbogas.
E si fossero almeno informati di quanto stavano per fare. Macché!
A nulla sono serviti i nostri avvertimenti. Eco terroristi ci hanno chiamato e fatto terra bruciata intorno. Tra l’assessore con delega all’ambiente “che scalcia” se non gli stai “sotto” e che ti dice “ci vuole la commissione tecnica”, che tu non capisci niente e poi tace i risultati della stessa commissione (avevano raccomandato di rilasciare la licenza edilizia solo dopo il parere favorevole di Frosinone) da lui nominata. Al Sindaco che dice che la turbogas aspira i fumi e ripulisce l’aria e rilascia subito, quasi scottasse, la licenza edilizia alla Burgo.
Sembra il paese dei balocchi, dove ci si risente se una ragazza di 20 anni dice “paesino contro i gay” e si scordano poi gli articoli dei giornali sul viale XX Settembre dove “la popolazione non ne può più”del traffico di gay.
Dove la “corsa all’oro” non è mai finita, ha solo cambiato faccia e dove da destra e sinistra, si fa a gara a chi fa più brutta figura. Commercio, turismo, cultura, sport… diteci cosa avete fatto…
Due anni per l’Ambiente SpA e qualche conto in bilancio.
Scandali, affari personali, amicizie e nipotismo sono il pane quotidiano.
La città dove le idee vengono umiliate e l’intelligenza messa al bando.
Scomuniche laiche e deserti culturali soffiano come il vento su questa città. Guai a stare fuori dal giro, guai a fare la persona che pensa.
Ma tutto questo ancora poteva passare, ci siamo talmente abituati a tale squallore che insomma, era la regola.
Ma scommettere sulla salute delle persone, di 50.000 persone è veramente troppo.
NON POTRETE MAI ESSERE PERDONATI PER QUESTO e ne dovrete rispondere politicamente… almeno.
Avete occultato i documenti, reso difficile il dibattito, escluso ogni contro indicazione ed avallato pratiche quanto meno dubbie.
E a noi che vi dicevamo : attenti, una particella PM10 equivale a 500 PM2,5.
Attenti che gli scienziati dicono che basta 1 particella a farti venire il tumore.
Attenti che ci vuole l’abbattitore di polveri più efficiente che esiste al mondo.
Attenti che la Burgo sta imbrogliando.
Attenti, che non si salverà nessuno…
Adesso chissa cosa minaccerete…
Eccovi allora la fotografia simulata dalla Burgo delle ricadute degli inquinanti previsti con la turbogas.
Quella che non avete nemmeno voluto vedere.
Dove abitate voi? L’immagine racchiude un raggio di 10 km. Solo chi abita sulla luna si può salvare.
Ma dopo questo sfacelo, voglio darvi anche una buona notizia.
Ho preparato un esposto alla procura di Cassino che consegnerò la prossima settimana.
Ho ancora voglia di salvare il Mondo e voglio partire da qui… da Sora.
Voglio espormi anch’io a qualche rischio… come voi….
Vedremo chi avrà ragione e chi torto e vedremo chi sarà onesto intellettualmente e politicamente e chi no.
OGNUNO SI PREDERA’ LE PROPRIE RESPONSABILITA’ SINDACO (così ha detto Lei).
Preso in parola.
Alla prossima settimana perciò.
Maurizio D’Andria
P.S.: ma andate a vedere il cosa ha fatto il comune di Ferrara in comunicazione e trasparenza, per la loro centrale. http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=2178
Perdonatemi, sono stata assente qualche giorno.
- Grazie per il complimento di Domenico. Se fossi una femminista sfegatata lo prenderi per il verso sbagliato però
.
Che qualcuno già lo sapesse è vero, me lo hanno detto. Però, non grazie a una vera campagna di informazione, ma solo in merito alle chiacchiere della gente. Quindi se si è assenti per qualche tempo e si perdono le chiacchiere, allora non si sa neanche che fine farà la tua salute e la tua vita una volta che torni a casa. Per fortuna c’è qualcuno che è sempre stato presente e che si è mosso prima di altri. Rimane comunque assurdo che, se non si è in politica, iscritti a qualche lista o parte di qualche associazione, si sappia poco e niente.
- Grazie anche a Maurizio D’Andria. Il commento sulla generale situazione culturale del posto è decisamente corretto a mio parere.
Al comune sono stati proposti diversi progetti (in maniera gratuita e che non avrebbero comportato spese) da cittadini che cercano di migliorare un po’ le cose (Cineteca, intrattenimento dei bambini in biblioteca, istituzione di un laboratorio per vari tipi di attività). Ma che è successo? Visto che questi progetti non portano voti e non portano favori – dato che i nostri politici non ci guadagnerebbero niente dalle persone comuni che vogliono migliorare le cose, anzi – allora sono stati bollati come non attuabili. Oppure, ancora più inquietante, sono stati distorti in modo da poter ottenere favori e voti. Il nepotismo, anni di DC, di raccomandazioni e cioè di clientelismo, hanno portato alla morte culturale di questa terra. Ed è vero, uno ci fa l’abitudine, e ciò che non è normale finisce con l’esserlo. È proprio questo che si deve lottare, questo cambiamento lento e subdolo di cui gli intellettuali, ma anche tutta la gente che pensa normalmente, dovrebbe essere in grado di vedere e di giudicare se è un cambiamento positivo o meno. E non è positivo nel nostro caso.
Tenetemi aggiornata. Grazie
Leggo da un post che “fa ancora più piacere” sapere che questo “bel sito” sia stato “realizzato POI da una donna”. Quel “poi” non è messo lì a caso, perché se si sostituisse la parola “donna” con “cane” o “scimmia” il significato della frase non cambierebbe. Non vado oltre.
Anzi sì. Secondo me non tutte le persone che hanno scritto dei post qui sono allo stesso livello. Ci sono delle donne, assimilate da qualcuno ad animali domestici o a scimmie antropomorfe, poi c’è uno storico, c’è un po’ di umanità varia, c’è anche un operaio del 1802.
E poi ci sono Daniele Conflitti e Domenico La Posta, ed entrambi i nomi linkano a dei siti, rispettivamente “Legambiente” e “Verdi”. Queste due persone non sono uguali alle altre, per lo meno in questo contesto.
La Posta scrive: “Lo sapevamo già da tempo sono 2 anni che se ne parla”. E c’è da rispondergli: “e non vi vergognate a dirlo in giro che lo sapevate?”
Il 95% della popolazione della zona non sa nulla della turbogas, e chi sa qualcosa pensa che faccia bene. Ora, mi chiedo: ma non è compito delle associazioni ambientalistiche sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso una informazione autorevole, precisa e circostanziata? Un’informazione che arrivi a TUTTI, compresi quelli che non hanno internet, quelli che non hanno i mezzi culturali per andare a capire autonomamente come è la situazione? Non andavano forse organizzati degli incontri pubblici con medici ecc ecc, come hanno fatto ad esempio a Ferrara, Termoli o Aprilia?
In TUTTE le altre zone d’Italia grazie ad un’informazione capillare sono sorti dei comitati contro la turbogas, la gente è insorta. Se la gente di Isola e Sora non ha fatto nulla è soprattutto colpa vostra, a mio parere.
E lo è per un semplice fatto. Da un recente studio l’86% degli italiani dichiara che la sua prima paura è beccarsi un tumore. Ora: se alla gente di Sora, Isola ecc delle persone autorevoli avessero detto che la turbogas aumenterà l’incidenza di tumori anche del 40-50%, io credo che la gente sarebbe insorta. Forse non lo avrebbero fatto i 500 operai ricattati dalla Burgo con relative famiglie, ma le altre 50.000 persone interessate al problema l’avrebbero fatto eccome. Perché nessuno vuole beccarsi un tumore con l’unica ragione di far arricchire gli azionisti della Burgo.
Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero?
Ho saputo solo da poco di questo interessante blog, e quindi per mettermi alla pari con i vostri discorsi ho dovuto leggere attentamente tutti i msg.
E pur daccordo su tutte le attenzioni che si devono avere e su tutte le lotte che si devono fare per contrastare questo progetto, desidero rispondere sopratutto all’ultimo intervento di Pie(r).
Daniele Conflitti lo conosco poco, ma so che è giovane che è da poco tempo alla guida di Legambiente e che sta facendo e dicendo cose importanti … conosco meglio Domenico La Posta, da anni punto di riferimento importante dei Verdi di Sora, e sempre molto attivo nel proporre idee buone.
Purtroppo, per gestire un’associazione che voglia tutelare la cittadinanza e fare buona informazione sui temi così “scottanti”, ci vogliono parecchi soldi, oppure una direzione giornalistica LIBERA da qualsiasi amicizia ed appartenenza politica, altrimenti i comunicati stampa, mica te li pubblicano!
Personalmente ho una enorme e triste esperienza, grazie alla questione riguardante la terribile devastazione del Tempio di Serapide… nonostante le tantissime URLA DI ORRORE da me lanciate, per far conoscere al mondo intero, questa incredibile ed assurda situazione (che proporrò alla Tatangelo per il Sanremo del 2009!) sono sempre rimasto terribilmente isolato
e sottoposto a mobbing social – giuridico!
La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE …
all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION !
Che ne dite?
Un caro saluto a tutti da Otello Martini (FORZA SORA)
Il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori,
ma nel vedere con occhi nuovi.
Marcel Proust
Otello Martini dice che desidera “rispondere sopratutto all’ultimo intervento di Pie(r)”, intervento che, come vi farà facile controllare, termina con una domanda precisa, circostanziata. Otello Martini probabilmente non l’avrà letta, perché parla di tutt’altro.
A me non interessa sapere chi sono Daniele Conflitti e La Posta, gente che non conosco e di cui non ho messo in discussione la rispettabilità e l’integrità.
Non mi interessa sapere del tempio di Serapide, vicenda di cui non ho parlato e che tra l’altro non conosco.
Nel mio post precedente ho solo detto questo: in tutte le altre parti d’Italia dove stanno cercando di costruire una turbogas la gente è stata informata correttamente e quindi è insorta, costituendo comitati cittadini e quant’altro. L’unico posto in Italia dove ciò non è avvenuto è a Sora e città limitrofe. Evidentemente in questi territori non è insorta perché non è stata messa a conoscenza dei rischi a cui va incontro.
In altre parti d’Italia chi ha informato la gente ha dovuto combattere contro gli stessi organi di informazione. Prendiamo il caso di Aprilia: lì la turbogas la vuole costruire il gruppo Sorgenia, di De Benedetti. Eppure le persone sono state informate lo stesso, correttamente e capillarmente. E basta andare sul sito del comitato per rendersi conto della battaglia che stanno facendo.
La non-risposta di Martini è tipica della gens ciociara, gente abituata a vivere nella cosiddetta zona grigia tanto cara alla democrazia cristiana. Una non-risposta esemplare del cerchiobottismo più ipocrita e clientalare.
“un caro saluto” a tutti i cerchiobottisti ciociari
Egregio Pie (R);
per poter risponder adeguatamente a persone come Lei, (adesso l’ho capito) bisogna nutrire il fiele in cuore.
In primo luogo, non v’è chi non possa vedere, la differenza di approccio e di rispetto che esiste per l’interlocutore fra i suoi interventi, arrogantemente piatti e i miei.
In secondo luogo, non v’è chi non possa vedere, che il sottoscritto si presenta con il proprio volto e con le proprie intere generalità, mentre il suddetto mio interlocutore è “coraggiosamente” mascherato dietro un nick.
In terzo luogo, non v’è chi non possa vedere, che il sottoscritto rispondeva innanzitutto ad alcune capziose illazioni, sul comportamento di due persone che sicuramente non ha il piacere di conoscere!
In quarto luogo, non sono sorano e non sono ciociaro, ma un milanese che vive e lavora da quasi quarant’anni in queste zone!
In quinto luogo, non sono democristiano e non ho mai condiviso idee politiche democristiane.
In sesto luogo, non ho e non ho mai avuto incarichi amministrativi, ma mi pregio di essere un cittadino interessato a tutto quello che mi accade intorno! Ed è anche per questi motivi, che conosco il problema della devastazione subita dal Tempio di Serapide, ed è anche per questi motivi, che so del progetto riguardante la Turbogas da più di un anno, ed è anche per questi motivi, che conosco Daniele Conflitti, Domenico La Posta, Maurizio D’Andria, Domenico Di Maio, Mauro Capobianco ecc. ecc. con i quali e grazie ai quali stiamo tentando di portare la tremenda questione anche sui quotidiani nazionali.
Volendo ed inserendo in Google, la ricerca “Otello Martini” e Turbogas … si potrebbe perfino scoprire 26 riferimenti, a pagine dedicate, nelle quali e dalle quali, si ricava che dalla primavera del 2006, il sottoscritto assieme ai sunnominati, sta tentando di portare tale questione a conoscenza del circondario e di tutto il mondo.
http://www.google.it/search?hl=it&rlz=1T4GZAZ_itIT226IT226&q=%22Otello+Martini%22+turbogas&meta=lr%3Dlang_it
Ma come dicevo (amaramente) anche nel mio precedente msg., in questo bellissimo territorio, sono in molti i cittadini che dormono nel sonno del menefreghismo e dell’indifferenza, davvero troppi coloro che si inalberano soprattutto a causa di una canzonetta, ma che nel concreto, sanno solo chiacchierare e in maniera insulsa … come tanti, tantissimi giornalisti locali e paludati!
Doverosamente da Otello Martini (FORZA SORA)
>
Si vive una sola volta. E qualcuno neppure quella.
>>—–> Woody Allen
>
Tra l’altro, dimenticavo di dire, che questo nostro assurdo interlocutore, oltre ad essere in palese malafede e pure DISLESSICO!
Infatti, a questo preciso interrogativo che lui fece:
[[ Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero? ]]
E a cui non trova la mia risposta ….
Io gli dissi:
[[ La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE …
all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION ! ]]
Doverosamente da Otello Martini (FORZA SORA)
>
Colui che sa leggere, porta con se
il potere di valorizzare se stesso,
di moltiplicare i suoi modi di esistere
e di fare della propria vita, un’entità,
piena di interesse e significato!
>>——–> Aldous Huxley
>
“Mi chiedo: che senso ha l’esistenza di associazioni ambientalistiche, se poi di fronte a queste evenienze la loro incidenza sul territorio è pari a zero?”
la domanda sta ancora la’ ad aspettare una risposta…..
Otè, stai a fa’ comm a me alle interrogazioni di Italiano… a tutto rispondi, tranne a ciò che ti viene chiesto…..
“Egregio Pie (R);
per poter risponder adeguatamente a persone come Lei, (adesso l’ho capito) bisogna nutrire il fiele in cuore”.
In realtà, basterebbe leggere la domanda che ho posto. Di solito, in casi come questo, una persona legge una domanda, elabora una risposta (si spera pertinente) e la riproduce in forma scritta.
Constato invece – con estremo disinteresse – che Otello produce una elencazione di banalità che – lo confesso – ho fatto molta fatica a leggere.
Poiché non ho voglia né tempo per perderlo, mi limito qui ad un paio di precisazioni rispetto a quanto scritto da Otello.
1. Ciò che in questo contesto mi interessa sono le idee (ed i fatti – o i non-fatti, come nel caso della turbogas – che ne conseguono) e non le persone. In blog del genere non è necessario identificarsi [se ho capito male, la blogger intervenga]. Otello avrebbe potuto chiamarsi XYZ o Jeeg Robot d’Alluminio Anodizzato (metallo tanto caro ai ciociari), per me non fa alcuna differenza.
2. Otello ci dice che non è ciociaro. Buon per lui. Dice però di abitare in Ciociaria da molti anni. Peccato che in tutto questo tempo non abbia capito un concetto molto banale: nella mente dei ciociari non esiste il concetto – benché minimo – di cultura. Otello ha fatto una battaglia per un tempio antico! E si dispera perché la sua battaglia non ha avuto l’attenzione che meritava! Confesso che quella parte del post scritto da Otello mi ha divertito. Purtroppo credo si tratti di umorismo involontario.
Spero che questa sia l’ultima volta che Otello mi fa scrivere delle robe che non c’entrano con il tema della turbogas. Cmq la prossima volta non rispondo, anche se arrivasse ad insinuare che sono amico di Tatangelo. Quindi anche nel caso del peggiore insulto possibile.
Ciao Pie (R)
Attendevi una risposta.
Non necessariamente però devi attenderla dagli altri. In genere, le migliori risposte le si ottengono interrogando se stessi.
Come sai, Sora è quella città che è… di merda potremmo benissimo dire. Se soltanto consideri che i nostri politici al 98% sono “forse diplomati”, 1 è laureato e uno si spaccia per dottore pur non essendo laureato (assessore) e il loro unico obiettivo e il perpetuare la loro e altrui ignoranza, ti sei già dato una bella risposta. In genere, i migliori cercano di salvarsi emigrando da sora, di mettere a frutto i propri studi e capacità in una città, la più lontano possibile da Sora.
Queli che sono rimasti o tornati (come nel mio caso) se la passano molto male, a sbarcare il lunario in genere se non sei figlio di “papà” o non hai un sistema parentale adeguato che ti fa da paracadute. Io non ho ne l’uno ne l’altro e mi tocca pedalare.
Però, quando mi sta a cuore un problema, un argomento, cerco di coltivare questo interesse andando magari a contattare quelle poche persone che , come i carbonai di una volta, nascosti in qualche cantina cercano ancora di fare e di dire qualche cosa.
Mi fa per ciò estremamente piacere che ci siano persone in grado ancora di indignarsi, persone intelligenti direi, studenti universitari forse, ma dove siete?
Allora vi dò io un indirizzo buono : Associazione Verde Liri, via Cittadella, fronte chiesa di S.Giovanni (canceglie).
Si presenta come una bottega di artigianato ma dentro c’è Loreto che è una gran brava persona, molto simpatico ed intelligente. Li si parla un poco di tutto senza troppe pretese e formalità. Li passo anch’io tutti i giorni.
Se ci incontrassimo, forse potremmo mettere insieme una bella campagna di informazione alla popolazione.
Quando si è in pochi è veramente difficile fare tanto.
E noi, in due, stiamo preparando l’assalto alla Burgo Group SpA contro la centrale Turbogas. Ti pare poco?
Un abbraccio.
Mazzabubbu
Lo sapevamo e abbiamo fatto le nostre osservazioni alla provincia di Frosinone e alla regione Lazio, Io come verde e l’associazione Verde Liri siamo stati gli unici. Ma sulla turbogas è ancora aperto il confronto non tutto è ancora perduto.
Mi trovo al lavoro e non posso permettermi pause.
Volevo però dire a Otello, e a tutti gli altri interlocutori, che da ora in poi non approverò più commenti su valutazioni personali. Stiamo discutendo sul problema turbogas e non chi va a ciapà cosa.
Le indicazioni su come usare questo blog sono alla pagina About…
Si, però cara Flavia,
hai permesso che tale Pie (R) mi svillanneggiasse e mi desse dell’ipocrita che ha particolari interessi clientelari, e inoltre non sei ancora intervenuta, per frenare quel particolarare SUO modo di “discoreggiare” …
Se devi fare da arbitro, cerca di farlo come si deve … e rileggiti gli interventi di Pie (R) … Ok?
Cordialmente da Otelo Martini (FORZA SORA)
>
Colui che sa leggere, porta con se
il potere di valorizzare se stesso,
di moltiplicare i suoi modi di esistere
e di fare della propria vita, un’entità,
piena di interesse e significato!
>>——–> Aldous Huxley
>
Ti ho risposto in privato.
Ho scoperto per caso questo interessantissimo blog. Sono molto soddisfatto deli interventi che finora ho avuto il piacere di leggere. Non sono in grado, vista la mia mancanza di cultura specifica, di rispondere o suggerire delle soluzioni. Due cose, in modo particolare non ho apprezzato:
a) Il fatto che comunque vadano le cose la Burgo da da vivere a molti. Se permettete è meglio vivere di pane ed acqua che farsi intossicare o peggio.
b) Gli interventi di alcune persone che sprizzano veleno contro Sora e i sorani. Si sono un sorano. Accetto il confronto ma non gli insulti o peggio, il luogo comune che, come asserito da Pier(R), siamo tutti pecoroni, democristiani e quant’altro.
Non posso certo cambiare le mie idee politiche, non posso cambiare il mio modo di fare e di penssare per far piacere al Sig. Pier(R). Mi perdoni Padreterno ma proprio non posso. Molti suoi passaggi sono buoni, accettabili ma la prego, versi il suo veleno, il suo astio e quant’altro su altri siti o in seno alla sua casta.
Avrei preferito non scrivere queste cose in quanto, chi modera il blog, avrebbe dovuto censurarle.
Se si discute sulla Turbogas non si può prendere a pesci in faccia un’intera cittadinanza perchè pensiamo (?) che lo meriti.
Chiedo scusa se il mio intervento è off topic ma qualcuno deve pur riportare la discussione sulla retta via.
Grazie
Antonio
Grazie Antonio per il tuo commento.
Non ho censurato gli interventi di pie(r) perché, come dici tu, sono buoni. Non ne approvo i toni, ma, evitando accuratamente di fare di tutta l’erba un fascio, io la penso sostanzialmente come lui. E questo si può leggere anche nell’articolo successivo (Mini sondaggio), dove commento a caldo il livello di ignoranza che mi ha manifestato una parte della popolazione sorana e che mi ha colpito con una certa violenza.
Mi scuso se alcuni ritengono che non ho moderato il blog in maniera corretta, è la prima volta che lo faccio e forse non mi sono resa conto delle esigenze di tutti.
Ma vorrei che questa cosa finisse qui e si tornasse a parlare del problema turbogas. Grazie.
Gentile moderatrice flaviac
mi permetta, e con questo chiudo, di dissentire su di una cosa: “E questo si può leggere anche nell’articolo successivo (Mini sondaggio), dove commento a caldo il livello di ignoranza che mi ha manifestato una parte della popolazione sorana e che mi ha colpito con una certa violenza.”
Non ritiene che il suo Mini sondaggio sia talmente “MINI” da non fare testo?
Grazie e come promesso chiudo
Cordialmente
Antonio
Ciao a tutti,
colgo l’occasione per salutare voi lettori e Flavia che da brava cittadina si è informata su cosa stia accadendo nella sua città e prova sensibilizzare i visitatori del suo blog
Invito chiunque volesse più informazioni o notizie in merito a visitare il nostro blog o a contattarmi personalmente;
per le restanti chiacchiere o polemiche sterili lascio a voi tutto lo spazio che volete. Sappiate però che mentre ci accusate di non aver fatto o non aver detto abbastanza, il tempo passa e la possibilità di fermare quello che secondo noi sarebbe uno scempio ambientale e un pericolo per la salute pubblica, diventa sempre più lontana. Io non penso sia giusto dire ” noi abbiamo fatto..” o “loro potevano fare di più…”, siamo tutti cittadini e in quanto tali tutti sottoposti agli stessi diritti e agli stessi doveri. Cerchiamo invece di superare i campanilismi e le prese di posizioni a priori, possiamo farlo anzi dobbiamo per noi e per i nostri figli. Uniamoci,confrontiamoci, sposiamo un’idea condivisa che ci possa portare a cambiare quel modo di pensare che ha reso il nostro territorio il più disastrato del Lazio.
Possiamo farlo basta avere il coraggio di cambiare da ora e non da domani.
Daniele Conflitti
Spero fortemente che il mini sondaggio sia davvero troppo mini, Antonio. Comunque ho ricevuto delle risposte (come “non sono affari tuoi”) davvero preoccupanti.
In una piccola cittadina della Spagna stanno costruendo un impianto ad energia solare dalla potenza di 1,8 GigaWatt. Si tratta di un impianto a zero impatto ambientale, che svincola un intero territorio dalla dipendenza dagli idrocarburi, che crea molta ricchezza per i cittadini, perché produrre e vendere energia a terzi è – come noto – molto redditizio.
A Sora, per produrre una quantità di energia 40 VOLTE MINORE, si è optato per un impianto a turbogas, altamente inquinante, che provocherà un aumento di tumori del 40-50%, che aumenta la dipendenza del territorio dai combustibili fossili, che genera per la popolazione povertà invece che ricchezza, visto che gli unici ad arricchirsi saranno gli azionisti della Burgo.
Come ripeto, il problema non è la costruzione o meno della BurgoGas, ma la visione di fondo della gens ciociara. Il problema è strutturale, legato ad una chiusura mentale e ad una mancanza di cultura che trovo aberranti.
Approfitto per dire altre due cose:
1. Ringrazio Mazzabubbu per l’invito. Mi trovo in Ciociaria di passaggio (ma non ci vivo), altrimenti avrei sicuramente aderito alla vostra associazione. Per vivere in Ciociaria avrei dovuto sottostare ad una logica clientelare che mi avrebbe reso ricattabile al pari di un qualsiasi operaio della Burgo, o di un qualsiasi impiegato dell’Ufficio Postale di Sora centro (confesso di non aver mai avuto a che fare con gente tanto arrogante ed incompetente). Preferisco vivere da cittadino libero in posti civili.
2. Concordo con Conflitti sul fatto che tutti i cittadini abbiano il diritto ma soprattutto il DOVERE di informarsi e di agire. Non per fare della “sterile polemica”, ma solo per curiosità, chiedo di nuovo quale sia il senso dell’esistenza di un’associazione ambientalista se poi, di fronte ad evenienze come questa, la sua azione si riduce a delle “osservazioni fatte alla provincia di Fr e alla regione Lazio”. Questa azione è degna di un’associazione surrealista, non ambientalista. Forse avete solo sbagliato nome.
3. Voglio far presente che, in questo periodo vissuto in Ciociaria, non sono stato con le mani in mano. Ho convinto mio padre (lottando contro i suoi amici diffidenti ed incompetenti) ad installare un impianto fotovoltaico da 4KiloWatt ed un impianto evoluto per il riscaldamento dell’acqua attraverso il riciclo e l’utilizzo dell’acqua piovana. In questi giorni ha firmato il contratto di istallazione.
Voi direte: chi se ne frega! Lo dico anch’io. Però voglio far presente che, con questa semplice azione, l’abitazione di mio padre per i prossimi 30 anni è divenuta autosufficiente dal punto di vista energetico, mio padre guadagnerà dai 3000 ai 5000€ all’anno per l’autoproduzione di elettricità, non consumerà acqua potabile in maniera inutile. Il tutto senza tirare fuori un euro, perché ci sono dei mutui particolari per questi tipi di impianti, che finanziano il 100% dell’importo.
Mi permetto di dire: se solo tutti i ciociari compissero un piccolo passo del genere, e ci vuole veramente poco, si ritroverebbero di colpo a vivere in un ambiente più pulito e con qualche soldo di più in tasca. Se tutti facessimo un semplice piccolo passo verso la direzione giusta, anche la Ciociaria potrebbe riacquistare un giorno un minimo di dignità e di speranza.
AGGIORNAMENTO: Il 22 febbraio è stato approvato il ricorso al TAR sulla turbogas di Aprilia. Il TAR ha annullato l’autorizzazione della Sorgenia. Il link è il solito:
http://www.noturbogasaprilia.it/
È anche interessante la storiella dei tre rappresentanti della Sorgenia (che si trova in fondo alla pagina) che con vari raggiri e offrendo soldi in contanti, cercavano di far firmare contratti alle imprese…
Il post realizzato da Flavia in una città come Sora dove le osservazioni in provincia sono state inviate da pochi, è pieno di speranza ed importante. E’ un fatto positivo che a me piace molto. Non sono d’accordo con quanto si scrive sulla cultura a Sora. Sono del parere che si sta realizzando molto. Sabato 15 marzo in biblioteca, dalle 11.00, sarà presente Alberto Bevilacqua che presenterà il suo ultimo libro. Il problema è che quello che si realizza poi non resta, non viene ricordato. Secondo me è perché manca una isola pedonale permanente, tutti i giorni dalla mattina alla sera, per spostare l’attenzione dalle automobili alle manifestazioni, all’informazione, alla comunicazione, agli incontri, alle relazioni. Continuo a ricevere segnalazioni non solo di cittadini ma anche di commercianti del corso che si trovano bene quando vanno fuori Sora per lavoro nelle ZTL degli altri centri ma poi tornando in città ritrovano la solita situazione.
Non sono nati comitati, gruppi di pressioni, non ci sono state manifestazioni sulla turbogas ma c’è stato molto dibattito sui blog locali. Abbiamo chiesto un incontro in regione per visionare tutto il progetto. Mancano ancora alcuni dati e documenti che potrebbero stare in visione all’assessorato all’ambiente della regione. Qualcuno ha criticato il nostro arrivare tardi sull’informazione e comunicazione del problema ai cittadini. Noi non siamo tecnici abbiamo dovuto studiare le carte. Abbiamo fatto un lavoro molto impegnativo con un buon risultato. Voglio ringraziare poi Otello Martini per le sue parole.
Caro Domenico,
io spero che culturalmente Sora non sia così come appare, e lo spero davvero, perché so che qualche bagliore c’è in giro.
Ma quando mi dicono che Lorenzo Mascolo va a Domenica In a parlare della canzone della Tatangelo allora mi cadono veramente le braccia. Ma dove siamo andati a finire? Il problema è sicuramente generale, riguarda tutta la situazione italiana che ormai è all’inverosimile (fra 10 anni ci saranno le rivolte secondo me), ma se si leggono i commenti di tanta gente sul blog di Mascolo c’è da mettersi le mani nei capelli.
Capisco anche che le associazioni hanno fatto quello che hanno potuto, per quanto riguarda il problema turbogas (anche perché lo fanno gratuitamente ecc), ma non si può dimenticare che la maggiorparte della gente neanche sa cosa sia un blog. Non si può e non si deve discutere solo sui blog. Mia madre non sa accendere il computer (e ti assicuro che non è vecchia), e questo NON DEVE significare la sua esclusione da un problema che la riguarda direttamente.
Sarebbe preferibile attenersi ai fatti. Ne riporto alcuni.
1. in base all’ultima ricerca del Sole24Ore, la provincia di Frosinone è all’80mo posto (su 103) nella classifica della qualità della vita in Italia. È quasi ultima in senso assoluto, ed ultima tra le province del centro Italia. Non è l’ultima in assoluto solo perché alla voce “Ordine pubblico” è 15ma (ma sappiamo bene che la camorra sta arrivando anche in Ciociaria). La Ciociaria culturalmente non ha rilevanza, non produce nulla. Questo ci dicono i dati.
2. nella classifica “Servizi ambiente e salute” è 91ma. Non è un dato di cui andare fieri, visto che al sud ci sono alcune zone distrutte dal punto di vista ambientale. E’ sufficiente dire che la provincia di Caserta è la zona a maggiore devastazione ambientale del mondo (dati dell’ONU). La Ciociaria viene subito dopo, segue a ruota.
3. A Sora e dintorni quasi nessuno conosce il problema della turbogas. Molta gente non sa nemmeno cosa è un computer, figurarsi la turbogas. Mi immagino le vecchiette di Sora che, dopo essere state al mercato, vanno su internet e discutono sul blog del problema della turbogas. Voi ve le immaginate?
Comunque stamattina ho fatto una prova empirica, molto limitata, ma è meglio di niente. Sono uscito ed ho chiesto alle prime dieci persone che ho incontrato se sapevano della turbogas. 10 persone a caso. Nessuno sapeva niente, alcuni mi hanno risposto “La TurboChe?”. Forse sarà un nuovo tipo di centrale. Poi sono andato al bar, ed ho chiesto al barista: “per caso conosci il problema della turbogas?”. Il barista mi ha risposto: “forse ti riferisci al turbo doppio stadio (?!?)”. Ho scoperto poi su Google che il barista si riferiva ad un motore di un auto Saab turbodiesel, di recente introduzione. Probabilmente gli avrà causato dei problemi.
Questa è la situazione, dati alla mano. Certo, converrete con me che la mia ricerca non è raffinata come quella del Sole24Ore, tuttavia la conclusione è la stessa.
“Non sono nati comitati, gruppi di pressioni, non ci sono state manifestazioni sulla turbogas ma c’è stato molto dibattito sui blog locali”.
Allora vediamo, dati alla mano, quanta gente va su questi blog.
Ci sono diversi studi autorevoli riguardo l’utilizzo di internet. Stamattina, ad esempio, su Repubblica ne è stato pubblicato uno che riguarda l’Europa in generale.
Dai dati pubblicati viene fuori che il 78% della popolazione danese utilizza abitualmente internet. La Danimarca si piazza al primo posto. E chi si piazzerà ultima, secondo voi? Ma ovviamente l’Italia, con il 32%. La penultima, la Polonia, ci stacca di molto, visto che è al 40%.
Ora, la situazione in Italia è disomogenea a causa del DD, ovvero Digital Divide: in poche parole, ci sono aree coperte dalla banda larga e dalla fibra ottica (e qui la percentuale raddoppia), ed aree del tutto o parzialmente scoperte (tra cui ovviamente la Ciociaria).
In queste ultime aree la percentuale della popolazione che accede abitualmente ad internet andrebbe dimezzata, ma poiché io sono buono, considero che il 20% della gente ciociara va in rete.
Di questo 20%, costituito per la maggior parte da persone sotto i 45 anni, non tutti utilizzano la rete per informarsi ed andare sui blog, perché più della metà la utilizza per altri scopi.
Diciamo quindi che, ad essere ottimisti, il 10% della gente in Ciociaria si informa in rete. Sempre ad essere ottimisti, diciamo pure che tutte queste persone si informano anche attraverso i blog. Ma di blog ce ne sono milioni, quindi diciamo solo una piccola parte di questo 10% accede ai blog che parlano della Turbogas.
In sintesi: una percentuale minima di gente è venuta a conoscenza del problema della turbogas tramite i blog. Sicuramente al di sotto del 10%.
Questo dicono i fatti. Se poi tra di noi vogliamo raccontarci le favolette, io ne so parecchie.
Anche i blog stanno avendo un loro successo anche nella nostra provincia. Iniziano ad avere un seguito e un loro piccolo spazio.
Sono del parere che i blog servono e sono letti e hanno il loro piccolo spazio per informare. Il prossimo 13 e 14 aprile si voterà. Io sono del parere che si deve rafforzare invece la Sinistra l’Arcobaleno perché con i prezzi che aumentano ci vuole una forza che si interessi a questi problemi dal 14 aprile. Stanno nascendo in tutta Italia “Uffici prezzi provinciali” collegati alle camere di commercio. E in provincia di Frosinone cosa si sta facendo in tal senso?
Saluti a tutti.
Notizia dell’ultima ora.
Il sottoscritto Maurizio D’Andria ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino nel quale si evidenzia la INCOMPETENZA della Regione Lazio al caso turbogas di Sora perchè il rendimento elettrico di quest’ultima è superiore ai 50 MW.
Si contesta una perizia giurata di parte Burgo per le indicazioni riportate, in parte fuorvianti ed in parte errate.
Si contesta la non applicazione della procedura di V.I.A. sebbene la cartiera produca 767 ton/giorno di carta e la legge prevede che per quantità superiori a 100 ton/giorno sia OBBLIGATORIA la procedura di V.I.A.
Adesso tocca alla magistratura fare la propria parte.
A breve troveremo notizie eclatanti sul caso.
Per un poco, possiamo essere fiduciosi.
Ciao a tutti.
Grande Maurizio! Non appena mi libero vengo a trovarti.
Grazie !
FATTO L’ESPOSTO, TROVATO L’INGANNO
Come già detto, la scorsa settimana ho presentato il mio esposto alla Procura della Repubblica di Cassino circa la questione della turbogas della Cartiera del Sole di Sora. A mio avviso e come da esposto, sono infatti tante le “infrazioni” commesse sia dalla Regione Lazio che dal Comune di Sora. Sarà perciò la stessa Procura a verificare la rispondenza della mia ricostruzione dei fatti, dedotta da documenti ufficiali ed eventualmente, a tradurla in azioni di legge.
Quello che qui però è importante sottolineare è il significato politico sia di questo mio fatto che di quelli realizzati dagli Enti a vario titolo interessati.
Procediamo con ordine iniziando da me. Ho presentato questo esposto perché ritengo seriamente che l’installazione di una turbogas, di quella potenza, con le caratteristiche di produzione di inquinanti atmosferici e in assenza dei migliori sistemi di ABBATTIMENTO delle polveri sottili (PM10, PM2,5, PM0,1), per i quantitativi indicati, in un contesto altamente abitato, sia gravemente lesiva della salute di parecchie migliaia di persone che vivono nel raggio di 10 km e più dalla cartiera. Più di 50.000 persone tra bambini/e, giovani, meno giovani ed anziani. Ritengo altresì che la salute pubblica, delle persone in carne ed ossa (non numeri), sebbene di non conoscenza diretta, non abbia prezzo e che non si possa barattare assolutamente con niente. Insomma, la salute non si vende. Al limite, sono più disposto a concepire un padre di famiglia disoccupato che un figlio morto per cancro ai polmoni.
Questo motivo e una certa “insofferenza” mostrata in ogni occasione d’incontro tanto dai dirigenti/consulenti della Burgo Group SpA che dai nostri Amministratori (sindaco ed assessore in testa), mi hanno portato ad approfondire lo studio della documentazione presentata dalla società e rilasciata dagli Enti “apparentemente” preposti. Ricerca non priva di difficoltà visto la scarsa documentazione Burgo SpA disponibile presso il comune di Sora.
Ora mi chiedo, se sono bastato io a “smascherare” (ma lo dirà meglio la Procura) i risvolti tragici in materia di impatto ambientale derivanti dalle decisioni della Burgo di installare questa turbogas e a trovarci soprattutto molte incongruenze con altrettante ipotesi di reato, come mai non ci sono arrivati, nell’ordine :
1. la Regione Lazio
2. il Comune di Sora
3. la Commissione Tecnica nominata dal Sindaco e dall’assessore (7 ingegneri + 1 biologo).
Dunque, il senso politico del mio atto si può rivendicare nella difesa della salute pubblica.
Vediamo ora lo stesso fatto dal punto di vista delle azioni intraprese dalle Amministrazioni interessate.
Come sappiamo, la Regione Lazio ha escluso la società dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per la turbogas in questione perché…., perché… Perché?
Secondo i dati “ufficiali” presentati nel mio esposto (tra i quali una perizia giurata di parte Burgo depositata presso il Comune di Sora) si evidenziano alcuni numeri che facilmente portano alla mia conclusione quali:
a) la potenza complessiva dell’impianto turbogas è superiore a 123 MW (potenza elettrica + potenza termica);
b) il rendimento elettrico degli impianti di cogenerazione elettricità/vapore è circa il 60% perché recuperano anche il calore dei camini per riutilizzi produttivi. Un dirigente della General Electric da me interessato dice che il modello LM2500+G4 “sicuramente arriva al 55%”.
c) il limite della competenza Regionale in fatto di procedura di V.I.A. è max 50 MW elettrici;
d) per questo motivo, la competenza in materia di V.I.A. risulta essere del Ministero dell’Ambiente e non della Regione Lazio, cosi come “stranamente” avvenuta;
e) nella perizia giurata, l’ingegnere dichiara che la turbogas avrà un consumo medio orario di metano pari a circa 3.500 metri cubi mentre dai dati Burgo SpA si ricavano questi valori : 84 milioni di metri cubi/anno di metano bruciato e 8.472 ore lavorative/anno dell’impianto che perciò brucerà più di 9.900 metri cubi di gas/ora. Come è possibile un tale divario tra i dati dichiarati dalla stessa Burgo SpA?
f) Inoltre la legge dice che per le cartiere con produzione giornaliera superiore alle 100 tonnellate sia prevista la richiesta obbligatoria di procedura di V.I.A. e la cartiera del Sole, sul proprio sito ufficiale, dichiara 280.000 tonnellate l’anno che su base giornaliera sono 767 tonnellate/giorno.
In questo caso, la troppa sicurezza che nessuno (nessun ufficio preposto) sarebbe andato a leggere i documenti prodotti (sorani = ciociari con l’anello al naso) si è così torta contro loro stessi.
Ma loro stessi chi? Per me sono la Regione Lazio (e chi per essa), l’ingegnere che si è “sbagliato” sui dati e il Comune di Sora che, nella migliore delle ipotesi, non ha letto i documenti che le sono stati presentati, non ha dato retta alle nostre richieste di verifica dei dati e si è “sbrigata” a rilasciare l’autorizzazione edilizia nonchè ad “affossare” sin da subito, ogni dubbio avanzato dalle associazioni e dai cittadini di Sora ed oltre.
Ora, se l’obiettivo dell’azienda era quello di risparmiare milioni di euro in sistemi di sicurezza (abbattitori delle polveri, acqua e rumore) e di garantirsi un extra plus profitto derivante dalla vendita di energia elettrica alla Rete; se il mio obiettivo politico è la salvaguardia della salute di migliaia di persone, sorane e oltre; quale è l’obiettivo politico della Regione Lazio e del Comune di Sora? Essendo stato il loro intervento “opposto” al mio, possiamo dire che il loro obiettivo era “mettere a repentaglio la salute dei propri cittadini”? Forse non è stato proprio così intenzionale (dolo ?) ma nella sostanza i risultati sarebbero stati certamente questi, vista l’assenza di un efficace abbattitore delle polveri nel progetto turbogas (pure da noi indicato).
Ora io mi chiedo e chiedo ad ognuno di voi cittadini/lettori se sia cosa buona e giusta per Sora, avere un assessore che dichiara apertamente di non aver nemmeno preso visione della documentazione presentata dalla Burgo SpA e di avere un Sindaco che addirittura mostra una certa fretta nel rilasciare la licenza edilizia senza nemmeno dare ascolto alle raccomandazione che la sua stessa commissione tecnica gli aveva avanzato (ma non protocollate, perché?).
E questa commissione tecnica composta da una schiera di ingegneri, cosa hanno letto? Quale giudizio hanno formulato? Sono vivi o sono morti tutti? Anche questo ce lo dirà la Procura di Cassino. Visto tutto questo non so perciò quale possa essere per Sora il male minore: se avere dei rappresentanti che si dichiarano incompetenti ed ignoranti o avere al governo dei “faciloni” che anziché vigilare sulla salute dei propri cittadini, con le loro azioni, rischiano di metterla seriamente a repentaglio, a favore di una azienda privata quanto pure si chiami Burgo SpA. Possiamo accettare l’idea di avere un giorno un tumore a norma di legge? E se poi è addirittura fuori legge? In tutte e due i casi, qualora l’esposto da me presentato risultasse corretto nella sostanza (e lo giudicherà presto la Procura di Cassino), come possiamo fidarci più dei nostri rappresentanti istituzionali? Voi vi fidereste del medico che per il mal di pancia vi prescrive l’arsenico?
Visto poi che il Consiglio Comunale di Sora (con qualche differenza per il consigliere Paolo Ceccano) si è espresso all’unanimità a favore della proposta industriale della Burgo SpA e visto che costoro si sono pure dichiarati ignoranti in materia (ma nemmeno sono andati ad istruirsi o soltanto a documentarsi) e per una buona quota risulta essere approdata in maggioranza dopo essere stata eletta dalla opposizione dei cittadini, chiedere le dimissioni del Sindaco e dell’assessore “competente” e per questa via, lo scioglimento dell’intero consiglio comunale per andare di nuovo all’elezione di rappresentanti competenti e rappresentativi non dovrebbe perciò sembrare a nessuno una forzatura di nessun tipo.
D’altronde il Sindaco già lo disse: “ognuno si prenderà le proprie responsabilità” e il sindaco è certamente persona di parola.
Ora è tutto nelle mani della Procura della Repubblica di Cassino, anche le dimissioni dell’intera giunta che governa Sora. Ma se al Sindaco può essere in qualche modo di aiuto, voglio ricordare che anche i segretari cittadini dei partiti che formano La Sinistra – L’Arcobaleno hanno duramente e sprezzatamene osteggiato con “scomuniche”, comunicati ed esclusioni dal dibattito politico interno il sottoscritto e il lavoro di ricerca da me svolto per cui…. Se muore Sansone ci aspettiamo che muoiano anche tutti i Filistei. Amen.
Maurizio D’Andria
Gli ultimi dati ISTAT confermano il ritorno prepotente del fenomeno dell’immigrazione da sud verso nord. Nella classifica delle province che si vanno progressivamente svuotando, Frosinone è settima. Tutte le altre sono province del sud. Tutte tranne Frosinone.
E’ ovvio che accada questo. I giovani sono esasperati dal malaffare, dalla malapolitica, dallo scempio ambientale, dalle logiche clientelari, dalla totale autoreferenzialità, da tutto il marciume di questi territori, e alla fine fuggono.
Fino a quando Sora sarà governata da una giunta come quella attuale, le cose andranno sempre peggio.
Sora potrà iniziare a guardare al futuro con speranza solo quando sarà governata da gente competente e dotata di moralità.
Per quanto riguarda le dimissioni del consiglio comunale, sono d’accordo con Maurizio D’Andria solo se, alle prossime elezioni, sarà possibile votare una lista che abbia un programma degno di una democrazia evoluta, una lista formata da gente onesta, competente, preparata, con la mente aperta.
Se alle prossime elezioni si ripresenteranno e vinceranno di nuovo quelli che ci sono adesso (o dei loro cloni), le dimissioni e le nuove elezioni avranno ben poco senso.
Ringrazio vivamente Maurizio D’Andria per quello che sta facendo, anche a nome di quelli che non hanno gli strumenti cognitivi ed intellettuali per capire la portata morale di determinate azioni.
Verde Liri – Storia, arte, cultura – Associazione di promozione sociale. http://www.verdeliri.it
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI SORA
Oggetto: risultanze della Commissione Tecnica per lo studio degli effetti inquinanti della nuova centrale di cogenerazione-turbogas in corso di costruzione presso la Cartiera del Sole di Sora.
L’associazione Verde Liri di Sora impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, in merito alla vicenda riguardante la costruzione dell’impianto di cogenerazione – turbogas di Sora, chiede alla vostra autorità informazioni circa le risultanze e i pareri espresse dalla commissione di esperti da voi incaricata, alcuni mesi orsono, per valutare gli effetti sull’ambiente dell’impianto in oggetto.
Qualora vi siano state depositate queste relazioni, vista l’estrema importanza del problema per la salute dei cittadini, si chiede la immediata pubblicazione delle stesse.
In considerazione, comunque, di quanto già affermato recentemente nel corso del Consiglio comunale di Isola del Liri, da un componente della commissione, riguardo le emissioni di polveri, a suo parere molto al di sopra della norma, informiamo che le NANOPOLVERI PM 2,5, fortemente presenti nei fumi emessi dagli impianti “turbogas”, possono determinare importanti danni alla salute pubblica delle popolazioni a circa 1-10 Km dalla centrale.
Si chiede inoltre a questa Amministrazione Comunale, che dovrebbe essere la prima garante della salute dei cittadini, quali iniziative intende perseguire per difendere la cittadinanza e l’ambiente naturale da questi micidiali inquinanti, anche in considerazione delle risultanze del Consiglio comunale tenutosi a Sora sulla problematica in questione ove si richiedeva all’unanimità la installazione di centraline di monitoraggio della qualità dell’aria e compensazioni ambientali che bilanciassero gli effetti negativi sull’ambiente della centrale in questione.
Sora 19 Marzo 2008
Da quanto accaduto e da quanto scrive Maurizio D’Andria è del tutto ovvio che il sindaco e la giunta siano in malafede.
Faccio un esempio stupido.
Vengono due ingegneri edili nel mio palazzo, entrambi autorevoli e stimati, ed uno dice: “questo palazzo crollerà a breve, dunque è meglio che traslochiate in un posto più sicuro”, mentre l’altro dice: “non preoccupatevi, rimanete pure, il palazzo non crolla”.
Di fronte ad una situazione del genere, voi che fate?
Una persona dotata di senno impacchetta tutto e si trasferisce, perché esiste il RAGIONEVOLE DUBBIO che il palazzo crolli.
E’ la stessa logica per cui gli aeroporti vengono evacuati quanto c’è il sospetto di una bomba. Parliamo di SOSPETTO, non di certezza.
Ora, nel nostro caso. Esistono una dozzina di studi autorevoli ed indipendenti che ci dicono: “la turbogas è altamente inquinante, perché provoca dei danni gravi a tutto il territorio circostante, per un raggio di molti km”. Esistono anche altri studi che dicono il contrario. Ma, anche qui, difronte all’esistenza di un ragionevole dubbio, la soluzione è NON PROCEDERE. Oltretutto, qui non si tratta di una decisione individuale, ma di una decisione che riguarda circa 50.000 persone, la maggior parte delle quali non è stata nemmeno messa a corrente dei fatti in questione.
Ciò che dico è del tutto ovvio, tranne che per questa giunta comunale, che infatti – non sappiamo a questo punto perché – ha votato all’unanimità per la costruzione della centrale.
Questa giunta si è totalmente delegittimata nel momento in cui ha votato all’unanimità per la costruzione della turbogas. Ciò che chiede Maurizio D’Andria è solo la formalizzazione di uno stato di cose che già esiste nei fatti.
Questa gente di fatto non rappresenta più nessuno, perché la regola prima di chi ci governa è pensare al bene comune, e non agli interessi particolari fregandosene altamente della collettività.
Fino a quando ci sarà al Comune gente del genere, Sora regredirà sempre di più, diventerà come uno di quei tanti “paeselli” del sud dove l’unica soluzione è andarsene via, più lontano possibile.
Ciao Ragazzi / e.
Vorrei segnalarvi il blog di Soraweb
http://www.soraweb.it/ublog/blog_commento.asp?blog_id=257&month=3&year=2008&giorno=&archivio= dove pure teniamo alto il dibattito.
Dateci una occhiata per avere le ultime novità in materia di turbogas.
Ciao
Maurizio
Da fonti attendibili ho saputo che la Cartiera San Martino sta costruendo la sua centrale turbogas. Ho saputo che i lavori sono quasi ultimati, e che tra qualche settimana sarà messa in funzione.
La sua posizione è strategica, perché è in quell’area di confine tra i comuni di Broccostella, Arpino, Isola Liri e Sora.
Inoltre è vicinissima a lago di San Martino, dove c’è un grande allevamento di trote. Vi ricordo che la turbogas crea dei danni irreparabili non solo alle persone, ma soprattutto ai terreni, alle piante e agli animali che vivono nei paraggi. I ciociari mangeranno d’ora in poi delle trote aromatizzate di indubbio gusto.
E’ evidente che non c’è fine al peggio. La Ciociaria sta inesorabilmente facendo la stessa fine della provincia di Caserta.
Prima cosa volevo dire grazie davvero a Maurizio D’Andria e a Daniele Conflitti che si stanno muovendo per bloccare questa costruzione.
Poi devo ammettere di essere alquanto scioccata dalla testimonianza di Pier. Vado spessissimo a passeggiare a San Martino…. Una parte di me spera che la sua fonte volesse giocargli un tiro mancino, ma in fondo so che non è così.
Cosa possiamo fare? Probabilmente se stanno costruendo già, non hanno seguito l’iter legale. Bisogna muoversi legalmente o ci sono anche altre vie?
Mi trovo quasi tutta la settimana a L’Aquila, ma vorrei poter contribuire in qualche modo, quindi se avete bisogno di un aiuto fattivo non esitate a scriverlo. Non mi capacito del fatto che non si riesca a smuovere l’opinione pubblica, l’unica, soprattutto in questi giorni pre-elettorali, in grado di contare qualcosa.
Sto frequentando la scuola di specializzazione per l’insegnamento e insieme ad un’altra futura prof., Serena, abbiamo deciso di impostare l’esame di geografia come un lavoro da proprorre in classe sul conflitto ambientale che riguarda la Turbogas.
Penso che ne verrà fuori una sistematizzazione semplice che forse potrebbe trovare un qualche utilizzo nella diffusione di informazioni, che secondo me è il nodo centrale che bisogna sciogliere.
Inserisco qui una cronologia di base degli eventi accaduti, in cui abbiamo cercato di essere il più obbiettive possibile, e in cui probabilmente mancano molti passaggi o addirittura azioni e interventi di persone. Se volete completatela con le vostre informazioni di prima mano, i vostri nomi, potrebbe essere utile per spiegare la vicenda alle persone, molte, che ancora non sanno nulla.
Cronologia
• Giugno 2006: la Burgo presenta alla Regione Lazio la domanda e il progetto per l’installazione di una turbogas presso la cartiera del Sole (Sora)
• Febbraio 2007: la Regione approva il progetto e concede l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), non ravvisando la necessità della VIA (Valutazione Integrata Ambientale): la Burgo infatti dichiara sul progetto che la produzione di energia elettrica sarà pari a 48 megawatt, valore inferiore alla soglia di 50 megawatt che rende necessaria la VIA. Inoltre la Burgo dichiara che la turbogas non causerà aumenti significativi di agenti inquinanti, allegando tuttavia al medesimo progetto dati contrastanti con quanto dichiarato (aumento di polveri sottili pari al 148%; aumento di monossido di carbonio pari al 225%)
• Dopo l’approvazione della Regione, il progetto diventa competenza esclusiva della Provincia di Frosinone. Ai comuni interessati (Sora e Isola del Liri) spetta solo la concessione edilizia.
• Viene indetta la Conferenza dei Servizi presso l’Amministrazione provinciale, in cui si riuniscono rappresentati provinciali e comunali coinvolti; la normativa prevede che siano coinvolti anche i rappresentanti delle associazioni locali, le quali tuttavia non hanno ricevuto comunicazione dell’avvenuta Conferenza.
• In base alla normativa, la Burgo avrebbe dovuto dare comunicazione ufficiale della concessione dell’AIA, in quanto, a decorrere dalla data di tale concessione, ci sono 60 giorni di tempo per formulare obiezioni. Tale comunicazione ufficiale non avviene e, a detta dei rappresentanti di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste operanti sul territorio, è stato ripetutamente negato l’accesso agli atti depositati presso la sede comunale.
• Novembre 2007 (i 60 giorni sono ormai scaduti): viene convocato, su richiesta dell’opposizione, un consiglio comunale per la concessione edilizia. Ad esso prendono parte i rappresentanti delle associazioni ambientaliste locali e divampano le discussioni. La conflittualità cessa di essere latente (evento soglia)
• Novembre 2007: l’assessore alle politiche ambientali (delega di recente istituzione) istituisce una commissione composta da tecnici, tra cui figura un esperto del Palmer (Politiche Ambientali Lazio Meridionali). I lavori e i risultati della suddetta commissione non sono mai stati divulgati.
• Nascono numerosi blog locali, mentre le associazioni ambientaliste (Verdeliri, Legambiente) diffondono opuscoli informativi. Tuttavia non nasce un reale dibattito che coinvolga l’intera cittadinanza. Fonti interne alla cartiera Burgo parlano di pressioni sui lavoratori, ai quali si paventa il pericolo di chiusura della fabbrica, qualora non si realizzasse la turbogas (costi insostenibili, concorrenza orientale…)
• 17 marzo 2008: un privato cittadino formula e presenta un esposto alla Procura della Repubblica per “le dichiarazioni mendaci del progetto e le incompetenze della Regione Lazio”.
A presto Laura Cerrone
Da una serie di controlli incrociati posso affermare con una certa sicurezza che, al massimo in un mese, verrà azionata la turbogas nella cartiera San Martino a Broccostella.
La potenza sviluppata dovrebbe essere di circa 10MegaWatt.
E’ incredibile constatare lo sfascio economico, politico, sociale e culturale a cui si è ridotta la Ciociaria. Proprio stamattina leggo da un quotidiano che la città di Siviglia ha costruito un impianto ad energia solare che fornirà energia a 600.000 persone.
Oltretutto, mi chiedo ancora una volta: che ruolo hanno le associazioni ambientalistiche locali, visto che una delle fonti da cui ho ricavato la notizia è proprio un rapporto di Legambiente Lazio del 2007?
Perché certe notizie deve scoprirle e renderle note un privato cittadino, quando posso dedurre che Legambiente è da tempo a conoscenza della cosa, visto che ESSA STESSA ha pubblicato l’anno scorso un dossier su questi fatti?
Ripeto ancora una volta: non voglio fare “sterili polemiche”, voglio solo cercare di capire cosa sta accadendo, perché qua c’è qualcosa che non quadra.
Premessa 1: siamo due studenti di ingegneria energetica e nucleare. Non odiateci a prescindere!
Premessa 2: non conosciamo in dettaglio il luogo e i dettagli del progetto, tuttavia vorremmo esprimere la nostra opinione.
D’accordo su:
- l’iniziativa doveva avere un carattere assolutamente pubblico e doveva avere ampi spazi informativi prima dell’approvazione da parte del consiglio comunale;
- far intervenire l’ingegnere della Burgo è stato quantomeno inopportuno, specie per rassicurare e chiarire eventuali dubbi;
Non d’accordo su:
- l’energia per una cartiera non può essere generata attraverso tecnologie molto differenti dal turbogas. Questo perché produrre energia da fonti rinnovabili non è possibile per un’utenza industriale che ha bisogno di elettricità e vapore di processo in grandi quantità. Un’industria come una cartiera non può controllare ogni mattina se c’è sole o vento sufficiente per poter produrre. Inoltre i costi di un impianto da fonti rinnovabili sono sempre inaccessibili per le industrie;
- l’emissione di nano polveri (molto più piccole dei PM10 e PM2,5) avviene da qualsiasi processo di combustione ad alta temperatura (le vostre caldaie e dalle vostre probabili 30000 autovetture).
- invece di rifiutare in modo categorico questa innovazione, provate a trarre vantaggio dalla situazione (non solo economicamente ma anche dal punto di vista della vostra salute). Ci spieghiamo: potrebbe esserci la possibilità di effettuare il teleriscaldamento, cioè il turbogas potrebbe produrre acqua a 90°C e, attraverso una rete, distribuirvi il calore (a costo minore rispetto alle vostre caldaiette a gas o elettriche) e voi spegnereste le caldaie private. In questo modo abbattereste in modo drastico le emissioni di CO2, NOx, Polveri e quant’altro che, inoltre, vengono rilasciate ad altezza d’uomo (le concentrazioni di inquinanti al suolo, cioè quelle che respirate voi, sono infatti molto più alte). Con un solo camino (quello del turbogas), le concentrazioni diminuirebbero.
In sintesi: costi per il riscaldamento inferiori per voi cittadini, emissioni inquinanti minori, possibilità economica interessante per l’azienda che venderebbe il calore, tutela dei posti di lavoro, eventuale possibilità di accedere a incentivi pubblici per il risparmio energetico.
Se volete un esempio pratico già in funzione, cercate il progetto realizzato dalla Ferrero dolciumi ad Alba (CN). Turbogas da circa 50MWtermici che realizza il teleriscaldamento per circa il 75% degli edifici in una cittadina di 30000 abitanti. Centrale adiacente al centro storico della città.
Lo studio di impatto ambientale denota una diminuzione dell’inquinamento globale della città (studio indipendente ed approvato dall’amministrazione pubblica ai sensi delle leggi vigenti in materia di Valutazione di impatto ambientale).
Sperando di essere stati utili, vi auguriamo di trovare la migliore soluzione per tutti.
Ciao, Gabri e Marco.
Gabriele e Marco in sostanza ci dicono questo: al di dà dei discorsi su questa o quella turbogas, bisognerebbe ragionare tendendo conto del fabbisogno energetico dell’intera comunità di riferimento e di tutte le possibili forme di approvvigionamento, trovando il mix giusto che possa salvaguardare l’ambiente ma allo stesso modo favorire la crescita delle attività economiche della zona in questione.
Sono perfettamente d’accordo. Ciò che sostengo dall’inizio di questa discussione è che il problema non è questa o quella turbogas, ma la visione di fondo della gens ciociara.
Ciò che sostengo è che manca TOTALMENTE una qualsiasi programmazione in ambito energetico.
Faccio un esempio: nella cosiddetta “Media Valle del Liri” abitano circa 60.000 persone. Dunque, esistono 20.000 abitazioni (considerando che in media le famiglie italiane sono composte da 3 persone). Ora: se tutti gli abitanti mettessero i pannelli fotovoltaici con una media di 3 Kilowatt per abitazione, si creerebbero 60 MegaWatt di energia pulita ottenuta da fonti rinnovabili. Oltretutto sarebbero tutti un po’ più ricchi, perché potrebbero usufruire del ContoEnergia.
Altro esempio: visto che la zona in questione è di fatto pianeggiante e le distanze da coprire sono minime, una sana politica ambientale spingerebbe verso l’utilizzo di biciclette e di mezzi pubblici elettrici.
La situazione attuale, al contrario, vede la gente usare esclusivamente la macchina (incrementando esponenzialmente l’inquinamento e le polveri sottili), non esistono piste ciclabili e i mezzi pubblici utilizzati sono vecchi ed inquinano più di una centrale a carbone.
Questi sono alcuni dei molteplici esempi che si potrebbero fare.
Per quel che riguarda le centrali turbogas, non sono del tutto d’accordo con quello che dicono Gabriele e Marco.
Innanzitutto anche in Italia è stato approvato il decreto che consente la costruzione di centrali ad energia solare. Questo tipo di centrale permette l’accumulo di energia e dunque è indipendente dall’intermittenza dell’irraggiamento solare, ed inoltre è permessa la costruzione di centrali a ciclo combinato (85% solare, 15% gas), proprio per rendere la quantità di energia prodotta sempre costante. Inoltre, anche questi impianti possono usufruire del ContoEnergia, assicurando enormi guadagni ai loro padroni.
Una giunta comunale onesta e preparata avrebbe DOVUTO pensare ad una seria programmazione energetica, viste anche le tante attività industriali in zona.
Una giunta comunale disonesta e incompetente, ovvero quella attuale, non solo non sa nemmeno cosa significhi il termine “programmazione energetica”, ma ha anche di fatto utilizzato il “volano” turbogas per favore logiche clientelari e per rendere ancora più inquinato un territorio che già è al 91mo posto tra le province italiane per livello di inquinamento.
Che manchi una programmazione in ambito energetico è vero. Mi lascia pensare il fatto che ci siano gli autobus arancioni di una nota compagnia del posto che girano sempre vuoti (tranne per quello che va su all’ospedale). Questo può voler dire due cose:
La prima è: se la gente non li usa (perché costano troppo? perché non fanno un giro comodo?), come si sostengono? Con i soldi pubblici?
La seconda: E se davvero fosse così, perché non si usano quei soldi regalati alla nota compagnia e si fanno le piste ciclabili? Per le solite schifose logiche clientelari? Perché dietro c’è l’accordino?
Ma è vero che il problema è sopratutto la gente…:
- perché la gente compra i SUV in una cittadina come Sora dove il centro sarà qualche kilomentro quadrato scarso? Non credo che vanno tutti in montagna a fare fuoristrada!
Che bisogno c’è di avere il motore di 4 litri quando il massimo giro che si fa è Sora-Isola-Arpino?
- perché si deve parcheggiare davanti al negozio in cui si deve entrare, spesso in doppia fila (come su via XX settembre) e non si possono fare 10 metri a piedi? (o peggio a spina di pesce bloccando tutto il traffico, ma giustificandosi con le doppie frecce?)
- perché al posto di comprare il motorino ai figli non gli si compra la bicicletta e gli si dice, se vuoi il motorino vai a lavorare? (sicuro che continuerebbero ad andare in bici)
Io spesso giro in bicicletta per fare le commissioni e posso assicurare che gli unici ad andare in bicicletta sono gli anziani (escludendo gli amanti della domenica che sono equipaggiati ecc). Inoltre, sono l’unica che porta il casco e ovviamente mi guardano come se venissi da un’altro pianeta. Mi sorprendo molto quando vedo qualche bambino in giro in bici, ma mi irrito a causa del fatto che i genitori non si preoccupino di comprare il casco ai figli.
Mi si potrebbe obbiettare che sono tanti i ciclisti che muoiono sulle strade ogni anno. È vero, e lo è a causa di due motivi: 1) l’arroganza dell’automobilista che crede che la strada sia la sua e che il ciclista debba mettersi da parte
2) l’ignoranza del ciclista su come si sta sulla strada. Ma questo non è colpa del ciclista! Anche io ero ignorante di come si sta su una strada, in bici, in tutta sicurezza prima che il comune della città dove abitavo in Inghilterra mi offrisse un accompagnatore gratis. L’accompagnatore-maestro veniva a prendermi la mattina a casa e mi accompagnava al lavoro in bicicletta, spiegandomi le tecniche per evitare che il traffico diventasse aggressivo nei miei confronti e spiegandomi che i ciclisti devono imporre la loro presenza sulla strada, altrimenti gli automobilisti, per cercare di sorpassarli, finiscono con l’urtarli. Tutto questo il comune me lo offriva gratuitamente tutte le volte che volevo, a che ora volevo, bastava prenotare. (E qua? Sì, domani mattina). Ricordo una signora che accompagnava i bambini a scuola in bicicletta sotto la pioggia, e alla domanda “ma non è forse meglio l’automobile in un giorno come questo?” lei rispose “LA PIOGGIA NON UCCIDE, L’INQUINAMENTO Sì “.
Anche solo 20 anni fa, in questa cittadina, la gente andava a piedi. Adesso non c’è più spazio per parcheggiare, manco fosse Roma o Milano. E poi la gente va in palestra perché non fa movimento. Ma fatemi il piacere…
Cari lettori,
come al solito quando i problemi imperversano c’è sempre qualcuno che, invece di darsi da fare per provare a risolvere concretamente le cose, si atteggia a fare il professore o meglio il primo della classe. Mi riferisco al caro Pie(R) che continua ad accusare le associazioni ambientaliste tacciandole di non so quali mancanze. Caro Pier tu sei un libero cittadino, bene, lo sono anche io ma la cosa che ci distingue è che io invece di sparare sentenze mi adopero per fare del bene tu fai delle chiacchiere fine a se stesse.
Mi dispiace usare questi toni, è la prima volta che scendo a tali livelli, ma viste le pesanti accuse che indirettamente mi rivolgi mi vedo costretto a ribattere su ogni singola parola. Vedi caro cittadino qui nessuno vuole fare il furbo, sinceramente non sono a conoscenza di nessun documento riguardante la centrale di Broccostella e ti chiedo quindi di lasciare un link per poterlo consultare. Sai invece cosa mi sembra strano, che tu indichi le associazioni come realtà incapaci di far fronte ai problemi locali, formate da persone dal cuore leggero o peggio conniventi con non so quale realtà illegittima. Caro amico debbo proprio dirti che allora non ci hai capito proprio un bel niente e sono un signore nell’usare questi toni, sono circa nove mesi che rappresento il nuovo circolo Legambiente di Sora e in questo breve periodo ho potuto conoscere alcuni degli attivisti in materia ambientale e posso garantirti che si trovano agli antipodi della visione da te descritta. Spesse volte siamo soli a combattere battaglie che dovrebbero riguardare un’interà comunità, senza fondi e togliendo tempo alle nostre famiglie o ad altri svaghi molto più piacevoli. Eppure lo facciamo non ci diamo per vinti, continuiamo imperterriti a fare ciò che ci sembra giusto, da semplici cittadini che hanno a cuore gli ideali che ci danno la forza di andare avanti.
Ora sul problema in questione ti garantisco che di cose ne stiamo facendo e tante, azioni concrete che vanno ben al di là di un semplice post su un blog o da una ricerca su internet, fidati. Piuttosto fammi capire bene tu cosa pensi del problema, hai esordito (cito il tuo primo intervento) dicendo che secondo te tutti i ciociari meritano di morire perchè incapaci di non so quali cose e anzi ringraziavi la Burgo… ecco queste sono le tipiche affermazioni di chi poi è pronto a sparare sentenze contro tutto e tutti.
Ti rendi conto delle assurdità che dici e poi critichi noi, solo nascondendoti dietro uno squallido anonimato puoi fare delle affermazioni simili, è inutile fare il moralista se poi si augura la morte a tutti i cittadini del sorano.
Lascia il link del documento della turbogas di Broccostella e ti prego di evitare frasi pedanti e con risvolti educativi qui chi ha bisogno di imparare a stare al Mondo sei tu. Ora se avessi un minimo di amor proprio mi risponderesti usando nome e cognome ma so già che dirai cose già sentite usando un linguaggio caro solo alla miglior stirpe democristiana.
Fatti un esame di coscienza, ti aspettiamo alla prossima manifestazione, sono sicuro che porterai la bandiera.
Cordiali saluti
Interessante il post di flaviac, decisamente banale quello di Daniele Conflitti.
Non mi interessa scrivere delle argomentazioni off topic, ma mi tocca di nuovo farlo. Spero solo che la prossima volta Daniele Conflitti apporti alle discussione delle idee o dei fatti per cui sia possibile congratularsi con lui, come già abbiamo fatto con Maurizio D’Andria.
Ogni democrazia evoluta si fonda sul rispetto delle regole condivise. Le regole si determinano in base alla cornice di riferimento, ossia dal contesto.
Su questo sfondo, è possibile affermare che:
1. qui non siamo in un tribunale, ma in blog, e in un tale contesto non è necessario identificarsi. Ed io evito accuratamente il superfluo.
2. come ogni libero cittadino, ho il diretto ed il dovere di informarmi su ciò che mi accade intorno, utilizzando tutti i mezzi a mia disposizione. A me poi piace particolarmente porre domande, specie se scomode.
3. le domande le rivolgo ai responsabili e alle istituzioni competenti in materia. In questo caso, le domande le ho rivolte al comune, alla burgo, alle associazioni ambientalistiche.
4. in tale contesto mi interessano le idee (e i fatti che ne conseguono), e non le persone. Non conosco Daniele Conflitti, La Posta, D’Andria ecc, e non ho mai messo in discussione la loro rispettabilità e integrità.
5. Esistono un’infinità di problemi, ed un’infinità di istituzioni che se ne occupano e cercano di risolverli. Ho partecipato a tante discussioni su blog e forum su svariati argomenti, ma mai nessuno mi aveva risposto che, al posto di cercare di capire meglio, dovrei invece darmi “da fare per provare a risolvere concretamente le cose”.
Trovo tutto ciò surreale. E’ come se, partecipando ad una discussione di medicina, un chirurgo mi risponda: “caro pie(R), al posto di porre domande, perché non viene lei a fare l’operazione?”.
E’ un gioco al ribasso di infima specie. E’ come sei io accusassi Conflitti di non occuparsi di tutti i problemi che esistono, tranne quello ambientale. E’ come se gli chiedessi: “perché non ti occupi concretamente dei problemi degli alcolisti, dei malati di AIDS, dei tossicodipendenti, dei portatori di handicap”, e via dicendo. La lista che si potrebbe fare è lunghissima. Ma non la faccio, perché è un discorso che NON ha senso.
In sintesi, si tratta solo di rispettare le regole del gioco.
C’è un bellissimo libro, uscito da poco, di Gherardo Colombo, il cui titolo è proprio “Sulle regole”. Ci dice che il problema centrale dell’Italia, da cui tutti gli altri derivano, è la mancata interiorizzazione e il non-rispetto delle regole del gioco, regole che sono alla base di ogni democrazia evoluta.
E in ogni democrazia evoluta, c’è sempre qualcuno che pone delle domande, specie se scomode, semplicemente perché vuole capire meglio quello che gli accade intorno.
Cara Flavia,
sono ricapitato in questo forum, per vedere se c’erano novità.
E cosa posso leggere di nuovo?
Leggo, che (a parte il coraggio e le importanti prese di posizione di Maurizio D’Andria) ci si può sentire in diritto di insultare o di insolentire “gratuitamente” anche in forma anonima, perchè siamo in UNA DEMOCRAZIA EVOLUTA!
Bene, è facile riempirsi la bocca ed imbrattare le pagine bianche di un Blog, con frasi e concetti di questo tipo, salvo poi comprendere, come bisogna veramente rapportarsi con i propri simili.
Personalmente non ho nulla contro l’anonimato, anzi, trovo che sia la più importante forma democratica per potersi esprimere e per rapportarsi, e però quando ci si rivolge a persone altrettanto anonime va pur bene che la CRITICA (intesa in maniera positiva) possa pure ulcerarsi in maniera ARROGANTE, ma quando UN ANONIMO si rivolge a persone, che in maniera trasparente hanno deciso di offrire le loro generalità, bisognerebbe prima di tutto che si mettano alla pari, PRIMA DI ALZARE I TONI “E DISCOREGGIARE” senza freni … o no?
Infatti, per riassumere I CONTENUTI di uno dei più importanti concetti recentemente espressi, OGNI DEMOCRAZIA EVOLUTA SI FONDA SUL RISPETTO, DELLE REGOLE CONDIVISE …
Siamo davvero all’iperbole … come non vedere infatti, che frasi di questo tipo sono solo vuote parole, che non rispecchiano minimamente LA REALTA’ DEI FATTI?
Come non vedere che: chi si esprime così, RECITA A MEMORIA E A SOGGETTO (come fare un semplice registratore) QUELLO CHE HA IMPARATO SUL LIBRO DEI SOGNI?
Tra l’altro, non si riesce nemmeno a vedere, che la prima parte di questa frase (la parte sicuramente più importante) è proprio l’esatto contrario di come costui usa rivolgersi ai suoi interlocutori!
Inoltre, ancora una volta, non si dimostra di saper leggere come si dovrebbe, e si risponde fischi per fiaschi; infatti, alla semplice richiesta di Daniele Conflitti “Lascia il link del documento della turbogas di Broccostella” … ci si dimentica di rispondere …
Per terminare, direi che è pur importante rivolgere interrogativi, e CRITICARE anche chi tenta di fare qualcosa e non lo riesce a fare in maniera concreta, ma quello che sarebbe assai più importante, È FARE!
Doverosamente da Otello Martini
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Si vive una sola volta,
e qualcuno neppure quella!
>>——> Woody Allen
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A questo punto della discussione (anche prima, ma ora in maniera assoluta) ho preso dolorosamente coscienza di un fatto. Il fatto che anche se ci si trovi d’accordo sui fini di un’azione o di un’idea, e alla fin fine si voglia la stessa cosa, possono esistere delle divergenze di pensiero e di comunicazione insanabili tra le persone. Se penso che per una questione singola (in questo caso il problema turbogas) si sia sviluppata una discussione che raccolga numerose tematiche estranee alla turbogas stessa e che queste impediscano l’aggregarsi di un gruppo di lotta, penso a cosa voglia dire sedersi in parlamento e discutere, non solo con chi è d’accordo con te sui fini, ma non sui metodi ecc, ma anche con chi non è d’accordo con te sui fini principali! Ma come si fa? Io non vedo una soluzione…
Il concetto cara Flavia, è semplice, bisogna criticare a destra e a manca se si ritiene che occorra, ma criticare in maniera positiva e costruttiva mantenendo un certo equilibrio nel linguaggio che si usa, e non tirare pesci in faccia (gratuitamente e arrogantemente) a gente che non conosci … e dalla quale NON avanzi nulla!
E poi però, dopo aver individuato criticaticamente, le varie anomalie … tirarsi su le maniche e “proporsi” per dare una mano! O no?
Cordialmente da Otello Martini
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Si vive una sola volta,
e qualcuno neppure quella!
>>——> Woody Allen
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Alcune considerazioni:
1. da molti post emerge una sorta di pragmatismo ciociaro dedito al “fare”, all’ “agire”. Dati alla mano, però, viene fuori che la Ciociaria non produce praticamente nulla, né in campo culturale, né in campo economico e sociale. Evidentemente, dunque, questo “fare” dei ciociari crea ben pochi risultati. Io credo che, in generale, sia importante “fare”, ma che sia altrettanto importante riflettere su quello che poi si va a fare. Credo che bisognerebbe porsi prima alcune domande, del tipo “CHE COSA bisogna fare?”, “IN CHE DIREZIONE bisogna agire?”. Altrimenti si rischia di fare solo dei buchi nell’acqua.
2. sono d’accordo al 101% che l’attività politica e sociale di ogni buon cittadino vada molto al di là di quattro scemenze che si scrivono su un blog. Tuttavia, è bene fare chiarezza su alcuni concetti. Come già ho scritto, esistono infiniti problemi ed infinite istituzioni che cercano di risolverli. Un cittadino non può occuparsi contemporaneamente di tutti i problemi che esistono, e dunque fa una scelta. C’è chi, ad esempio, decide di dedicare il suo tempo ai problemi ambientali. C’è chi decide di dedicare il suo ad altri problemi, ugualmente importanti.
Una tale argomentazione è tanto banale quanto inoppugnabile. Eppure, da alcuni post che leggo qui sopra, viene fuori che per alcuni l’unico problema che esiste nel mondo è il problema ambientale in ciociaria, e quindi l’unico modo per essere un buon cittadino consiste nel dedicare il proprio tempo a tale problema, mentre chi non lo fa è un cialtrone che rompe solamente le scatole. Ripeto ancora una volta: trovo infantili e surreali tali prese di posizione.
3. Da libero cittadino cerco di capire, e dunque rivolgo le mie domande alle istituzioni che si occupano del problema in questione. Se l’argomento di discussione fosse stato un altro, ad esempio, “la sanità”, avrei rivolto le mie domande alle istituzioni che si occupano di sanità.
4. i concetti che periodicamente sono costretto ad esplicare – dato che molti post sono rivolti a me e non all’argomento in questione – non li ho imparati “nel libro dei sogni”, ma semplicemente li ho assimilati vivendo in contesti dove tali concetti rappresentano l’abc su cui si fonda qualsiasi tipo di discussione civile.
5. ci sono altri problemi riguardanti la mancata comprensione delle regole. Io, in questo contesto, sono un cittadino che pone dei quesiti. Non sono tenuto a dare prove delle mie ipotesi, come ad esempio la costruzione della turbogas a Broccostella. Tocca invece alle istituzioni responsabili (Comune di Broccostella, Cartiera San Martino, Provincia di Fr, associazioni ambientalistiche) confermare o, come vivamente mi auguro, smentire la mia ipotesi. Sarei felicissimo, come penso anche voi altri, se qualcuno di questi intervenisse sbugiardandomi.
Voglio ringraziare pubblicamente il signor Sindaco Casinelli per aver dato finalmente comunicazione all’opinione pubblica della lettera della soc. Burgo SpA datata gennaio 2008 e riguardante tanto i 400 alberi che i 400 metri di marciapiede, che l’illuminazione prevista sullo stesso tratto di strada che dalla cartiera viene verso il centro, che la Burgo SpA vuole “gentilmente” concedere alla città di Sora, solo però a condizione che l’impianto turbogas venga fatto. Insomma un piccolo piccolo ricatto che pare qualch’uno ha apprezzato, come quello dell’eventuale ridimensionamento della forza lavorativa della Cartiera del Sole . Ma non è detto poi che l’uno e l’altro si facciano veramente. Insomma, la Burgo SpA ha un certo stile e ci tiene a farlo vedere.
Dicevamo, finalmente un documento che viene reso noto al pubblico.
Noi (io ed altri) ne eravamo già a conoscenza giacchè depositato nei soli due faldoni di documenti che riguardano la turbogas della cartiera medesima, mentre non risultano esservi tutti gli altri allegati, molto più importanti, quale ad esempio il n. 19 sulla produzione elettrica dell’impianto, che pure la legge prevede che siano depositati oltre che in Regione e Provincia, anche presso il comune interessato e resi pubblici alla cittadinanza. Noi non abbiamo inteso dare importanza a questo documento della soc. Burgo SpA perché risibile al confronto dei danni ambientali che la turbogas provocherà alla salute dei cittadini e perciò, non contabilizzabile nei “pro” a favore. Dai nostri calcoli sulle emissioni di CO2 (165.000 tonnellate l’anno, per tutti gli anni di funzionamento) e loro compensazioni, risultava chiaro infatti che per contenere tali volumi di inquinamento non 400 bensì 400.000 dovrebbero essere gli alberi piantati in zona. Insomma, non proprio una questione di zeri. Bisogna pure ricordare che sin dal 31 agosto 2007 i nostri amministratori ci hanno sempre detto che “nessuna richiesta di compensazione doveva essere inoltrata alla Burgo SpA”. Dobbiamo ancora dire poi che la documentazione della Burgo SpA risale al 2006. Strano perciò che il Sindaco oggi voglia “appropriarsi” dei risultati (sebbene minimi) delle nostre iniziative di lotta intraprese per il rispetto della legge sulla applicazione della V.I.A. che tanto la Regione Lazio che lo stesso Comune probabilmente hanno “sottostimato”, come probabilmente accerterà la Procura di Cassino.
Ora però ci aspettiamo che il Sindaco dia luogo a quanto ha inteso esprimere “all’unanimità” il consiglio comunale del 6 dicembre u.s. circa l’installazione delle centraline di rilevamento del livello di inquinamento atmosferico presente a Sora, perché è questa la cosa che più compete al Sindaco, dare seguito all’indirizzo e volere dei rappresentanti dei cittadini di Sora. Ci aspettiamo ancora che il Sindaco prenda visione della perizia giurata depositata dalla Burgo SpA presso lo stesso ufficio (l’Assessore non sappiamo se lo ha ancora fatto), dove risulta che i consumi giornalieri di metano sono pari a circa 3.600 metri cubi/ora, contro i circa 10.000 metri cubi /ora (84 milioni Mc / 8.472 ore di lavoro/anno) dichiarati più avanti dalla stessa Burgo SpA. Ci aspettiamo ancora che il Sindaco renda noto il parere espresso dalla commissione tecnica costituita da 7 ingegneri ed un biologo, da lui nominati affinché ci fosse chiaro quale sarebbe stata l’incidenza ambientale della turbogas.
Di tutto questo e molto altro purtroppo, con nostro grande rammarico personale e politico ( e siamo sinceri), abbiamo dovuto interessare la Procura della Repubblica di Cassino e la Polizia di Stato di Sora che ha già effettuato un sopralluogo presso la Cartiera del Sole trovando in esecuzione dei lavori ancora prima che la Provincia ne consenta l’avvio. E ancora indagherà per verificare a quale livello di coinvolgimento sono interessati i vari Enti amministrativi preposti.
Ma un plauso deciso e riparatore lo faremo al signor Sindaco solo allorquando egli chiederà espressamente alla soc. Burgo SpA di mettersi a norma di legge in materia di abbattitori delle polveri contenute nei fumi della turbogas e farà espressa richiesta di sottomissione della società alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale perché è questo il principale dovere del Sindaco, proteggere la salute dei propri cittadini e non la cura dell’arredo urbano della sua città.
Il Sindaco ha ancora una chance per farsi ben volere dai cittadini di Sora, la Conferenza dei Servizi (A.I.A.) che si dovrà tenere presso la Provincia. Gli auguriamo di non perderla.
Cordialmente.
Maurizio D’Andria
Credo che sia cosa buona e giusta a questo punto, indire un incontro con la cittadinanza e con la stampa per portare a conoscenza dell’opinione pubblica i contenuti del mio esposto alla procura della repubblica di Cassino e delle ultime iniziative di LAGAMBIENTE di Sora allo stesso problema.
In questa occasione avrei il paicere di ricevere i vostri consigli per eventuali azioni di informazione e lotta da organizzarsi a breve.
Io ad esempio, sono per un prossimo volantinaggio di fronte alla Cartiera del Sole ed ancora di più, per l’intervento diretto della Polizia per l’apposizione dei sigilli all’area oggetto dei lavori per la turbogas.
Io mi sto muovendo in questa direzione.
Il mio esposto e molto pesante, aspetto perciò il VIA dalla magistratura.
Quello che posso dirvi è che la Polizia di Stato è molto “attenta” a questo problema di illegalità, ma tutto dipende dalla solerzia della magistratura di Cassino.
Onde ottenere l’attenzione della Procura perciò, suggerirei di attuare altro mezzo di lotta, cioè, sarei per la realizzazione di un COMUNICATO indirizzato alla stessa PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO recante le firme di noi tutti e degli altri cittadini di Sora ed Isola del Liri (diciamo un migliaio).
In quest’azione serve la Vostra partecipazione attiva.
Chi vuole fare un passo avanti?
Bussi e sarà aperto.
Ciao
Maurizio
Potete contattarmi al seguente indirizzo mail : maurizio_dandria1@virgilio.it
Ciao ancora.
Maurizio
Grazie Maurizio. Credo che tutti noi ti dobbiamo un grosso grazie.
Avevo pensato anch’io a manifestare davanti alla cartiera, ma i primi a mandarci via sarebbero, purtroppo, gli operai stessi. Secondo me si dovrebbe fare volantinaggio casa per casa, perché tante persone ancora non sanno a cosa vanno incontro.
Detto questo, volevo riportare la notizia che a Supino qualche illuminato (Gino Molinari, diamo a Cesare quel che è di Cesare) ha proposto di utilizzare il vecchio spazio del mattatoio abbandonato da 15 anni per installare pannelli fotovoltaici, che costeranno ZERO all’amministrazione comunale e, anzi, gli frutteranno 1.600.000 euro annui. Hanno, inoltre, stanziato fondi per chi volesse cambiare la caldaia vecchia con una più funzionale. Questo testimonia di nuovo che, anche qui, le cose si possono fare se si vogliono fare. O no, Sindaco?
Caro Maurizio;
con me (tu lo sai) sfondi una porta aperta e desidero dirtelo quì e non privatamente, per testimoniarti tutto il mio apprezzamento per quello che stai generosamente facendo!
E comunque, chi vuole potrà andare a controllare … fin dal mio primo post – il n° 30 in questo forum – (e rispondendo a tale Pie(R) che non se ne da per inteso) dicevo che per superare qualsiasi tipo di problematica sociale “La vera soluzione a questo stato di cose, è quella di riunirci sotto un FORTE COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE … all’interno del quale esercitare (perché no?) anche le prerogative di una CLASS ACTION !
Chi vuol comprendere comprenda e chi ritiene assurde e “banali” queste mie considerazioni, faccia pure come creda, ma poi non vada a spargere inutilmente “critiche ed improperi” … dato che il suo cervel Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affacendato, a queste cose è morto e sotterrato!
Anche perchè, penso sia davvero inutile, lamentarsi delle cose che non funzionano, se poi non cerchiamo NOI STESSI (in prima persona) di tentar di modificarle per migliorarle e per rendere più vivibile questo dannato mondo!
Per rispondere però nel merito, punto per punto, ad alcune affermazioni squisitamente incongrue appena fatte, devo dire che:
1°) Quello che SARDONICAMENTE viene definito “pragmatismo ciociaro” è in realtà IL DESIDERIO DI FARE che tutti i popoli del SUD hanno e avevano accumulato fino al 1800; poi la storia ci racconta che tutto andò in brodo di giuggiole, grazie a quello che fecero e non fecero Cavour & Garibaldi, in nome di una UNITA’ D’ITALIA, ma – di fatto – per gli esclusivi interessi dei Regnanti Piemontesi! Altrimenti, bisognerebbe anche ricordare, che Sora era un importante distretto di una ancor più notevole PROVINCIA DI LAVORO … http://www.tuttosora.com/Storia/Provincia_di_TL.jpg …. e che Isola del Liri grazie alle sue molte fabbriche e alle sue industrie, era denominata LA PICCOLA MANCHESTER ITALIANA! http://www.menteantica.it/isolaliri.htm …
2°) Gli infiniti problemi esistono, e sono una cosa. E le infinite istituzioni sono ben altra cosa. Non sempre gli infiniti problemi trovano le giuste risposte grazie alle infinite istituzioni, anche perchè spesso queste ultime, per meglio svilire le loro reali potenzialità, vengono quasi sempre POLITICIZZATE! Le Associazioni e i comitati di salute pubblica, devono rimanere estranei alle connivenze politiche, se vogliono davvero agire per contrastare le assurdità e le deficenze del sistema!
Meglio ancora, per tentar di risolvere qualche questione è ATTIVARE UNA CLASS ACTION! E Maurizio D’Andria, con la sua denuncia alla Procura ci sta dando l’esempio, di che cosa significhi questa AZIONE !
3°) Anch’io da libero cittadino, cerco di capire e di rivolgere i miei interrogativi a chi ci amministra. Ma poi, se vedo che non mi danno retta o che non svolgono le azioni per le quali sono preposti … IO CONTESTO I LORO COMPORTAMENTI, TRAMITE COMUNICATI STAMPA, E PARTECIPO ASSIEME A COLORO CHE COME ME DECIDONO DI PARTECIPARE, CONTRO LE NEGHITTOSITA’ DEL SISTEMA!
4°) Quando si partecipa a discussioni veramente civili, NON SI SPARA NEL MUCCHIO E NON SI IDENTIFICA UN PARTICOLARE RAGGRUPPAMENTO GEOGRAFICO DI PERSONE, COME SE FOSSERO TUTTI IDENTIFICABILI PER “La loro arroganza, la loro ignoranza, la loro ipocrisia, il loro finto perbenismo pseudo cattolico proprio di chi per decenni ha votato in massa la democrazia cristiana di Giulio Andreotti, un personaggio condannato in via definitiva per mafia e che non è in carcere solo per prescrizione del reato.” Ma può darsi che io non sappia esattamente quello che significa “partecipare a discussioni CIVILI!”
5°) Per quanto riguarda la comprensione delle regole, non mi sembra che ci voglia poi molto (per quanto riguarda nello specifico) … basterebbe solo, che prima di fare affermazioni catastrofiche, del tipo … “Da fonti attendibili ho saputo che la Cartiera San Martino sta costruendo la sua centrale turbogas. Ho saputo che i lavori sono quasi ultimati, e che tra qualche settimana sarà messa in funzione.” … si vada anche a controllare con più scrupolo … oppure che ci si dica quali siano LE FONTI ATTENDIBILI, CHE DICONO CERTE COSE … o no?
Doverosamente da Otello Martini
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Cio’ che puoi fare, può essere come una goccia in un Oceano, ma è questo, quello che può dare più significato alla tua vita.
>>——-> Albert Schweitzer
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Complimenti vivissimi a Maurizio D’Andria, complimenti al comune di Supino.
Alcune considerazioni:
1. in base a quello che ci dice Otello, i principali responsabili delle condizioni disastrate in cui versa la ciociaria sono 3: Camillo Benso conte di Cavour; Giuseppe Garibaldi; e poi anche un po’ io, diciamolo pure, reo di una continua lamentela fine a se stessa, di cui dovrei anche un po’ vergognarmi.
La soluzione proposta da Otello per far fronte a questo stato di cose – la apprendo da alcuni link a cui rimanda – è l’annessione alla Terra di Lavoro, ossia ad una zona infestata dalla camorra, un territorio che è stato proclamato dall’Onu come la zona al mondo a maggiore devastazione ambientale. Direi che sarebbe un’ottima soluzione. La migliore possibile, oserei aggiungere.
2. chi partecipa ad una discussione civile ha il diritto e il dovere di dire la verità, specie se è una verità scomoda. Tutto ciò che ho scritto è facilmente verificabile. Otello riporta una parte di un mio post, in cui affermo che per decenni la gente in ciociaria ha votato “in massa” (non dico “tutti”, quindi Otello è salvo) la DC. Affermazione facilmente verificabile, visto che Sora per decenni è stato un feudo, anzi, IL feudo di Andreotti. Affermo poi che Andreotti è stato condannato in via definitiva per associazione esterna di stampo mafioso (lo sanno pure i sassi), e poi affermo che questo territorio, invece di prendere le distanze da un mafioso, gli ha addirittura dato la cittadinanza onoraria (per la precisione, ha compiuto questo capolavoro la città di Cassino).
3. per quanto riguarda la turbogas di Broccostella, la situazione è differente. Alcune fonti mi hanno chiesto esplicitamente di rimanere anonime, ed io dunque rispetto la loro scelta. Considero dunque la costruzione della turbogas una ipotesi, e non un’affermazione. Siamo tutti in attesa che le istituzioni competenti si pronuncino sull’argomento in questione, confermando o meno l’ipotesi da me fatta. Spero vivamente che mi smentiscano.
4. per quel che riguarda il “forte comitato civico intercomunale”, non considero l’idea di per sé malvagia, se però venisse sfruttata non solo per la Turbogas, ma più in generale per costituire una lista civica POST-IDEOLOGICA fatta di persone oneste, competenti, pulite, con la mente aperta, una lista capace di proporre un programma di alto livello, un programma degno delle democrazie più evolute. Se si arrivasse a ragionare su basi del genere, su basi estremamente serie, sarei disposto a dare il mio contributo fattivo, da qualsiasi parte del mondo io mi trovi.
Oggi ore 17 presso la sala dell’assessorato alla cultura / biblioteca comunale di Sora si terrà un importante incontro/dibattito sulle energie alternative.
Ci sarà anche il nostro assessore all’ambiente.
L’occasione buona per fischiarlo sonoramente.
Non mancate.
Ciao
Io purtroppo non sono a Sora! Fischiatelo anche per me!
Rientro adesso dall’Ospedale di Cassino, dove hanno ricoverato mio figlio per analisi cardiache, e quindi mi scuso con Maurizio per non essere stato presente all’incontro in Biblioteca.
Come al solito, quando scrive Pie (R) sento un tremendo grattar di specchi, nel tentativo di difendere il suo modo di vedere le cose … e però in questa circostanza FINALMENTE intravvedo anche una leggera luce!
Infatti, nella parte finale del suo ultimo messaggio, dice di voler condividere la mia idea di COMITATO CIVICO INTERCOMUNALE … che da diverso tempo (anche con voi) sto sollecitando!
Garantisco che per quanto riguarda il sottoscritto, le intenzioni sono proprio quelle di stare ben lontani da qualsiasi simpatia politica e di non farci cooptare da qualche furbo Solone
Idee (per meglio coagularci e per autofinanziarci e per combattere contro questo sistema insulso … e risolvere le molte cose che non vanno!) … ne ho tante e sono ansioso di illustrarvele. Decidete voi quando volete realizzare un incontro! Per me sarebbe meglio se è di Lunedì!
Cordialmente da Otello Martini
P.S. Oltre a Cavour & Garibaldi (che hanno fatto gli interessi del Reame Piemontese) anche Mussolini nel 1927, ha danneggiato queste nostre zone, legandole a Frosinone e svilendo – di fatto – tutto quello che Sora e Isola LIri avevano guadagnato e rappresentato nei secoli precedenti, con i Buoncompagni!
Mafia Camorra e “Ndrangheta, sono i mali del Meridione, ma sono sopratutto accettati, foraggiati e ben gestiti dal Viminale (ovvero: Ministero degli Interni) altrimenti non si spiegano molti mali italiani … nel Meridione (lasciatelo dire da uno che è nato e vissuto per più di 40 anni a Milano, ma che deve molto a parecchi amici meridionali …) vivono moltissime persone per bene, persone sensibili e oneste che non hanno nulla a che spartire con i personaggi che citi tu! Di nuovo …
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X Otello
Grazie Otello ma devo declinare l’invito per il tuo multi comitato.
Ne preferisco 1, ma omogeneo.
Saluti
Domani venerdi, ore 15,30 presso la bottega di Verde Liri in via Cittadella (fronte chiesa di S.Giovanni – Canceglie) terremo una conferenza stampa illustrante il contenuto del mio esposto, della diffida fatta da Legambiente, delle azioni intraprese da Verde Liri e le prossime attività di informazione politica sulla turbogas di Sora.
Chi può, non manchi.
Ciao
Maurizio
Per quel che riguarda la conferenza stampa, non ci sono ma ho cercato di divulgare il più possibile la notizia.
Per quel che riguarda Otello, in giro non vedo né specchi né luci. Sulla vicenda Turbogas a Broccostella, posso solo dire che se la Snai consentisse una puntata, io punterei molti soldi sulla sua attivazione a breve. Ed io in genere non faccio scommesse.
Per quel che riguarda la lista civica non c’è nulla di nuovo sotto il sole. A febbraio, su questo blog, avevo scritto:
“flaviac parla di liste civiche: personalmente credo sia un modo intelligente per fare della buona politica. Creare un gruppo che si riconosca in alcuni concetti di fondo, portarlo avanti e selezionare all’interno del gruppo una serie di persone competenti che siano disposte a prestarsi alla politica attiva per un po’ di anni, questo lo trovo estremamente serio ed intelligente. Ma per fare questo c’è bisogno di un piccolo ma costante contributo da parte di tutti, mentre se uno pensa che il suo impegno politico inizi e finisca con lo scrivere un articolo su un blog, allora siamo molto distanti dal poter sperare un giorno di poter fattivamente cambiare le cose”
Se Maurizio D’Andria avrà tempo e modo di incontrarci, la settimana prossima io ed un gruppo di amici vorremmo discutere insieme a lui della questione “lista civica”, per verificare se esistono le condizioni per lavorarci su in maniera – estremamente – seria.
Cercheremo di contattarlo personalmente a breve.
COMUNICATO STAMPA
Le associazioni “Verde Liri”, “Cinema & Società” e “Legambiente” di Sora vogliono denunciare alla opinione pubblica le gravi mancanze in materia di garanzia e difesa della salute pubblica dei cittadini di Sora, Isola del Liri, e dei comuni limitrofi per opera principalmente della Regione Lazio che ha voluto escludere l’azienda Burgo Group SpA, stabilimento di Sora, dalla procedura della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). Tanto più grave questa esclusione quanto questa viene realizzata in violazione della legittima competenza che in base a quanto previsto dalla legge sull’applicabilità della V.I.A. risulta inequivocabilmente di competenza del Ministero dell’Ambiente e non della Regione Lazio. Ciò è dovuto al superamento della soglia di potenza dei 50 Mw elettrici che l’impianto turbogas certamente produce, come rilevabile dai dati prodotti dalla stessa Burgo SpA (perizia giurata e documento Burgo Maggio 2007), dalla dichiarazione dell’Ing. Trincia della soc. General Electric e dal documento del Ministero dell’Ambiente inoltrato al Comune di Guarcino circa il quesito da questo posto sulla competenza dell’Ente per un caso analogo. Da segnalare ancora come tanto l’ubicazione dell’impianto in un centro altamente popolato (circa 60.000 persone), che la natura altamente inquinante dei residui della combustione della turbogas contenuta nei fumi di scarico (PM 2,5 e PM 0,1), che la capacità produttiva dell’impianto Cartiera del Sole, prevedono esplicitamente la obbligatorietà di sottomissione alla procedura di V.I.A. dell’impianto in questione, come rilevabile dal D.P.R. del 12/4/1996, allegato A e allegato B in cui tale impianto rientra e dalla Direttiva 85/337/CEE della Commissione Europea a cui l’Italia si è uniformata. La Regione Lazio ha così voluto intenzionalmente violare la Legge consentendo alla soc. Burgo SpA sostanzialmente di dichiarare il falso circa la capacità elettrica dell’impianto turbogas che è stato presentato di potenza pari a 48 MW elettrici, dato questo non riscontrabile in nessun documento ufficiale emesso dalla stessa società, sia nella perizia giurata che indica la potenza in 44 Mwe che in altri documenti. A questo illecito modo di operare della Regione Lazio si è sostanzialmente uniformato il Comune di Sora che non ha voluto assolutamente tener conto delle numerosissime segnalazioni fatte dalle associazioni scriventi, tanto per le vie brevi (lettere) che nelle assemblee pubbliche (convegni, consigli comunali) effettuate proprio allo scopo di acquisire informazioni e pareri da parte di terzi, come espressamente prevede il D.P.R. del 12/4/1996 citato. L’amministrazione di Sora si è così “macchiata” del maggiore danno di “viltà” e di “omissione di responsabilità” nei confronti della propria popolazione che pure essa dovrebbe proteggere e garantire nella componente essenziale della salute pubblica prima ancora che economica. Di fatti, non è possibile pensare di salvaguardare gli interessi della Burgo SpA in contrapposizione degli interessi della propria popolazione tanto più quanto in contrasto con il mandato elettorale e in contrasto con le leggi di riferimento anche in materia di trasparenza e pubblicità degli atti amministrativi. Questa constatazione di diffusa “incertezza” ha costretto il dott. Maurizio D’Andria presidente dell’associazione “Cinema & Società” ha presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino chiamata ad accertare se eventualmente esistono violazioni di legge commesse tanto dalla Regione Lazio che dal Comune di Sora. Così ha inteso fare la stessa Legambiente di Sora con la propria diffida inoltrata tanto alla società Burgo SpA che alla Regione Lazio e Comune di Sora tendente a bloccare i lavori progettati per la turbogas o quanto meno, a sottoporre l’azienda alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). Questa legittima richiesta di assoggettazione alla procedura di V.I.A. per l’impianto turbogas della Cartiera del Sole è altresì condivisa dalla associazione “Verde Liri” che in numerosi scritti inoltrati presso gli Enti competenti (Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Sora) e incontri pubblici (convegni e consigli comunali) ha inteso evidenziare diverse anomalie procedurali senza che queste segnalazioni venissero in alcun modo recepite dagli stessi Enti. Tali anomalie riguardavano in particolare la mancanza della documentazione presentata dalla società in sede comunale e provinciale sebbene espressamente richiesto per legge, oltre la mancanza di dati essenziali tendenti alla corretta valutazione dell’impatto ambientale indotto dall’impianto turbogas. Risulta strano però che mentre alcuni cittadini, sebbene volenterosi, siano stati in grado di trovare tali incongruenze documentali, i numerosi Uffici preposti alla valutazione della documentazione presentata non siano stati in grado di muovere alcun rilievo di nessun genere. A questo limite non si è sottratta la stessa commissione tecnica nominata dal Comune di Sora che sebbene costituita da 7 ingegneri ed 1 biologo non ha fornito alcun parere formale allo stesso comune ed ancor meno alla popolazione locale. Nemmeno risulta che questi abbiamo preso visione della perizia giurata presentata dall’Ing. Fabbri Roberto per conto della Burgo SpA che dichiara che i consumi medi orari del gas metano bruciato dalla turbogas risultano pari a circa 3.600 mc/h, mentre la stessa Burgo SpA in un altro suo documento ne dichiara un consumo pari a circa 9.960 mc/h. Di dette incongruenze, con questa conferenza, le tre associazioni si sono fatte cariche di pubblicità nei confronti dell’opinione pubblica locale portandole a conoscenza dei più ed osteggiando le false rassicurazioni che da più parti provengono. Nel frattempo si è costituito un comitato di cittadini residenti intorno alla cartiera Burgo per la difesa della salute, dei campi e delle proprie abitazioni contro il rischio delle nano polveri che renderebbero le loro proprietà e lavoro alla mercè di un livello di inquinamento intollerabile. Da parte nostra, le tre associazioni vogliono organizzare una attività di informazione continua rivolta alla popolazione, che prossimamente vedrà i propri componenti impegnati in una raccolta di firme a sostegno dell’esposto già presentato in Procura e in una azione di monitoraggio dei livelli di inquinamento presenti in aria tramite apposito camper dotato delle necessarie apparecchiature di rilevamento. Non si escludono ulteriori iniziative verso i lavoratori della Cartiera Burgo SpA. Ricordando che l’assessore regionale all’ambiente Filiberto Zaratti si è dichiarato pubblicamente pronto a istituire un tavolo presso la Regione per verificare le procedure, anche in riferimento al futuro piano energetico regionale e che l’assessore provinciale Antimo Simoncelli si è dichiarato disponibile a concertare con la regione le procedure da adottare, in riferimento anche all’imminente procedura A.I.A., il coordinamento auspica che tale tavolo di lavoro si tenga e di essere chiamato a presentare le proprie obiezioni.
Sora, 4/4/2008
Salve a tutti,
pur condividendo le intenzioni di Maurizio nel risolvere il problema turbogas non possiamo soprassedere sulla modalità adottata dal presidente dell’associazione Cinema e Società per divulgare ” I SUOI ” comunicati stampa.
Infatti il precedente comuniato stampa non è stato mai letto da noi e ne prendiamo visione solo dopo la sua pubblicazione, questo va contro ogni principio associativo e pur condividendone le finalità non possiamo e non vogliamo soprassedere sulla sua modalità di stesura e divulgazione.
Ci dispiace ma se la nostra associazione deve comparire in qualsiasi documento, gli associati iscritti debbono almeno prenderne visione prima che ciò avvenga e confrontarsi sulle idee che si vogliono esprimere.
Maurizio, non puoi parlare a nome di Legambiente senza aver prima avuto l’accortezza di chiedere un parere a chi rappresenta quell’associazione.
Vedi Maurizio, stiamo provando a fare le cose fatte per bene in modo da non poter essere attaccabili o confutabili, basta poco per perdere quel poco di vantaggio che pensiamo di avere e con i tuoi comunicati non ci aiuti affatto.
Noi non abbiamo bisogno di tutta questa pubblicità e comunque tu come la prenderesti se iniziassimo a fare comunicati stampa (anche interessanti come i tuoi) e poi li firmassimo a tuo nome senza però dirti nulla???
Non crediamo in questo modo di agire e sinceramente ci dispiace molto sprecare tempo e spazio sul blog per risolvere queste situazioni che si trovano agli antipodi dell’associazionismo.
Speriamo almeno che tu non lo abbia spedito ad alcun giornale se così fosse ti preghiamo di fare un passo indietro e semmai scrivere INSIEME un comunicato.
Siamo capacissimi di scrivere un comunicato stampa, fidati.
Cordiali saluti
Sarò telegrafica per questioni di tempo.
Anch’io ho avuto notizie su una turbogas alla cartiera San Martino. Non posso citare le fonti per evitare ritorsioni.
Di bene in meglio…
Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.
Uffa!
Ciao Ragazze/i.
Per venire a conoscenza della situazione della turbogas di Broccostella, bisogna andare presso il comune di Broccostella e chiedere di prendere visione della documentazione presentata dall’azienda.
Io posso esservi di supporto.
Non posso fare tuto il lavoro “sporco”.
Chi si offre?
Saluti.
Bene.
Sembrerebbe che qualcuno abbia inteso accogliere il mio invito.
Io lo ringrazio vivamente.
Visto che c’è chi si vuole impegnare nel fare le cose, possiamo riprendere le discussioni …senza sporcarci le mani…
Flavia, inizi tu?
Ciao
Buongiorno ho la necessità di contattare la sezione locale di Sora o città limitrofe della Lega Ambiente …. chi mi può aiutare?
Ciao a tutti.
Ciao Domenico,
il blog di riferimento è: http://legambientesora.blogspot.com
oppure la mail è: legambientesora@libero.it
Vorrei mettere a disposizione di tutti l’esposto da me fatto alla Procura della Repubblica di Cassino per la turbogas di Sora, onde favorirne la sua circolazione tra i sorani fuori sede.
Essendo il testo troppo lungo…
Flaviac, come faccio a rendere disponibile un allegato .doc o pdf?
Mica posso pubblicarlo qui?
Per richieste, maurizio_dandria1@virgilio.it
Un problema legato alla turbogas è l’agricoltura. Ne parleremo sabato 19 ad Isola del Liri, località San Domenico.
Intervenite tutti.
Verde Liri, storia – arte – cultura
è lieta di invitarla a partecipare alla conferenza dibattito sul tema:
“L’Agricoltura e l’ambiente”
che si terrà sabato 19 aprile 2008 nella sala conferenze del Laboratorio d’Educazione Ambientale L.E.A. presso le ex Cartiere Boimond di Isola del Liri (FR) dalle ore 17.00
Programma:
ore 17.00
Introduzione di Loreto Tersigni
Presidente Verde Liri
ore 17.30
Un’esperienza di produzione tipico-biologico nel territorio
prof Franco Ianni – Amministratore cooperativa ristorazione biologica
ore 18.00
Approcci alla coltivazione biologico-ecologica
prof. Elio Pizzuti – Sperimentatore agricolo
ore 18.30
I prodotti dell’agricoltura biologica come opportunità di sviluppo del territorio
prof. Giovanni Quaglia – Docente in Tecnologia alimentare – Università La Sapienza di Roma.
Interventi di:
Dott.ssa Maria Teresa Schiavi – Certificatore biologico
Dottor Bruno La Pietra – Assessore Politiche Ecologiche Comune di Sora
Dott.ssa Rosaria Bellucci – Responsabile formazione L.E.A.
Signor Antonio Grimaldi – Operatore del biologico
Dott.ssa Rita Iacuaniello – Esperta Omeopata
Signor Tullio Coraggio – Poeta
Verde Liri, storia – arte – cultura
Via Cittadella, 38 – 03039 Sora (FR)
Tel. 333.7907455 – 348.4733196
Sito web: http://www.verdeliri.it – info@verdeliri.it
5XMILLE: Un aiuto per la storia, per l’arte e per la cultura.
Destinare il 5 per mille a verde Liri non costa nulla. Quando compili la tua dichiarazione dei redditi, indica il codice fiscale dell’associazione: 91016230608
APPOGGIA LA MIA RICHIESTA DI INDAGINE DELLA MAGISTRATURA – FIRMA LA LETTERA SOTTOSTANTE – 100 LETTERE DA PRESENTARE IN PROCURA – SEGRETISSIMO IL TUO NOME.
DA FIRMARE E SPEDIRE ALLA MIA MAIL : maurizio_dandria1@virgilio.it Grazie
Alla Procura della Repubblica di Cassino
Oggetto: Esposto del Sig. Maurizio D’Andria Vs. l’impianto “turbogas” della soc. Burgo Group
SpA – Cartiera del Sole – di Sora (FR).
Egr. Sig. Procuratore Capo Dott. Izzo
Egr. Dottoressa Siravo
Con la presente il sottoscritto Sig/a ____________________________________________, residente in via _________________________ città _________________ intende appoggiare la richiesta di indagine effettuata dal sig. Maurizio D’Andria e a Voi consegnata, circa le avvenute modalità dell’esonero della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale applicata dalla Regione Lazio a favore della Soc. Burgo Group SpA, stabilimento di Sora per l’impianto “turbogas” da questa prossimamente messa in opera.
Ritengo che le motivazioni e la documentazione apportata dal Sig. Maurizio D’Andria siano meritevoli di un Vostro approfondimento di indagine giacchè, sembrerebbe che si possono ipotizzare diverse illegalità o “manchevolezze” se non addirittura, “appropriazioni indebite” di competenze e/o relativo “conflitto di attribuzione” delle stesse che come dimostra l’esposto e la documentazione allegata (particolarmente la perizia giurata depositata), risulterebbe piuttosto di competenza del Ministero dell’Ambiente che della Regione Lazio.
Visto poi la centralità dell’impianto in un contesto altamente abitativo, le sue notevolissime emissioni inquinanti in aria (PM 2,5 e PM 0,1 oltre che PM 10) ed in acqua fortemente cancerogene, il sottoscritto teme per la propria salute e per quella dei suoi familiari giacchè non risulta effettuata l’obbligatoria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
Con questa mia pertanto, vorrei invitarVi a non escludere alcuna ipotesi di verifica delle questioni elencate nell’esposto su detto e ad approntare le eventuali misure cautelative e coercitive (se necessarie) onde salvaguardare il rispetto della legalità e della salute pubblica.
Distinti saluti
_____________________________________ _____________ lì, _______________
Dichiaro di aver ricevuto copia dell’esposto presentato dal Sig. Maurizio D’Andria a questa Procura della Repubblica, di averla letta e di condividerne le istanze di denuncia.
In fede
___________________________
Mamma mia ragazzi siamo proprio un Paese bloccato.
E questo nun se po’ ffa e quest’altro fa male e l’autostrada inquina e il treno distrugge e l’eolico rovina il paesaggio!!!
Ma che cavolo ma la finiamo di dire no a tutto????? Faremo tutti la fine della Campania se non ci diamo una svegliata.
Basta con questa politica del NIB (Not in my backyard) Ci sono lavoratori alla Burgo che rischiano di perdere il posto.
E ora anche il ricorso alla magistratura che certamente avallerà queste richieste scellerate contribuendo a bloccare l’Italia mentre il resto del mondo viaggia.
Mah.
Sì, Lorenzo
è vero che il resto del mondo viaggia. Peccato che noi viaggiamo nella direzione opposta.
La fine della Campania la stiamo già facendo e impiantando due turbogas in modo illegale non facciamo altro che accellerare il processo. I modi per fare le cose ci sono, è che la gente non li vuole fare. Perché non guardiamo alle vere tecnologie alternative? C’è un articolo su Focus di questa settimana che parla della Costa Rica (mi pare, America Latina, non Germania o l’efficente Nord Europa) e che dice che produce l’80% del fabbisogno energetico da energie rinnovabili, e che ha piantato una marea di alberi. Risultato: la qualità dell’aria è eccellente e l’energia è pulita. MA CI VUOLE TANTO? Forse dovresti leggere un po’ di più…
Beh, non si legge mai abbastanza, soprattutto se uno ha idee diverse è considerato un ignorante.
E comunque io sono favorevole all’uso delle energie rinnovabili, ma anche (come dice qualcuno) al nucleare.
rispondo velocemente a Lorenzo.
a marzo c’è stato un dibattito a Milano, dove alcuni tra i massimi scienziati hanno discusso delle varie forme di energia.
per quel che riguarda il nucleare, è venuto fuori questo:
- il problema centrale del nucleare sono ovviamente le scorie, che durano circa 32.000 anni. non c’è un sito al mondo che possa definirsi sicuro al 100%, dove mettere queste scorie. Negli USA, ad esempio, non costruiscono più centrali nucleari dal 1979, ed uno dei motivi è che non sanno dove mettere le scorie.
- i tempi: per costruire una centrale nucleare ci vogliono in media 12 anni. non è dunque da considerarsi come una soluzione per il breve termine.
- i costi: per costruire una centrale nucleare da 1 MegaWatt ci vogliono circa 4 miliardi di €. Anche i costi di gestione sono altissimi. Al esempio, solo l’operazione per pulire un reattore costa 100-150 milioni di €.
- le attuali centrali nucleari sono di “3a generazione”: a detta degli scienziati, le centrali di 4a generazione, che saranno introdotte tra qualche anno, saranno molto meno dispendiose economicamente e produrranno meno scorie.
- per essere competitive economicamente, le centrali nucleari dovrebbero superare un certo numero, come ad esempio succede in Francia: questo perché si vanno ad ammortizzare i costi della cosiddetta “filiera”. Bisogna tuttavia considerare che in Francia, paese spesso utilizzato come esempio per il nucleare, la percentuale di energia prodotta con il nucleare non supera il 16-20%.
- in Italia si vorrebbero costruire 4 centrali da 1MegaWatt. E’ opinione di tutti gli scienziati che una tale quantità di energia è possibile ricavarla dalla costruzione di centrali geotermiche. Queste centrali sono pulite, costano molto meno di quelle nucleari, sono inesauribili. Si calcola che potrebbero rendere molto di più di 4-5 megawatt.
I politici hanno anche parlato di centrali a carbone (!), che dovrebbero essere pulite perché la CO2 prodotta verrebbe mandata in delle grotte sotterranee e non nell’atmosfera.
Anche questa soluzione è del tutto inadeguata, a parere degli scienziati, per il semplice fatto che la Co2 prodotta dura 33.000 anni. Oltretutto la soluzione delle grotte è risibile.
Spesso si sente dire che dovremmo cominciare a pensare ai nostri figli… non credo che chi propone centrali nucleari o a carbone (o anche turbogas) abbia molto a cuore le generazioni future.
Buonasera a tutti, (perché è sera)
un grazie a Flaviac per il recapito di legambiente Sora.
Vorrei lanciare un sasso nello stagno……. sapete che cosa stà succedendo fra il comune di Isola e Castelliri?
Si stà continuando la costruzione dello scolmatore del fiume Liri (è in costruzione da 19 anni) hanno riaperto il cantiere (l’ennesimo) da 5 anni. Nella zona non si vive più fra polvere, rumori e vibrazioni che rovinano la vita ai residenti. Si sono creati dissesti idrogeologici immani con danni irreparabili. Ingenti danni sono stati creati alla flora ed alla fauna del fiume Liri. Che si può fare per fermare questo scempio?
Domenico
Per Lorenzo.
Ciao Lorenzo. Sono l’autore dell’esposto alla Procura di Cassino. Io e altri come me hanno chiesto soltanto l’applicazione della legge sulla V.I.A. Ma ho anche chiesto direttamente alla Burgo SpA di addivenire ad un accordo che salvasse capre (noi) e cavoli (loro) chiedendo che si installassero gli abbattitori delle polveri che in America usano da decenni, in parti di Italia usano da alcuni anni e qui da noi non si vogliono installare.
E’ così diventata una lotta per la vita, o noi o loro.
E sebbene pensi soprattutto a Massimo Troisi che, andando a dormire tardi, trova soltanto una pistola rotta per fare la sua guerra, non mi sono tirato indietro.
Gli operai rischiano molto di più che il posto di lavoro, rischiano la vita. E anche tu la stai rischiando…
Spero te ne accorga presto.
Ciao
Maurizio
TUTTE LE MAIL ALLA PROCURA DI CASSINO
Ultima novità in chiave di lotta all’oscurantismo della giustizia locale, facciamo sentire la nostra indignazione sulla mancata risposta della Procura all’esposto inoltrato indata 7/3/2008 circa la violazione di legge sulla procedura della V.I.A. da parte della Regione Lazio.
Inviamo la nostra richiesta di intervento direttamente in Procura al seguente indirizzo mail.
Lottare per l’applicazione della legge sulla procedura di applicazione della Valutazione di Impato Ambientale è un nostro diritto.
Compila il modulo su presentato e spediscilo al Procuratore Capo Dott. IZZO.
Vogliamo che l’esposto non venga occultato ma che abbia una giusta valutazione e risposta.
Mail della Procura di Cassino : procura.cassino@giustizia.it
Lotta dura ragà…
Ciao
LETTERA INVIATA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO
Spett.le
Procura della Repubblica di Cassino
Egr. Dott. IZZO
Dottore buon giorno.
Sono Maurizio D’Andria, presidente dell’associazione “Cinema & Società” di Sora (FR).
In data 7 marzo u.s. a mezzo del Dott. Giuseppe Di Franco dirigente della Polizia di Stato di Sora, Le ho fatto pervenire un mio esposto circa la mancata applicazione del D.P.R. del 12/4/1996 e 337/85/CE relativi alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per la turbogas della Cartiera del Sole della Burgo Group SpA di Sora.
A tale esposto ancora non ho ricevuto nessuna Vostra risposta o indicazione, motivo per cui mi sono permesso di segnalare il caso al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.
L’esposto interessa circa 60.000 persone residenti nel circondario di Sora (inclusa) che sono a rischio della propria salute (presunto reato di ATTENTATO ALLA SALUTE PUBBLICA), qualora l’azienda procedesse ad installare tale turbogas “in violazione di legge”.
Vorrei perciò invitarLa a considerare “quanto prima” il citato esposto in modo tale da assicurare alla popolazione locale che la Legge viene fatta rispettare anche qui da noi.
Attendo una Sua cortese risposta.
Grazie.
Dott. Maurizio D’Andria
Per Lorenzo.
Mi chiedo se ti piacerebbe avere le scorie radioattive in your backyard…
E’ chiaro che la mia è una provocazione.
Dico solo che non si può sempre dire no a tutto, inoltre ho visto che le centrali a turbogas sono tra le meno inquinanti.
Ma vi rendete conto che c’è gente che dice no anche ai parchi eolici perché rovinano il paesaggio e falciano qualche uccellino?
Bene, questa gente mi ha stancato e, a quanto pare, ha stancato anche la maggioranza degli italiani.
Posso concordare con te che non si può dire di no a tutto. E per quanto mi riguarda sono a favore degli impianti eolici.
Il problema è che le cose sono fatte senza considerare il contesto in cui ci si trova.
Voglio dire:
- Servono davvero 2 turbogas (entrambi fatte all’insaputa di tutti) a distanza di pochi kilometri, in centro abitato?
- Tutto questo meraviglioso progetto è stato fatto senza studiare un piano per contenere l’impatto ambientale. Ad esempio non verranno piantati alberi (400 sono un numero ridicolo e secondo me non li pianteranno nemmeno). Oppure, se il calore e l’acqua calda prodotta dalla centrale fosse utilizzata per il teleriscaldamento, allora, almeno, i sorani non utilizzerebbero più le proprie caldaie private, e in qualche maniera ci sarebbe una sorta di contenimento.
- Ma un generico piano ambientale questo non c’è, l’acqua calda sarà riversata nel fiume, distruggendo flora e fauna.
- Non esistono centraline per il monitoraggio dell’aria.
Io non voglio dire di no a tutto, ma questo tipo di progetti non va fatto alla Carlona e per vie traverse! E perché c’è stata l’esenzione dalle procedure di controllo? Facciamo le cose fatte bene, non si scherza con la salute della gente! Tutto questo mi fa tanto pensare a Chernobyl!
E per quanto sia tragica tutta la situazione, dai posti di lavoro ai soldi che si farà la Burgo, io non posso smettere di pensare che questa sia tutta una copertura e che la Burgo fra qualche anno chiuderà comunque la cartiera facendo soldi solo con il Conto Energia e avvelenandoci tutti. La voce gira…
Cari lettori,
sabato 3 maggio presso la biblioteca comunale di Sora, alle 10 e 30, si terrà la conferenza stampa organizzata da Legambiente Sora e il Comitato COCIDA di San Donato per illustrare la cattiva gestione del servizio idrico da parte di ACEA ATO 5.
Durante la conferenza verranno spiegate tutte le mancanze amministrative del gestore e le azioni di rivalsa che abbiamo deciso di intraprendere nei loro confronti.
Vista l’importanza del problema preghiamo tutti di intervenire.
Cari amici/e, cari compagni, CARI LETTORI E LETTRICI.
Siamo alle solite.
Alla fine hanno vinto loro le elezioni.
La cosiddetta sinistra sorana (cioè quelle 5 persone che si firmano così e basta) insiste nel suo assurdo monologo nella più assoluta solitudine e lontananza dai propri concittadini.
Cinque persone che nelle scorse amministrative hanno sommato in totale 300 voti, ancora oggi si arrogano il diritto di autonominarsi tutori della sinistra sorana non curanti che il loro credito personale è finito oramai da 2 anni e più (quanto pure lo hanno mai avuto, salvo alcune eccezioni).
Continuano a “suonarsela ed a cartarsela” tra di loro con la presunta pretesa di stare a fare “i nostri interessi”. Questi nostri difensori “politici” che non hanno ne il buon senso ne la voglia ne la capacità di seguire un semplice consiglio comunale, di leggersi gli atti emanati, di prospettare una qualsiasi azione di progettazione e proposizione tanto politica che economica, sempre a rimorchio delle situazioni che gli altri gli dettano, vivi quando emanano i loro comunicati “sulla pericolosità di certi marciapiedi” o su quello che ha detto questo o quel signore in comune, SOLI tanto nelle loro sedi di partito che in consiglio comunale dove la stessa rappresentanza è stata “bandita” (I Verdi di Sora hanno disconusciuto l’assessore La Pietra da molto tempo senza che questi sia mai stato riabilitato), oggi ci vogliono dare un’altra lezione di “coerenza” all’immobilismo e all’attaccamento alla loro seggiola sgangherata giammai poltrona. Ci vogliono fare questo favore.
Ma la cosa che più ci raccapriccia è l’assoluta disonesta intellettuale di queste persone, le stesse che non fanno campagna elettorale se non alla vigilia della chiusura, che non cercano nuove iscrizioni, che non vogliono riconoscere le lotte degli altri (antipolitica la chiamano o imbonitori), che si battono perchè la turbogas della cartiera del sole di sora venga realizzata in violazione di tutte le leggi ambientali e della salute pubblica, salvo poi dire che loro (eventualmente) erano contrari.
Ora hanno pensato di fare una sede unica. Cioè di 4 sedi sempre chiuse, ne vogliono fare una più grande sempre chiusa. Stanno diventando intelligenti. Visto che nessuno di loro tira fuori i 10,00 euro al mese per pagare la luce e l’affitto (tanto la sede è chiusa), ora si inventano il ridimensionamento “intelligente”.
Sedi senza compagni e compagne, nessuno frequenta e che loro stessi vogliono che nessuno frequenti per conservarsi quella seggiola. Questa è la grande schifezza che sono riusciti a fare.
A leggere il loro “nascosto” appello (allegato di seguito) viene fuori il solito “non sense” politico delle loro proposte, tutto e il contrario di tutto. A chi vuole procurarsi un bel mal di testa, suggerisco di leggerlo fino in fondo, se ci riesce.
Ancora una volta si sono AUTONOMINATI, assegnadosi ipotetici incarichi che non esistono nemmeno sulla carta e meno che mai nella loro quotidiana azione politica.
Questi signori e signore non li vediamo in consiglio comunale ne nelle altre occasioni politiche di una certa rilevanza, fatta esclusione naturalmente delle allucinanti occasioni da loro organizzate quale ad esempio l’ultimo incontro presso l’Hotel Valentino dal tema “Ambiente, qualità della vita, proposte per Sora” e poi verificare che erano riusciti a mettere su un malconcio comizio pre elettorale autoreferenziale di critica a Veltroni, un defilee (da defilato), annullando anche il dibattito che pure vedeva alcune persone iscritte a parlare, in nome del “loro” senso della democrazia naturalmente.
Contro chi pensa che la cultura sia un fenomeno estivo delle correnti d’aria de : “El Nino”, cioè stagionali, contro chi fa la politica degli annunci a cui poi non segue nulla, contro chi vorrebbe fare della lottizzazione delle aree verdi comunali il proprio cavallo di battaglia DI DESTRA a nome della sinistra, contro chi non vuole misurarsi con i propri elettori, contro tutti i firmatari dell’assurdo comunicato che segue, i compagni e le compagne di Sora dicono basta. A pari Vostro, mi sento in grado di poter parlare al plurale, anche a maggior vanto, perchè con me trovo tante persone che stanno combattendo la stessa battaglia contro la Burgo e l’illegalità mentre voi siete i soliti 5 più alcuni familiari (nemmeno tutti).
Salvo eccezione (l’assessore e il consigliere), nessuno di voi ha superato i 20 voti utili alle scorse amministrative.
7, 5, 3, 2 questi sono i voti che avete preso. E ancora oggi vi nominate segretari, tenutari e mantenuti.
Avete distrutto la sinistra sorana e ora continuate a volervene appropriare indebitamente.
NON RAPPRESENTATE NESSUNO SE NON VOI STESSI. E bene che vi si dica chiaro e tondo, altrimenti siete capaci di fare finta di non capire ancora.
Nessuna rappresentanza può esservi riconosciuta perchè siete persone che non fanno politica.
Ambiente, occupazione giovanile, commercio, amministrazione pubblica,… diteci un solo tema in cui siete stati parte attiva se non proprio propositiva.
Dovete fare un piccolo salto indietro, dare le dimissioni tutti quanti, convocare un congresso allargato agli iscritti e simpatizzanti, far presentare a tutti le proprie idee e programmi e poi arrivare ad una nuova elezione dei vertici locali.
Questa è l’unica cosa che vi può restituire un poco di credibilità personale e politica.
La democrazia è quel fenomeno per cui ogni tanto si torna ad eleggere i propri rapprresentanti.
VOGLIAMO TORNARE AD ELEGGERE I NOSTRI RAPPRESENTANTI DEI PARTITI DELLA SINISTRA.
Se così no sarà, alle prossime amministrative non prenderete nemmeno un voto, perchè ci sarà una lista civica o un partito di sinistra che prenderà tutti i consensi.
Presentatevi dimissionari, fate l’ultima cosa di sinistra che potete fare.
Convocate i congressi.
W l’onesta intellettuale degli elettori.
Maurizio D’Andria
P.S.: questo appello è rivolto particolarmente ai rappresentanti provinciali, affinchè decidano finalmente di mettere mano a questa assurdità che troviamo di Sora.
Gli unici che sono sempre fuori linea (vedi il caso Aereoporto – turbogas).
Basta. Commissariate tutte le segreterie.
aprileonline.it – Il documento della Casa Comune della Sinistra di Sora
Dibatitto a sinistra Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario
Ci rivolgiamo a tutte le Compagne ed i Compagni dei Comitati Territoriali della Sinistra L’Arcobaleno, a tutti i compagni e le compagne dei Partiti della Sinistra; PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed ai Verdi
Il 14 Aprile la Sinistra ha perso la sfida elettorale in maniera netta e senza appello. Ha perso per varie ragioni delle quali alcune molto evidenti. L’onda posticcia del berlusconismo, accompagnata da una inaspettata affermazione della Lega ha travolto non solo il Centro dello schieramento ma ha eroso anche gli argini della Sinistra. La Sinistra dal canto suo non era attrezzata congruamente per arginare questa tendenza le cui avvisaglie non erano peraltro del tutto sconosciute. Un cartello elettorale, seppur messo in piedi in tempi e modalità dettate dalla prematura caduta del Governo Prodi, non poteva offrirsi con una credibilità necessaria oltretutto dovendo contrastare il richiamo al voto “utile” da parte del Partito Democratico. Tra la scelta di dare un voto ad un simbolo unitario, dietro il quale si mal celavano però le divisioni e lo scetticismo di alcuni e la legittima paura di un ritorno di Berlusconi sulla scena del Governo, una parte dell’elettorato tradizionalmente di Sinistra ha preferito la scelta più attendibile anche se sbagliata del voto più efficace per contrastare questa eventualità votando PD o quella di rifugiarsi nell’astensionismo scettico od antipolitico, se non addirittura, come da alcune analisi del voto sembra emergere, di rivolgere le proprie preferenze alla destra xenofoba della Lega.
Dobbiamo nostro malgrado prendere atto che la somma dei voti delle quattro componenti dei Partiti costituenti la Sinistra L’Arcobaleno, che rappresentava il 10% circa dell’elettorato nel 2006, non era nella dote della nuova formazione già prima dell’inizio della campagna elettorale. Da una parte essa era stata attratta dalle sirene dell’antipolitica, in parte era svanita assieme ad occasionali compagni di viaggio a disagio nella prospettiva di una radicalizzazione della propria scelta, in parte per il motivo opposto di non vedere rappresentate le proprie istanze con maggiore determinazione all’interno del Governo Prodi. Insomma le ragioni si sommano ma senza escludersi in una congiuntura che ha visto un’accelerazione dell’alleanza elettorale ed un rallentamento del processo unitario che l’hanno resa poco riconoscibile e credibile.
La nostra esperienza della Sinistra Arcobaleno di Sora, ci porta a considerare che, probabilmente quella somma di voti non saremmo comunque riusciti a confermare, tantomeno a raggiungere un risultato del 3%, se a rappresentare la Sinistra si fossero presentati i quattro partiti in ordine sparso. Sarebbero mancate oltretutto il supporto e le risorse delle miriadi di associazioni territoriali e nazionali, dei giornali indipendenti come il Manifesto, l’informazione diffusa sul web. Sarebbero mancate quelle esperienze di unità già concretizzatesi in molte realtà locali tra le quali la nostra, favorita nel nostro caso, non c’è dubbio, dalla nostra presenza nell’attività amministrativa.
Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario. Ci chiediamo se vogliamo almeno rappresentare quel sicuro 3%, o dilapidarlo rincorrendo le sirene di chi vuole tornare ad occupare la scena, facendosi scudo di improbabili esigenze di un presunto elettorato orfano della falce e martello. Ci chiediamo se quel 3% lo vogliamo espandere raccogliendo le sfide della globalizzazione, dando risposte al saccheggio delle risorse ambientali, della precarietà e mancanza del lavoro, della legalità intesa come contrasto della criminalità organizzata, ai problemi legati all’immigrazione, al risorgere di integralismi medievali e localismi xenofobi , all’erosione degli spazi di partecipazione democratica, agli attacchi al sindacato ed ai diritti del lavoro, alla costituzione ed alla rappresentazione della nostra storia repubblicana, al dominio della finanza ed ai guasti che produce, alla penuria alimentare ed alla diffusione di coltivazioni OGM che impoveriscono l’agricoltura nei paesi poveri, alle guerre sempre più esportate. Ci chiediamo se il nostro compito non sia quello di far crescere una Sinistra che sia all’altezza di far fronte a questi impegni ovvero di rifrantumarla in una galassia di una miriade di vecchi partitini e di nuovi gruppuscoli in nome di seppur nobili richiami alle origini.
Queste domande ce le siamo poste già da tempo e le risposte che abbiamo inteso dare vanno nella direzione di una rinnovata unità di tutte le forze in campo. Abbiamo fatto esperienza in quest’ultimi mesi e possiamo senza ombra di dubbio affermare che, forse pur riducendo il consenso in questa “congiuntura elettorale” abbiamo sicuramente aumentato la presenza nel territorio. Tante donne e uomini di sinistra sono tornati a frequentare la politica a Sora solo in virtù dell’immagine di unità che abbiamo iniziato a mostrare all’esterno. Siamo risusciti ad essere interlocutori credibili all’interno della maggioranza amministrativa, abbiamo assunto il ruolo di coscienza critica dei processi clientelari che avvenivano all’interno del Partito Democratico suscitati dall’ingresso di soggetti estranei alla storia non solo della Sinistra ma anche a quella del centro democratico.
Questo patrimonio non intendiamo disperderlo. Non intendiamo neanche abiurare alla nostra identità di Sinistra per rincorrere il modernismo imperante nel campo sempre più moderato del Partito democratico. Non vogliamo ammodernare il nostro linguaggio per parlare alle persone, non vogliamo neanche innovarlo, vogliamo inventare un nuovo linguaggio che sia comprensibile ma non incolto, che sia chiaro ma non povero che sappia suscitare emozioni ma che guardi al reale ed al concreto dei bisogni delle persone. Vogliamo sconfiggere il protagonismo leaderistico finalizzato alla conservazione del potere politico personale ma vogliamo anche essere protagonisti di una nuova era di cambiamento. Non vogliamo giocare in difesa ma vogliamo farci carico della difesa della parte più debole della società. Vogliamo che la parte più debole della società si faccia protagonista della politica attraverso forme organizzative e di partecipazione attiva alla vita politica. Non vogliamo essere avanguardia ma retroguardia attenta e vigile. Vogliamo essere pedagoghi e scolari allo stesso tempo per apprendere il malessere e la voglia di riscatto e felicità diffusa.
Per tali ragioni rivolgiamo un appello a tutte quelle associazioni, comitati, partiti della Sinistra, a tutte quelle realtà che compongono la struttura portante di una Sinistra Unita e Plurale a non demordere sulla strada dell’unità. A non disperdere questo patrimonio che si è creato su tutto il territorio nazionale al di là della volontà delle rispettive organizzazioni di appartenenza. Perché riteniamo che questo sia l’approdo naturale per potersi rimettere in cammino. Perché riteniamo che al di là delle pur legittime dialettiche interne ai partiti di appartenenza ed alla discussione collettiva, debba affiancarsi un laboratorio di analisi e di prospettiva unitaria che sappia diffondere la cultura della mediazione e della sintesi all’interno di posizioni che riteniamo siano più omogenee di quello che può apparire. Dobbiamo suscitare l’incontro e non la separazione; il lavoro minuto ed umile sul territorio per sconfiggere la cultura del sospetto verso la politica; per ritrovare quella credibilità necessaria per andare avanti e contare; per non soffermarci solo a contare i feriti ed i dispersi ma per contare quelli con cui vogliamo iniziare un percorso condiviso, quelli che non conosciamo ma che ci sono; i giovani che non hanno punti di riferimento sociali ed umani e che si rinchiudono sempre più nell’individualismo. Dobbiamo dare esempi più limpidi. Dobbiamo coltivare la nostra coerenza per sconfiggere l’antipolitica; per non dover sempre chiedere scusa dobbiamo essere più esigenti con i nostri alleati nelle amministrazioni dove governiamo. Dobbiamo prenderci la responsabilità di governare se non vogliamo che a governarci siano gli altri. Dobbiamo prenderci cura di questa unità perché non vi sono alternative.
Per tali ragioni abbiamo deciso di costituire a Sora la Casa Comune della Sinistra, aprendo una sede autonoma che presto sarà inaugurata, aperta alla partecipazione dei partiti e delle associazioni di Sinistra ed ambientaliste che si pone l’obiettivo di essere centro di aggregazione per il progetto di una forza di Sinistra unitaria e che incominci a svolgere un ruolo attivo sul territorio.
Coordinamento Casa Comune della Sinistra di Sora
Anna Maria Bellisario – Segretario del PDCI di Sora – Membro del Comitato Federale e del Comitato Centrale del PDCI
Antonio Pellegrini – Direttivo PDCI di Sora – Membro del Comitato Federale del PDCI
Mario Lilla – Segretario Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Enrico Pescosolido – Membro del Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Sora
Roberto Frisenda – Segreteria Sinistra Democratica di Sora
Marco Urbini – Segreteria Sinistra Democratica di Sora e del Comitato Regionale Sinistra Democratica Giovanile
Bruno La Pietra – Progetto Città – Assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili, all’Ecologia
ECCETTUAMENTE SICURAMENTE INDUBBIOSAMENTE MALEVOLMENTE
In parole povere……. CHIU PILU PE TUTTI !!!!
(+ pelo per tutti)
Finalmente possiamo leggere la relazione della commissione sul progetto della BURGO, è pubblicata sul sito del Comune.
Finalmente si inizia a far luce sulla questione,MOLTE delle MANCANZE del progetto sono state INDIVIDUATE.
Buona lettura.
[n.d.R.] cliccate su http://www.comune.sora.fr.it/urp/, “osservazioni turbogas” e si aprirà una piccola finestra. Cliccate sul link indicato e finalmente sarete arrivati!
Mio Dio! e tutto il lavoro di Maurizio? La sua abnegazione per la causa; l’esposto alla Procura della Repubblica; il suo porsi come controparte assoluta della Burgo cercando addirittura di addivenire ad una conciliazione con essa; le sue mail, i suoi richiami alla realtà rivolti alla sinistra, tacciata di essere antistorica, gli improvvisati leaderini di improbabili associazioni di fiumi che verdi non sono mai stati se non per il riflesso nelle sue acque di narcisi verdi di rabbia, la prosopopea di tromboni razzisti nordici trapiantati al di quà del PO, signore puntini puntini che “il SUV” di mio marito che strapassa per il corso che vuoi che inquini più del TURBOGAS”! e “chi non scaglia la prima pietra o la prima cazzata non è figlio di Maria”, Pie(rrot) che il rastrello che gli sbatte sul muso dopo aver svoltato l’angolo dietro il suo ex paesino di provincia, non si ricorda più cosa sia, ambientalisti che se il TURBOGAS inquina le mamme dei bambini a cui faccio scuola ambientale non iscrivono più i loro figli” che tra i soldi e la salute scelgo i soldi “no! volevo dire il contrario! (ha beato lapsus freudiano!) E per finire una incolpevole Signora Flavia la quale (e ci mancherebbe altro) che da spago, senza minimamente informarsi su cosa sia un impianto di cogenerazione, e cosa effettivamente ci sia dietro, sostenendo che a Sora tutti hanno taciuto; insomma alla fine la “Commissioncina” tanto bistrattata e tenacemente voluta dalla sinistra Sorana e dall’Assessore alle politiche ecologiche, senza chiedere nulla in cambio, ha spiazzato tutti producendo un risultato fondamentale: “dimostrare che ogni problema va affrontato con serietà, che il populismo e il pressapochismo non paga. Bisogna studiare, informarsi, non fare proclami se si vuole essere credibili e dare un’arma concreta ai cittadini che si pretende rappresentare per potersi difendere da eventuali sorprusi.
Ringrazio innanzitutto Legambiente Sora per la segnalazione, oltre che per la l’azione che sta attuando contro le municipalizzate, ossia contro delle associazioni a delinquere che invece di migliorare la vita del cittadino pensano solo ad arricchirsi e a favorire le logiche clientelari tanto care ai politici.
Per quel che riguarda la relazione della commissione, ho delle domande da porre, perché i dubbi sono tanti.
1. perché è formata da CINQUE ingegneri ed un DOTTORE? DOTTORE di cosa?
2. perché non ci sono degli scienziati – indipendenti – che si occupano di NANOPARTICELLE, dato che tale aspetto è fondamentale?
3. perché non ci sono dei VETERINARI – indipendenti – , dato che le turbogas distruggono la FAUNA circostante?
4. perché non ci sono dei BIOLOGI – indipendenti – , dato che la turbogas distrugge la FLORA circostante e riversa nel fiume acqua a 80-90gradi, distruggendolo?
5. perchè non viene affrontata la questione del teleriscaldamento?
6. dai cognomi che vedo, la commissione è composta da gente del posto. In situazioni del genere, al contrario, gli “arbitri” provengono sempre da altre zone. Faccio un esempio: in una partita di calcio, l’arbitro è l’unica figura di cui viene specificata la provenienza, che non è mai la stessa delle squadre in campo. Questo perché tale condizione è non sufficiente, ma tuttavia NECESSARIA per lo svolgimento regolare del gioco. Ora, perché questo elementare principio non è stato rispettato nel caso in questione? forse perché la salute dei cittadini è un aspetto di secondaria importanza per il “comune” di sora?
7. al netto di (improbabili) omonimie, il padre di uno degli ingegneri della commissione è un dirigente della cartiera del sole. Forse ora è in pensione, ma poco importa. Dunque, mi chiedo: al di là di cosa dice, come è possibile dare credito a questa commissione?
In sostanza, credo che il “comune” di sora (che d’ora in poi chiamerò il “male comune” di sora, visto che invece di favorire il progresso del territorio in questione ne rappresenta a pieno lo sfascio e il degrado) abbia dato l’ennesima dimostrazione di quello che è.
Ho scritto ad un componente della commissione tecnica nominata dal Comune di Sora sulla questione turbogas. Ecco cosa ho scritto.
Ciao Francesco.
In qualità di componente della commissione tecnica istituita dal Comune di Sora sulla questione turbogas, ti rivolgo 2 domande a cui non ho trovato risposta nella relazione che mi hai inviato e che ha poi pubblicato anche il Comune di Sora sul sito istituzionale.
La vostra relazione porta il timbro di consegna al comune di Sora del 17 aprile 2008 (prot. 12995).
Come certamente sai, il mio esposto alla Procura della Repubblica di Cassino ha invece il timbro del 7/3/2008, esposto poi diffuso velocemente a mezzo mail anche a te.
Nel mio esposto rilevavo due fatti molto, molto importanti ai quali non ho trovato nessun accenno nella vostra relazione e visto che domani c’è l’A.I.A. a Frosinone, voglio ribadire quanto segue :
1) dalla perizia giurata depositata presso il Comune di Sora dall’ Ing. Roberto FABBRI, in Forlì 13/3/2007, risulta che il consumo medio orario di gas metano bruciato dalla turbogas è pari a 3.590 mc/h mentre la Burgo in un altro documento dice 84. milioni di mc per 8472 ore lavorative /anno che porta a circa 9.960 mc/h di gas bruciato. A Voi non risulta questa cosa ?
Avete preso visione della suddetta perizia giurata?
2) Sempre nella perizia giurata dell’Ing. Fabbri risulta che il POTENZIALE TOTALE della turbogas è dato dai seguenti valori :
- 30.603 kw elettrici (ISO) (TG); +
- 11.800 kw elettrici ( 2 TV); +
- 81.064 kw termici =
________________________________________
Totale circa 123 MW
Stante le dichiarazione dell’Ing. Trincia della General Electric, il modello LM2500+G4 ha una capacità elettrica (rendimento elettrico) “sicuramente al 55%” (misurato chiaramente sul potenziale totale).
La letteratura tecnica porta il rendimento elettrico di tali turbogas di nuova generazione anche fino al 60%, come peraltro ha dichiarato anche l’A.D. di Enel Conti, commentando la realizzazione di una centrale italiana di questo tipo in Egitto.
Con la mia laurea in Scienze Economiche riesco a determinare un rendimento elettrico di questa turbogas pari a 67,65 MWe (al 55%).
Voi ingegneri, a quanto riuscite ad arrivare?
Nella Vostra relazione non è detto nulla, eppure sapete bene che tutta la questione gira su questo dato : di chi è la competenza per la V.I.A. ? Regionale o Ministeriale?
Notizia dell’ultima ora. Ho appena ricuvuto la telefonata del Dott. Grillo del Ministero dell’Ambiente (che ci legge in CCN) che si sta interessando del mio esposto alla Procura della Repubblica di Cassino e dunque della conferenza dei servizi A.I.A. di domani a Frosinone.
A queste domande attendiamo risposte certe. Tutto il resto è successivo a ciò.
Il Sindaco di Sora, l’Assessore all’Ambiente di Sora, l’Assessore Provinciale all’Ambiente ci diano prima queste risposte.
La Burgo non può dirvi nulla. Ha già detto (e fatto) tutto.
Saluti.
Maurizio D’Andria
P.S.: questa mail viene inviata a circa 100 persone/Enti presenti nella mia mailing list.
Allegato: HOME PAGE COMUNE X BURGO.doc (305 KB)
Allegato: PROCURA DELLA REPUBBLICA 2.doc (139 KB)
Ricordo infati che…. :
u) visto che le centrali a ciclo combinato hanno un rendimento molto più alto delle centrali termoelettriche tradizionali, in quanto i fumi in uscita sono utilizzati per la creazione di vapore per creare nuovamente energia elettrica. Tale rendimento (elettrico) arriva a sfiorare il 60%. Nel caso in cui sia prevista la cogenerazione (energia elettrica e termica) a fronte di un rendimento di primo principio di circa 87 % si vede un leggero calo del rendimento elettrico ; “ Nelle moderne caldaie a condensazione si riesce a recuperare parte del calore latente del vapor d’acqua. Questo fatto permette di ricavare, da un kg di combustibile, una quantità di calore maggiore del potere calorifico inferiore, quindi, con rendimento nominale maggiore del 100%, anche se una parte del calore teoricamente disponibile (potere calorifico superiore) continua ad essere dispersa coi fumi”. “Il potere calorifico superiore (PCS) fa riferimento alla quantità di calore prodotta se il calore latente di condensazione dell’H2O da vapore a liquido viene interamente recuperato”; “Dato che i sistemi di cogenerazione producono sia elettricità, sia calore, la loro efficienza totale è data dalla somma dell’efficienza elettrica e dell’efficienza termica. (all.22);
v) visto che la soc. Burgo Group Spa nel suo documento dichiara “il nuovo impianto è caratterizzato da elevati rendimenti (il rendimento di ciclo lordo (1° principio) è pari a 91,33% in condizioni di produzione massima (90 t/h di vapore)) (all. 5 – pag. 3);
z) visto il documento dell’Autorità per l’Energia e Gas – Delibera del 9 marzo 2002 – “Condizioni per il riconoscimento della produzione di energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell’art. 2, comma 8, del D.L. 16/3/1996 n. 79 (deliberazione n. 42/02) – pag. 5, lettera n) che dice : “Nel caso di produzione combinata di energia meccanica e calore, l’energia meccanica viene moltiplicata per un fattore pari a 1,05 per convertirla in una quantità equivalente di energia elettrica netta” (all.23);
Caro Kioto,
- Non capisco tutto questo astio. Se la turbogas non inquina e tutto a Sora è stato fatto a norma di legge, perché ti scandalizzi tanto? Se nessuno dei capi ha nulla di cui preoccuparsi, qual è il problema? Se c’è gente che non ignora (ognuno fa come vuole) ma vuole vederci chiaro, perché non possono farlo?
- Sì, è vero, io non sarò mai una scienziata di turbogas, infatti mi occupo di altre cose. Ma visto che vivo a 10 metri dalla Burgo e che l’aria che respiro è quella che sarà emessa dalla turbogas, vorrei dare il mio giudizio in merito.
- Complimenti anche per la scelta di vita, meglio i soldi che la salute. Vabbè, il mondo è bello perché vario, così dicono.
Probabilmente KIOTO è uscita da un programma di Maria De Filippi, visto l’inutile polverone, totalmente privo di qualsiasi significato, che sta goffamente cercando di alzare a tutti i costi.
Ci voleva proprio un personaggio così pittoresco, a metà strada tra Massimiliano Fuksas e Costantino Vitagliano, se non altro per tirarci un po’ su ogni tanto, vista la delicata situazione in cui ci troviamo.
Grazie KIOTO!
X KIOTO,
vedo con piacere che segui attentamente il blog di flavia, penso anche che partecipi ai convegni e ti tieni informato su quello che succede nella tua città. Bravo, mi congratulo, difendi l’amministrazione da buon cittadino di sinistra e ti batti per le cause giuste.
Mi lasci un po’ perplesso quando dici che la“Commissioncina” tanto bistrattata e tenacemente voluta dalla sinistra Sorana e dall’Assessore alle politiche ecologiche, senza chiedere nulla in cambio, ha spiazzato tutti PRODUCENDO UN RISULTATO FONDAMENTALE: “dimostrare che ogni problema va affrontato con serietà, che il populismo e il pressapochismo non paga.
Vedi caro KIOTO sarò molto schietto, ASCOLTA
1) quello che tu descrivi come un “risultato fondamentale” secondo me dovrebbe essere il principio, il modus operandi, per affrontare tutti i problemi che riguardano la cittadinanza. Un principio dunque e non un risultato.
Ti ricordo che da verbale del Consiglio sulla Turbogas l’Ass. alla cultura ha chiesto pubblicamente scusa per i documenti che, diceva, non fossero presenti ma che invece erano in Comune.
2) se sei capace di leggere la relazione della Commissione ti accorgerai facilmente che quello che dice rafforza la posizione delle associazioni.
“In base a quanto detto e agli incontri effettuati con la cittadinanza si vuole ribadire l’importanza del monitoraggio ante operam e post opera che vada oltre l’Indice di Biodiversità Lichenica prescritto in sede di valutazione di ottemperanza (nell’ambito della verifica di assoggettabilità a VIA da parte delle Regione Lazio. Solo misurando i valori effettivi del PM10-2,5 etc. prima e dopo la realizzazione del turbogas si potrà dare un giudizio veramente incontestabile alla questione dell’impatto ambientale relativo ad essa.
HAI CAPITO, MA SAI LEGGERE !
Ti ricordo che in tutti i convegni, e dico tutti, nessuna delle associazioni da te insultate ha mai detto che la turbogas PULIVA L’ARIA… ti ricordo che tutte le mancanze elencate nella relazione basterebbero per preoccuparsi veramente anche perché ora, a denunciarle, non sono le persone che hai vigliaccamente offeso, ma la super mega extra lusso Commissione.
A BELLO, SO OTTO MESI CHE DICIAMO CHE QUEL PROGETTO FA SCHIFO!! SOLO TU ANCORA CI CREDI!!
Ora ti faccio una domanda:
DA CHE PARTE STAI?
sei dalla parte del Comune che avrebbe sicuramente potuto fare molto prima quello che ha fatto solo ora?
sei di quelli informati super ingegneri “ma che ne sapete voi”?
SEI UN VENDUTO?
SEI ABBASTANZA UOMO DA SCRIVERE COL TUO NOME?
Se ti informassi un pochino meglio caro il mio KIOTOZZO andresti a vedere a chi spetta l’ultima parola per l’istallazione della TURBOGAS.
AL COMUNE? ALLA PROVINCIA? ALLA REGIONE?
X TUTTI GLI ALTRI
ORA DOBBIAMO INCIDERE VERAMENTE, il documento, purtroppo non fa riferimento a eventuali problemi alla salute. Ma tecnicamente è un insulto al progetto della Burgo. Quello che secondo me si dovrebbe fare è mettere pressione sul rappresentante del Comune alla prossima Conferenza dei Servizi, cercando di pretendere risposte esaurienti e pretendendo un monitoraggio ante-operam!
GRANDE KIOTO
Cara Signora Flavia.
Il Lapsus freudiano non è venuto a me ma a qualcuno dei suoi amici. ” che tra i soldi e la salute scelgo i soldi “no! volevo dire il contrario!
Ho forse sostenuto che gli inquinanti prodotti dalla Burgo fanno bene?
Ma quando lei scrive che ” La cartiera si trova in una zona densamente abitata, vicino a case, ristoranti, locali, negozi, chiese e funziona a vapore. Ma solo per poco. ” significa che non si è informata sufficientemente.
Attualmente, quindi, secondo lei, la Cartiera funzionerebbe a vapore. E domani con la Turbogas come funzionerebbe?
Queste sono parole in libertà e mi meraviglio che gli esperti di cogenerazione, di cicli combinati, non le abbiano fatto presente che:
1) Il vapore che serve nel ciclo produttivo della Cartiera, viene prodotto da migliaia di ferri da stiro
2) Al gas naturale (che comunque viene utilizzato nelle caldaie attualmente a servizio della fabbrica) verrà sostituito il gas sintetico.
Per carità! Nessun astio.
Ci mancherebbe.
Cari saluti
Per Insula Filiorum Petri
Chi sarebbe questa De Filippi? Non la conosco.
Le lascio a lei simili frequentazioni.
Comunque ho inteso fare solo un riassuntino delle puntatine precedenti riportando alcune citazioni dei personaggi di questa commedia dell’Arte.
Compresa la sua nel suo esordio. La storia del “rastrello” è dedicata a lei se si tratta di pie(r) e quindi se Insula Filiorum Petri e pie(r) sono la stessa persona.
Saluti Cari
Per il Signor Daniele Conflitti.
Io non sono nè venduto come sostiene lei e tantomeno in vendita. Non ho nemmeno la concezione di tale termine. Nelle sue prime e remote dichiarazioni sulla Turbogas ho invece riscontrato una sua propensione ad accettare copensazioni per la Città di tipo pecunario o mi sbaglio?
Guardi che le ritrovo quelle sue dichiarazioni!.
Per il resto la penso esattamente come lei! Perchè si scalda tanto?
Chi sta difendendo quel progetto?
Ho detto qualcosa del genere?
Dire che:
1) Attualmente la Cartiera Burgo sputa in atmosfera 7 tonnellate annue di polveri sottili e che qualcuno deve pur spiegarmi che differenza facciano 7 tonnellate anzichè 12 visto che basta una nanoparticella “che si attacca direttamente al sangue” (sic!) per ammazzare un bue e che qualcuno deve spiegarmi cosa ne facciamo di quelle 7 tonnellate di polveri sottili!. Io non sono d’accordo a che le cose restino nello stato attuale. Se ci piace questa situazione diciamolo. Con questo non sono favorevole alla Turbogas.
2) Bisogna in ogni casa fare le debite proporzioni e non accomunare un impianto da 40 MW ad uno da 750 MW come quello di Aprilia!
3) I continui attacchi all’amministrazione da parte di squallidi personaggi in cerca d’autore (non è il suo caso) la quale ha comunque recepito la necessità (anche se in ritardo) di una commissione tecnica, non faccia proprio il gioco della Burgo, la quale si troverebbe di fronte una controparte sfiduciata dai suoi concittadini?
Allora dire questo è da venduti caro Signor Daniele Conflitti?
Aver voluto una commissione tecnica su una centrale Turbogas, la quale ha dimostrato ampiamente di non essere addomesticata è da venduti?.
Cari Saluti
Sul Fibreno nel comune di Sora si sta realizzando una turbogas alla cartiera del Sole.
La relazione tecnica della commissione comunale consegnata al comune di Sora ha espresso in questi giorni un documento sul progetto consegnato dalla azienda prima in regione e successivamente in provincia.
Si dice che nella domanda per l’A.I.A. ci sono dati non forniti. I dati non sono conformi con i dati europei e sono sovrastimati.
La domanda è incompleta per le polveri sottili. Non si sono confrontati con le normative. Qui nel caso della turbogas le polveri raddoppiano. E con un generatore di ultima generazione tali quantità di polveri non si dovrebbero avere.
Tutta la zona è urbanizzata e a pochi metri dal fiume Fibreno, un patrimonio unico al mondo.
Si conclude, ed è anche la mia idea, che la provincia non dovrebbe rilasciare l’AIA e il tutto dovrebbe essere rinviato in regione o addirittura al ministero per l’applicazione della V.I.A. perché il progetto presentato è un progetto alla carlona perché anche il Flusso di massa è troppo alto rispetto ad altre turbogas anche di 400 Mw.
Senza la VIA, come è successo per la nostra turbogas, si sono lasciati fuori alcuni aspetti tecnici. Se fosse stata applicata si sarebbero controllati tutti i possibili impatti sull’ambiente.
Una turbogas che somiglia piu’ ad un termovalorizzatore.
Ma anche sul rumore ci sono problemi non risolti. Manca un progetto di abbattimento per i rumori che non hanno presentato.
La commissione ha posto l’accento su alcuni aspetti prima che sia troppo tardi. La Burgo non dimostra di applicare le migliori tecnologie. Ci sono in definitiva aspetti tecnici che non si evincono dal progetto.
Domenico La Posta
Caro Kioto,
- ho corretto l’articolo perché mi sono resa conto dell’errore di aver scritto “funziona” quando intendevo “emette” vapore (come riportato dal sito della Burgo).
- qui non siamo tutti “amici”: ci sono persone che hanno scritto a favore della turbogas e che preferiscono rischiare la salute anziché perdere il lavoro.
- non riesco a ritrovare l’intervento che citi come lapsus freudiano. Lo chiedo perché la maggior parte delle persone che scrive su questo forum è dell’idea opposta, forse mi è sfuggito (o forse era ironico?)
- Sinceramente non capisco molto lo scopo dei tuoi interventi (mi sembra che prima critichi e poi dici di essere d’accordo).
Caro KIOTO,
le mie posizioni puoi tranquillamente pubblicarle, ti prego però di esporle nella loro interezza e non solo la parte che fa comodo a te.
Personalmente durante il primo Convegno in Comune, quando ancora non avevamo potuto vedere il progetto della BURGO, ho detto che:
1) l’impianto secondo noi NON era sicuramente così bello come volevano farci credere
2) la popolazione direttamente interessata dagli effetti negativi della centrale, e quindi il Comune, doveva comunque essere “risarcita” con elettricità gratis o con il teleriscaldamento ( prassi adottata ovunque siano stati costruiti impianti del genere). Questa istanza è ancora valida secondo me, anche se l’impianto fosse il migliore del mondo, provocherà comunque dei disturbi ai cittadini che vanno giustamente “risarciti”.
Ti chiedo però di informarti meglio sull’evoluzione della questione mio caro Kioto, dopo quell’incontro sono successe molte cose, è uscito fuori il progetto, lo abbiamo potuto studiare e la mia posizione, alla luce dei dati ufficiali che smentivano i proclami dell’Ing. Accettola, si è molto irrigidita.
:):):):)
L’ho detto chiaramente al Consiglio Comunale aperto alle associazioni, non so se c’eri, di fronte alla stampa e a tutti i membri del Consiglio.
Personalmente credo di essermi confrontato con molte persone su questo tema e non ho mai detto fate quello che ca@@ vi pare basta che ci date i soldi.
Cari amici mi ricordano che IL FAMOSO LAPSUS è SFUGGITO A ME, ma da questo a dire che io avrei non so quali interessi dietro questa storia c’è un abisso, è da mente malata, ci manca solo che mi sogni la notte.
La mia posiazione in merito è chiara anzi è rafforzata dalla DIFFIDA che abbiamo fatto alla Burgo e agli altri enti coinvolti.
Ti ricordo che questo documento anticipa di mooooolto la relazione del Comune e si basa sui dati della Burgo e sul confronto di una centrale da 800 MW con quella da costruirsi a Sora. Vedi caro Kioto se tu ti informssi un po’ meglio ti accorgeresti che i dati dichiarati sono vicinissimi a quelli di una centrale 16 volte più grande…. COME è POSSIBILE?
Mi fa piacere che tu segua così attentamente tutte le mie dichiarazioni, ti chiedo però di non voler fare demagogia sulle stesse anche perchè rischi solo di non essere preso minimamente in considerazione.
Ti consiglio di firmarti con il tuo nome e di fare proposte utilli e non critiche fine a se stesse o insulti solo per il gusto di infangare il nome di chi ti sta scomodo.
Vedi caro KiotoIO NON HO NULLA DA NASCONDERE TU INVECE SI, infatti non ti firmi
P.S. Nn mi attaccare la pipp@@ dell’anonimato su internet che è lecito ecc ecc ecc se vuoi insultare qualcuno abbi il coraggio di farlo facendo vedere chi sei.
CIAO CIAO
AAA scordavo,
quando dici
1) Attualmente la Cartiera Burgo sputa in atmosfera 7 tonnellate annue di polveri sottili e che qualcuno deve pur spiegarmi che differenza facciano 7 tonnellate anzichè 12 visto che basta una nanoparticella “che si attacca direttamente al sangue” (sic!) per ammazzare un bue e che qualcuno deve spiegarmi cosa ne facciamo di quelle 7 tonnellate di polveri sottili!
Non credi che aumentando il numero di particelle aumenti anche la probabilità di ammalarsi??? Non è un discorso troppo difficile credo che anche tu potresti arrivarci (sic)
un abbaraccio
Scordavo ancora,
Ho la registrazione filmata di tutta la conferenza a cui fai riferimento e a parte il lapsus dovuto all’emozione e che comunque HO IMMEDIATAMENTE CORRETTO non siamo stati in molti a dire, già allora, che la il progetto faceva schifo e che non ci convinceva. Se vuoi possiamo vedercela insieme
Mo basta co ste stron@@@@ pensiamo alle cose serie.
Vedi Kioto, non è importante chi sia Maria De Filippi ( Siamo permalosetti, èh??
)) ). Ciò che è importante è “l’inutile polverone, totalmente privo di qualsiasi significato, che sta goffamente cercando di alzare a tutti i costi.”.
Continua così, sei uno spasso!
Ecco come la pensiamo:
Finalmente il Comune di Sora ha preso posizione sulla questione Turbogas che da mesi è diventata oggetto di dibattito e talvolta di duro scontro. La relazione fornita dalla commissione nominata ad-hoc dal Comune di Sora ci dimostra che, effettivamente, il progetto presentato risulta carente in diverse parti. Gli ingegneri ci informano che il monitoraggio ambientale è necessario e non sarebbe veritiero se non venisse fatto prima dell’istallazione dell’impianto. Ci verrebbe da dire “ lo avevamo detto” ma preferiamo affrontare gli altri problemi legati alla vicenda piuttosto che abbassarci alla sterile competizione de “l’ho detto prima io”. Infatti, contrariamente a quanto si possa pensare, non ci sentiamo tropo soddisfatti e restiamo comunque preoccupati .Non avevamo dubbi sull’esito dell’indagine della commissione, riflette sostanzialmente quello che noi, insieme a molti altri cittadini, dicevano da mesi . Legambiente ha preso formalmente posizione sulla vicenda con la diffida per la realizzazione dei lavori presso lo stabilimento BURGO in quanto il progetto è carente sia per gli aspetti tecnici che per quelli programmatici. Restano però ancora delle lacune e delle ombre sulla questione, le lacune riguardano alcune fasi dell’iter amministrativo della domanda di A.I.A. , infatti non è stato possibile presentare le giuste osservazioni sul progetto in quanto ci veniva detto che la documentazione non risultava essere presente in Comune. Ciò non ha permesso una prima fase di studio e di analisi in cui sarebbero sicuramente emerse le problematiche che solo ora vengono affrontate ufficialmente. Così pure il documento amministrativo di esclusione da V.I.A. rilasciato dalla Regione Lazio è da ritenersi arbitrario e aleatorio. Nella prossima conferenza dei servizi il Comune di Sora, dovrà far valere, senza possibilità di appello, tutte le rimostranze che attendono da troppo tempo un esaustivo chiarimento da parte del Gruppo Burgo. Le ombre della vicenda riguardano proprio la Società interessata, in primis non riusciamo a credere che le mancanze certificate siano il frutto di incapacità progettuali da parte di una multinazionale così importante ma riguardano anche la paventata ipotesi di chiusura dello stabilimento qual’ora non venisse istallata la centrale. Speriamo che su tutte queste parti poco chiare e poco piacevoli si riesca a fare chiarezza avendo come unico obbiettivo lo sviluppo della nostra città, sviluppo che deve ovviamente tendere al miglioramento sia dal punto di vista sociale che ambientale. Legambiente seguirà attentamente l’iter ed è pronta ad intraprendere anche un ricorso giudiziale al T.A.R. se alle problematiche espresse non verranno date le più opportune e chiarificanti risposte.
X Kioto… VIENI A LEGGERE
http://legambientesora.blogspot.com/search/label/Centrale%20Turbogas%20Burgo
In data 14 u.s. presso la sede dell’associazione Verde Liri si è tenuto un importante incontro di coordinamento tra le associazioni ambientaliste, cittadini/e e rappresentanti politici di Sora ed Isola del Liri per analizzare le risultanze presentate dalla commissione tecnica nominata dal Comune di Sora sulla questione della turbogas della Cartiera del Sole. L’attenta lettura del documento ci ha portati a sottolineare i buoni propositi e le risultanze elencate da detta commissione che sostanzialmente evidenzia le numerose criticità e lacune sia sulla documentazione presentata dall’azienda, quanto sui pericolosi effetti di ricaduta ambientale ipotizzati, tanto per le nano polveri PM2,5 che per i rumori emessi. Si è ritenuto di condividere appieno le segnalazioni di pericolo ed allerta che unitamente alle questioni riportate alla magistratura di Cassino che riguardano in primis il rendimento elettrico dell’impianto e conseguente attribuzione di competenza dell’ente (se Regione oppure Ministero) esaminante la pratica, ci conducono ad affermare categoricamente la necessità di rigettare “in toto” la richiesta avanzata dalla Burgo Group SpA di nulla osta all’installazione dell’impianto turbogas già in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) / Conferenza dei Servizi e di invitare la stessa azienda a richiedere una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per le gravi implicazioni che una eventuale installazione di detta turbogas così come essa ora è impostata e ubicata in un centro altamente abitativo (circa 60.000 residenti) può comportare sulla salute pubblica, sui raccolti agricoli, sul valore immobiliare d’area e sull’ambiente circostante. Alla luce di dette risultanze che avvalorano tutte le nostre ipotesi di gravità e pericolo dell’impianto, si invitano perciò le amministrazioni comunali di Sora ed Isola del Liri a fare propri i timori che la popolazione locale giustamente manifesta in proposito e a ribadire in sede di Conferenza dei Servizi che si terrà presso la Provincia di Frosinone lunedì 19 p.v., la richiesta di sottomissione del progetto turbogas alla Valutazione di Impatto Ambientale come peraltro già avvenuto per la centrale termica di Guardino (e come invece aveva erroneamente escluso nel nostro caso). Tale raccomandazione è estesa ai rappresentanti provinciali (in primis all’assessore Antimo Simoncelli) e regionali (assessore Filiberto Zaratti).
Hanno partecipato all’incontro e sottoscrivono il presente comunicato: Domenico La Posta dei Verdi; Maurizio D’Andria, presidente dell’associazione Cinema & Società di Sora,; Loreto Tersigni, presidente dell’associazione Verde Liri di Sora; Mauro Capobianco, consigliere comunale PRC di Isola del Liri; Paolo Ceccano, consigliere comunale PRC di Sora, Elio Pizzuti, per il comitato Lungo Fibreno di Isola del Liri.
Verde Liri – Storia, arte, cultura – Associazione di promozione sociale
Dona il tuo 5XMille a “Verde Liri, storia – arte – cultura” C.F.91016230608
Al Sig. Sindaco di Sora
All’Assessore alle Politiche Ambientali di Sora
Al dirigente tecnico Comune di Sora, Ing. Antonio Facchini
All’Assessore all’Ambiente di Isola del Liri
Al Presidente delle Provincia di Frosinone
All’Assessore provinciale all’Ambiente
Al dirigente Settore Ambiente Provincia di Frosinone
Al Presidente della commissione A.I.A.
Oggetto: Autorizzazione A.I.A dell’impianto di Cogenerazione –Turbogas presso la Cartiera del Sole di Sora
Nell’imminenza della Conferenza dei Servizi che esaminerà la pratica autorizzativa per l’esercizio della centrale di cogenerazione – turbogas presso la Cartiera del Sole (Burgo), la scrivente associazione, in rappresentanza del coordinamento di associazioni e cittadini già sensibili al problema attraverso istanze inviate alle autorità provinciali, regionali, nazionali e di polizia, rinnova l’evidenza di numerose incongruenze nei dati relativi alle emissioni di inquinanti del progettato impianto, sugli effettivi potenziali elettrici dello stesso, e sulle procedure autorizzative finora condotte.
Si rileva oggi che le suddette argomentazioni di critica sono state confermate in larga parte, e ulteriormente approfondite, dalle risultanze della commissione di tecnici nominata dallo stesso Comune di Sora per analizzare i dati finora forniti sull’erigendo impianto.
Da più associazioni zonali è stata ribadita costantemente l’opportunità che tutta la pratica concessoria dovesse essere assoggettata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A. nazionale o regionale) in base al notevole potenziale elettrico dell’impianto ed alle caratteristiche geografiche del comprensorio: un luogo densamente abitato e dove altresì insiste un’intensa attività di produzione agri–orticola.
Dalla relazione della detta Commissione, in vostro possesso già dal 16 aprile 2008 e redatta da ben sei specialisti in materia di impatto ambientale e nella quale si analizza sostanzialmente la domanda di Autorizzazione Integrale Ambientale (A.I.A.) redatta dalla società Burgo, abbiamo sintetizzato 10 punti di valutazione negativa:
- (emissioni inquinanti in atmosfera)
1 (a pag. 2) Nella Tabella A.7 non viene riportato un confronto con limiti di emissione di atmosfera da sorgente puntuale ma un semplice elenco di valori di riferimento della qualità dell’aria;
2 (a pag. 2) All’impianto di cogenerazione si attribuisce un valore di flusso di massa polveri in Kg/h pari ad 1,36 per 8472 ore annue che corrisponde ad una concentrazione di 3,9 mg/Nm³. Deve assolutamente essere chiarito in sede di conferenza dei servizi se tale valore di concentrazione è frutto di una sovrastima e devono essere chieste delucidazioni in merito. Si sottolinea infatti che una tale emissione non risulta in linea con i dati di letteratura. Soprattutto con quanto riportato dalla normativa europea (BREF) sui Large Combustion Plants (LCP) per turbine a gas adottanti la tecnologia di abbattimento Dry Low Nox. Come evidenziabile in tale documento a pag. 435. I BREF europei come quello descritto e le corrispondenti linee guida italiane risultano un elemento fondamentale da tenere in considerazione nel rilascio dell’AIA.
3(pag 3) Gli impianti devono dimostrare la loro conformità ai BREF europei mediante l’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.)
-(rumori)
4(a pag. 3) E’ opportuno fornire gli aspetti connessi alla progettazione che oltre al fondamentale studio acustico dovrebbe indicare :
La motivazione tecnica- ambientale delle scelte effettuate anche in funzione delle prestazioni;
Il dimensionamento dei sistemi proposti;
Nel caso si optasse per l’installazione di barriere o pareti acustiche:
Il progetto architettonico e calcolo strutturale;
La valutazione dell’inserimento ambientale dell’intervento;
- ( emissioni dell’attuale impianto)
5(a pag. 3) – In sede di conferenza dei servizi devono essere approfonditi i dati mancanti nella tabella B.6, B.6.2 e B.8.2.In quest’ultima in particolare vengono indicate le sostanze inquinanti: polveri, Nox e CO ma non le concentrazioni e i relativi flussi di massa.
- ( rispetto delle normative ambientali)
6(a pag. 4) Le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) devono inoltre essere compatibili con gli strumenti di pianificazione e programmazione dei del territorio vigenti. Il Gestore, per l’individuazione delle Migliori Tecniche Disponibili, e l’Autorità competente al rilascio dell’AIA , per la valutazione tecnica della documentazione pervenuta con l’istanza, devono tenere conto innanzitutto dell’allegato IV al D.Lgs 59/05 e del BREF già adottati dalla Commissione Europea, nonché della linea guida specifiche emanate dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio.
( scelta del metodo e delle tecnologie)
7(a pag. 4) la Burgo dichiara di seguire il metodo basato sui criteri di ottimizzazione. La commissione in questo punto dimostra ampiamente come risultano diverse mancanze e la non trattazione di punti essenziali rispetto alla scelta del metodo. L’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili può essere dimostrata sia con la tecnologia adottata che con i risultati ottenuti in termini di emissioni. Nel caso in esame entrambi richiedono un approfondimento in sede di conferenza dei servizi. Le tecnologie adottate vanno approfondite … e le emissioni conseguite ai sensi di quanto dichiarato nella trattazione relativa alla scheda A (concentrazione stimata delle polveri)
- ( monitoraggio degli inquinanti)
8(a pag.5) Vista l’importanza che al monitoraggio è stata unanimemente attribuita i tutti gli ambiti di discussione , si ritiene di dover consigliare un notevole approfondimento di tale scheda in sede di conferenza dei servizi. La scheda E risulta praticamente non compilata…..si nota che la descrizione del sistema di monitoraggio in continuo non fa riferimento a quanto riportato nel BREF Europeo e nelle linee guida italiane sui sistemi di monitoraggio. In sede di conferenza dei servizi andrebbe verificata la corrispondenza delle metodiche che la ditta intende utilizzare con quelle previste con le linee guida suddette……e richieste informazioni circa la gestione delle incertezze di misura dei dati in relazione ai limiti di riferimento. Inoltre, la descrizione del sistema di monitoraggio e controllo risulta priva di informazioni circa le manutenzioni e i controlli periodici…..
9(a pag 5) In base a quanto detto e agli incontri effettuati con la cittadinanza si vuole ribadire L’importanza del monitoraggio ante aperam e post operam che vada oltre l’indice di Biodiversità Lichenica prescritto in sede di valutazione di ottemperanza (nell’ambito della verifica di assoggettabilità a VIA da parte della Regione Lazio. Solo misurando i valori effettivi PM 10-2,5 etc. prima e dopo la realizzazione del turbogas si potrà dare un giudizio veramente incontestabile alla questione dell’impatto ambientale relativo ad essa. Rilevamento dei principali inquinanti critici ( PM 10 e 2,5, Nox, CO in primis)…
10 (a pag 5) Non si specificano:
le caratteristiche tecniche di tale misuratore in continuo
i metodi analitici secondo cui verranno verificate le concentrazioni degli inquinanti;
il grado di affidabilità delle misurazioni effettuate…
le procedure che consentono di determinare l’indice di accuratezza relativo (IAR) ..
Si consiglia quindi di chiedere approfondimento in merito…La società non ha fatto riferimento a eventuali misure in discontinuo di verifica che invece a nostro parere dovrebbe prevedere una cadenza almeno semestrale. Sarebbe inoltre opportuno che la società provveda a procedurizzare questo piano di verifica attraverso l’adozione di uno specifico manuale.
In base ai numerosi appunti rilevati dalla commissione comunale relativamente alla domanda di rilascio di AIA da parte della società Burgo, che, a nostro parere invalidano la procedura diautorizzazione, le associazioni e i comitati sottoscriventi sollecitano la rappresentanza del Comune di Sora ed Isola del Liri presso la Conferenza dei Servizi, a evidenziare, punto su punto, tutte le incongruenze, contraddizioni e illegittimità che emergono dall’unico documento tecnico in grado di difendere gli interessi dei cittadini. Che si facciano promotori di attenta analisi, da parte dell’autorità provinciali competenti, della domanda di autorizzazione AIA e che, infine, inducano la società a procedere alla valutazione di impatto ambientale (VIA).
A tal proposito si ribadisce la necessità di chiarire la effettiva potenza elettrica dell’impianto in questione, considerando che il potenziale dichiarato dalla società Burgo ci appare sottostimato e che tale verifica ci sembra d’obbligo per una valutazione oggettiva del potenziale impatto ambientale dell’opera in progetto.
Si richiede inoltre:
alla luce di quanto sopra i soggetti firmatari chiedono pertanto di essere di essere ammessi ad intervenire alla conferenza dei servizi, la cui prima riunione è programmata per il 19 del corrente mese.
Sottoscrivono le associazioni e i comitati:
Verde Liri – storia, arte, cultura – Sora ,
pres. Loreto Tersigni
Cinema e Societa – Sora,
pres. Dott. Maurizio D’Andria
Comitato di Tutela Lungo Fibreno – Isola del Liri
prof. Elio Pizzuti
Domenico la Posta
Gruppo Verdi di Sora
Per contatti :
Prof. Elio Pizzuti 347.6748338
Loreto Tersigni 333.7907455 – Fax 0776.839106
Riporto una mail che mi è stata mandata in privato:
….sono capitato per caso sul tuo sito e mi è caduto l’occhio sulla notizia della centrale turbogas che verrà costruita nella cartiera Burgo di Sora. Lavoro nello stabilimento Burgo di Sarego (VI) da anni e sono responsabile del controllo delle acque reflue in uscita dallo stabilimento. Anche la mia ditta ha una centrale turbogas di ultima generazione. Per cui mettiamo i puntini sulle i perchè sul tuo sito ho letto una montagna di cavolate.
Una centrale turbogas usa gas metano per riscaldare l’acqua e portarla a vapore con cui viene fatta girare una turbina per produrre elettricità. Il vapore viene usato poi per asciugare la carta e per altri utilizzi e poi espulso in atmosfera.
Mi spieghi come fà d inquinare?
Inoltre non è che una volta fatta partire la centrale non c’è più nessun controllo, almeno una volta l’anno l’ A.R.P.A. esegue controlli sulle emissioni in aria…….e l’ A.R.P.A. non è di parte te l’assicuro io.
Allora prima di creare allarmismi, scrivere sul blog “ho sentito…..ho letto…..mi hanno riferito….” meglio informarsi per bene!
Probabilmente inquina più un’ automobile di una centrale turbogas.
Scommetto che se la cartiera fosse stata a 10 km da Sora non sarebbe interessato a nessuno.
Mi spiace dirlo ma è la gente che la pensa come te che non fà progredire il nostro paese……no ai termovalorizzatori……no alle centrali nucleari……no alle turbogas…….và bene stare come a Napoli allora! Però poi per fare 100 metri la machina la prendiamo tutti……e allora pensiamoci.
Un saluto…..
Chi non si firma non ha diritto di scrivere le stronzate che poi dice.
Siccome lavoro anch’io presso lo stesso stabilimento (…), dico che dici un sacco di stronzate.
Se tu sei un lavoratore Burgo, io sono uno scienziato.
Sono i fumi che vengono emessi in atmosfera ad inquinare, mica il vapore. Sono le nano polveri PM2,5, PM0,1 ecc…
E poi c’è l’acqua di risulta dei lavaggi della turbogas che deve essere smaltita come “rifiuti speciali”.
Poi c’è l’inquinamento elettromagnetico, quello per le parti in eternit, lo smaltimento dei fanghi, batterie …ecc…
Certe persone fanno a gara per strapparti l’insulto, visto che loro insultano la nostra intelligenza….
Vai a studiare terrun.
A onor del vero, si era firmato. Ma visto che mi aveva scritto in privato, ho rispettato la volontà implicita di non pubblicare il suo nome.
A prescindere da questo, non ce l’ho fatta a rispondere a una serie di baggianate come queste…
Al Comune di Sora
Corso Volsci, 11
03039 Sora (FR)
All’attenzione dell’Assessore all’Ambiente Sig. Bruno La Pietra
e p.c.: Sig. Sindaco Ing. Cesidio Casinelli
Oggetto: Vs. permesso a costruire n. 495/281 prot. 506 del 4/1/2008 – richiesta di
sospensione
In relazione al Vostro permesso a costruire citato in oggetto, rilasciato alla soc. Burgo Group SpA “per la realizzazione di una nuova centrale di cogenerazione da 33,3 + 11,8 MW elettrici (pari a 45,1 MW elettrici totali) ad alto rendimento”, rileviamo la notevole difformità nei valori di potenza elettrica dichiarati dal Vostro permesso, da quelli presenti nei documenti della soc. Burgo SpA, come di seguito indicati. Tale impianto “turbogas” risulta avere, invece, una potenza complessiva di circa 123 MW termici (come dichiarato dal Ministero dell’Ambiente DSA-DIV. III, n. 13749 del 23.05.2008) che, misurata al suo rendimento elettrico minimo del 55%, porterebbe il rendimento elettrico dell’impianto a un totale effettivo di 67,65 MW elettrici.
In merito a ciò rileviamo diversi elementi di confusione se non di omissione:
la Regione Lazio nel suo documento del 6 febbraio 2007, pag. 3, elenco dei progetti 160/2006, riferito allo stesso impianto, non dichiara alcun valore circa la potenza elettrica dell’impianto turbogas, cosa alquanto “strana” giacchè è su questo valore che si attribuisce la “competenza” dell’ente Regione al rilascio dell’autorizzazione e se ne stabilisce la suscettibilità alla procedura di V.I.A. (V.I.A. nazionale o regionale).
La perizia giurata dell’Ing. Roberto Fabbri del 13 marzo 2007 e quindi successiva al documento della Regione Lazio, indica un valore di 30,6+11,8 MW elettrici (tot. 42,4 elettrici) + 81 MW termici, per una potenza totale appunto superiore ai 123 MW, valore questo difforme a quelli prima indicati;
Si fa anche notare che nel progetto, a firma sempre dell’Ing. Roberto Fabbri, i dati di potenza sono difformi da quelli della perizia al punto precedente e da egli stesso firmata;
Successivamente, nel documento della Burgo SpA del maggio 2007, si fa invece riferimento alle seguenti potenze elettriche :
- da Turbo Gas ——— 28,5 MW elettrici (pari a 241.491 MW/anno)
– da Turbo Vapore —— 7,8 MW elettrici (pari a 66.484/anno); per un totale di 36,3 MW elettrici;
La stessa soc. Burgo Group SpA, già in sede di conferenza di presentazione fatta insieme al Comune di Sora in data 31 agosto 2007, ha dichiarato una potenza elettrica di 48 MW elettrici, potenza ribadita poi in sede di convegno tenuto presso il Comune di Sora del 25/10/2007, in sede di Consiglio Comunale di Sora del 6/12/2007 e poi ancora in sede di Consiglio Comunale di Isola del Liri del 24/1/2008, valori ancora una volta diversi da quelli dichiarati in precdenza.
Si puntualizza che, nella Vostra autorizzazione citata, a pag. 3, punto 3 e nel paragrafo “prescrizioni e limitazioni” delle norme generali, si dichiara che “è fatto divieto di apportare qualsiasi modifica al progetto così come autorizzato ed illustrato”.
Si fa inoltre notare la tempistica seguita dalla Regione Lazio che esprime un giudizio di “esclusione per la V.I.A.” prima che la Burgo SpA avesse depositato la perizia giurata a mezzo dell’ing. Fabbri.
Ritenendo che la Soc. Burgo Group SpA possa averVi fornito erroneamente dati “non omogenei e certi” portandoVi così a prendere la Vostra decisione di permesso a costruire in base al valore di 33,3 + 11,8 MW elettrici per l’impianto in questione, quando invece tale valore risulta ad oggi ancora largamente indefinito, con la presente facciamo formale richiesta di SOSPENSIONE e/o RITIRO IMMEDIATO di tale permesso alla soc. Burgo SpA, fino a piena determinazione di tale valore e delle procedure conseguenti a tale accertamento.
In conseguenza degli elementi su esposti si evince la presunta illegittimità del permesso a costruire e si invita codesta amministrazione, qualora lo ritenga opportuno, ad informare le autorità competenti per i provvedimenti del caso.
Distinti saluti
Sora, 10/06/2008
Dott. Maurizio D’Andria
Presidente Associazione “Cinema & Società” – Sora
Sig. Loreto Tersigni
Presidente Associazione Verde Liri- storia, arte, cultura – Sora
Le ragioni contro la Burgo
La Burgo è arrivata alla frutta. A leggere il comunicato pubblicato sulla stampa di oggi si torma indietro nel tempo di esattamente 11 mesi allorquando, in data 31 agosto 2007, l’azienda e il Comune di Sora nel presentare il progetto turbogas, con un ritardo passibile di censura legale rispetto alla originaria deposizione degli atti (novembre 2006), rilasciavano un identico comunicato stampa, uguale al presente per filo e per segno. Già in quella occasione non ci convinsero affatto ed oggi, in spregio alla loro intelligenza (e nostra) ci vengono a riproporre le solite 4 stronzate che tutte le associazioni ambientaliste sorane, i politici intervenuti in convegno e centinaia di persone interessatesi del caso (ingegneri ambientali inclusi) hanno duramente contestato nella validità delle tesi e dei numeri citati nonché, portato in giudizio della Procura della Repubblica di Cassino per le falsità in essa contenute e la violazione di tutte le leggi in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), italiane e comunitarie. E ancora oggi la Burgo (e chi per essa) torna a ripeterci le solite bugie e i soliti dati taroccati, continuando nella strategia dello struzzo, testa bassa (come gli struzzi che sono, perché hanno sbagliato anche il progetto) e culo in aria. Soltanto che il culo che vorrebbero utilizzare, secondo loro, sarebbe il nostro. Allora non ci siamo ancora capiti … V….culo BURGO. Strano ad esempio che adesso i costi elettrici siano soltanto arrivati al 40% dopo il 30% da sempre dichiarato e di cui, consultando il bilancio della società, si evince essere un dato falso. A distanza di 3 mesi, ci saremmo aspettati che fossero arrivati al 90%. Gli operai che prima erano 420 ora sono diventati 1.000, e la dura critica mossa dagli ingegneri costituendi la Commissione Tecnica istituita dal Comune di Sora per la valutazione del progetto Burgo è sparita nel nulla. In compenso leggiamo del sottile richiamo alla “cooperazione” che sembra più un richiamo di “scuderia” che altro. Quando mai un impiegato del Comune avrebbe potuto “cooperare” con la Burgo “…per l’individuazione di tutte le misure necessarie per minimizzare gli impatti ambientali…e le opportune opere di compensazione…” (Ma de chè???? Ma a chi???). Forse intendono dire “…le compensazioni fatte a qualcuno per mettere a tacere ogni ripicca in seno al consiglio comunale”? Peccato signori burghiani che qualche rompi coglione sia andato a leggere i pochi fogli che voi, in questo violando ancora la legge, avete depositato in Comune e lì (struzzi che siete) ci siamo accorti che il Vostro progetto è tutta una bufala, come forse avete già propinato ai poveri operai della cartiera di Chieti che ora, dopo aver installato una turbogas, come dichiarato sul vostro sito aziendale http://www.burgo.org/stabilimenti.php?q=5 “…Produce inoltre energia, grazie a una potente centrale di cogenerazione con caldaia a vapore e una turbina vapore a contropressione” ed ancora “Sia la produzione cartaria sia quella energetica sono sviluppate con la massima attenzione alla tutela dell’ambiente, tanto che lo stabilimento ha conseguito nel maggio del 2006 la “Autorizzazione Integrata Ambientale” (mica la V.I.A.), prima azienda abruzzese ad aver ricevuto questa autorizzazione”. Insomma, una operazione ampiamente pianificata anni fa e attuata da stabilimento a stabilimento, con l’unico obiettivo di eliminare le linee di produzione di carta per lasciare soltanto le potenti centrali di cogenerazione per la produzione di energia elettrica da vendere senza sforzo al gestore ENEL, inscenare una crisi internazionale e licenziare tutti gli operai dedicati alla carta. Così vogliono fare anche a Sora con l’aiuto di qualche personaggio senza patria e senza mamma. E’ in questo modo che si fanno salire le quotazioni delle azioni in borsa e sul mercato. E’ così che si pagano ora le mazzette, con le azioni della società. Vendite sicure, costi bassissimi e licenziamento degli operai fanno schizzare in alto il valore delle azioni. V…culo Burgo. Il sistema Dry Low Emission (DLE) da Voi proposto come BAT, cioè migliore tecnologia disponibile per la riduzione e l’abbattimento degli inquinanti emessi in aria E’ UN’ALTRA BUFALA. Ce ne sono almeno altre 3 migliori da quella da Voi indicata. La migliore BAT in assoluto già disponibile sul mercato è la EMx che consente l’abbattimento totale di tutte le sostanze che vanno a costituire in atmosfera il particolato secondario (o nano polveri / PM2,5 e PM 0,1). E ancora parlate di “adozione del metano” come fosse il combustibile che vorreste adottare in futuro mentre sono decenni che ne fate largo uso, almeno pari a 51 milioni di metri cubi l’anno (dati Burgo). E l’acqua del Fibreno??? A Bruxelles (registro degli inquinanti EPER) la Burgo dichiara immissioni in acqua di cromo, nichel, piombo e rame e a noi cosa dicono? Che gli inquinanti non varieranno da prima, cioè, continueranno ad inquinare più di prima, grazie a qualche dipendente pubblico molto compiacente verso la Burgo SpA. Ed è proprio di questo che si stà occupando la Procura della Repubblica di Cassino, di ipotesi di corruzione. Poi dicono “..le concentrazioni di polveri saranno praticamente trascurabili…” mentre dai nostri calcoli (su dati Burgo) si evincono centinaia e migliaia di tonnellate l’anno di polveri altamente tossiche per la salute umana, tanto che questa tanto decantata turbogas, considerando gli elevatissimi flussi di massa dichiarati dalla Burgo, sembra essere un vero e proprio ferro vecchio raccattato chissà dove e proposto a Sora come nuovo, magari per ricevere i finanziamenti della CE. Ma noi ancora ci ricordiamo del bluff industriale della Tomassi Mobili, perciò, figuriamoci…. Delle nostre rimostranze, dei nostri dubbi e preoccupazioni per la salute di 100.000 persone, delle nostre segnalazioni tecniche di merito e di quelle fatte dalla commissione istituita dal comune di Sora cosa dicono???? NIENTE.
Cose da picciotti, cose mai successe e che al momento giusto, qualcuno sanerà con una bella autorizzazione A.I.A. (proprio come a Chieti).
Peccato che alla prossima conferenza dei servizi che si terrà in Provincia, oltre a noi, faremo in modo che possano essere presenti anche i Carabinieri del nucleo anti inquinamento e sofisticazione. E intanto dovranno rispondere ai numerosissimi quesiti che abbiamo posto sul tavolo della Conferenza dei Servizi per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.). E qui non basteranno ne 1, ne 2 e ne 3 assessori per far passare illecitamente un progetto industriale ASSASSINO. Vedremo chi avrà il coraggio di giurare il falso, ancora una volta. E se magari l’Assessore Antimo Simoncelli volesse essere così cortese da inviarci i dati Burgo già richiesti con raccomandata A/R circa 1 mese fa…. Noi ancora stiamo aspettando una qualche risposta, anche negativa. Perciò noi diciamo una cosa soltanto: mettete a norma di legge l’impianto, spendete quanto ancora serve per gli abbattitori di polveri, sottoscrivete un contratto con il Comune, con il Sindacato e le Associazioni Ambientaliste di Sora in cui si preveda esplicitamente che verrete multati in caso di licenziamento di anche un solo dipendente e …l’affare è fatto.
In caso contrario, basta articoli falsi e spocchiosi. Andate a parlare con il magistrato incaricato delle indagini. A noi non ci rompete più i coglioni.
Il Presidente
Dott. Maurizio D’Andria
Sora, 3/7/2008
abito proprio di fronte la cartiere del sole: che tristezza! in questi giorni ho visto innalzare, con le gru, le due ciminiere della centrale (devo dire che sono stati velocissimi). mi chiedo: possibile che nessuno stia facendo niente per quanto sta accadendo? non c’è stato un minimo di protesta, una manifestazione davanti alla Burgo: niente di niente! sono pronto a dare la mia totale adesione per una manifestazione di protesta che coinvolga tutti. E poi basta col dire che non ci sono problemi, non procura danni e altro: qui vogliamo vederci chiaro, punto e basta.
Io ci sto!
Forse Maurizio ha gia in mente qualcosa?
Maurizio in effetti avrebbe in mente qualche cosa ma servono adesioni.
Dopo aver richiesto la sospensione dei lavori e il ritiro della licenza a costruire rilasciata dal comune di Sora, sarebbe il caso di organizzare una piccola manifestazione di volantinaggio sia davanti alla cartiera che davanti al Comune.
Servono pochi spiccioli e la propria partecipazione.
Chi è disponibile?
Maurizio
direzione.gen@arpalazio.it,
sezione.frosinone@arpalazio.it
Cc… procura.cassino@giustizia.it, montedoro.giancarlo@minambiente.it,
dilloamarrazzo@regione.lazio.it, ambiente@regione.lazio.it, ass.ambiente@provincia.fr.it,
SINDACO Cesidio CASINELLI , brunolapreta@libero.it,
Spett.le
ARPALAZIO
- 02100 Rieti – Via Garibaldi, 114
- 03100 Frosinone – Via Armando Fabi Snc
Spett.li Enti in indirizzo
La scrivente associazione “Cinema & Società” di cui il sottoscritto dott. Maurizio D’Andria è presidente, in merito alla costruenda centrale di cogenerazione “Turbogas” della Cartiera del Sole della soc. Burgo Group SpA. sita in Sora, essendo a conoscenza dell’importanza della Vostra agenzia sia per quanto riguarda le azioni di prevenzione dei rischi di inquinamento ambientale, sia per quanto concerne il rilascio di autorizzazioni in materia A.I.A. e V.I.A., fa presente a codesto Ente quanto segue :
- In considerazione della documentazione presentata dalla soc. Burgo SpA circa il progetto di cui all’oggetto, la scrivente associazione si è fatta promotrice di un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino (che ci legge in copia) nel quale si evidenziavano importanti aspetti di manchevolezza, errori e contraddizioni nei dati forniti dalla stessa società nonchè la violazione delle leggi in materia di valutazione di impatto ambientale. In particolare, la Regione Lazio concedendo il proprio parere di “non assoggettare la soc. alla V.I.A.”, secondo noi, ha commesso diversi infrazioni di carattere eventualmente anche penale. In primis, accettando una domanda tecnicamente insufficiente e incompleta dei dati essenziali (es. potenza elettrica dell’impianto) autorizzativa il prosieguo delle operazioni amministrative “a cascata” che risultano ora “viziate” nella forma e nella sostanza da tali errori originali. In secondo luogo, sia per quanto indicato dalla commissione tecnica istituita dal Comune di Sora che ha valutato tale progetto privo di importanti informazioni tecniche, sia per quanto rilevato da noi circa l’attribuzione della competenza funzionale al rilascio delle autorizzazioni del caso, che a nostro avviso non farebbe capo alla Regione Lazio bensì al Ministero dell’Ambiente in virtù di quanto esso stesso ha dichiarato in un suo precedente parere rilasciato al Comune di Guarcino (FR), lettera già messa agli atti di detto esposto alla Procura di Cassino. In sostanza, la scrivente associazione, in detta procedura autorizzativa seguita dalla Regione Lazio, segnala la violazione delle principali leggi in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) quali, D.P.R. del 12/4/1996, Direttiva 337/85/CE e dlgs 59/2005. Dalla lettura degli articoli delle norme si constata la totale violazione di parti di esse risultando per l’impianto in questione, OBBLIGATORIA la procedura di V.I.A. ora esclusa dalla Regione Lazio.
Ciò sia per quanto previsto nell’allegato A) del D.P.R. 12/4/96 e Direttiva 337/85/CE per le “industrie cartarie con capacità produttiva superiore a 100 tonnellate al giorno”, sia per quanto concerne l’allegato D “ubicazione, tipologia e inquinanti emessi dall’impianto”.
In considerazione dei lavori indetti dalla Conferenza dei Servizi istituita presso la Provincia di Frosinone, riunitasi in prima istanza in data 19/5/2008, anch’essa messa al corrente di tutte le incongruità presenti nell’attuale iter autorizzativo e delle fondamentali manchevolezze di dati tecnici necessari ad una corretta valutazione del progetto “turbogas”, come peraltro evidenziato dalla già citata commissione tecnica istituita dal Comune di Sora (FR), in virtù delle indagini che la Procura della Repubblica di Cassino ha avviato per verificare le eventuali violazioni di legge (e conseguente attribuzione di illeciti) commesse dagli Enti indicati, si invita codesta ARPALAZIO ha non procedere nel rilascio di ulteriori autorizzazioni previa la verifica tecnica delle numerossissime obliezioni avanzate tanto da noi quanto da altre associazioni ambientaliste locali (Ass. Verde Liri e Legambiente di Sora) e dalla già detta commissione tecnica comunale, nonchè dopo il parere che a breve esprimerà la Procura di Cassino circa le problematiche indicate nell’esposto presentato in data 7/3/2008.
Viceversa, qualora detto Ente procedesse alla concessione di eventuali altri pareri e licenze prima di aver accertato con estrema certezza la rispondenza ambientale del progetto turbogas alle verifiche indicate, ci vedremmo costretti ad agire per le vie legali anche nei Vostri confronti (ove se ne dimostri la necessità) onde garantire la massima tutela dei diritti dei residenti interessati (circa 100.000) sanciti dalla legge in materia prevenzione dei rischi per la salute e l’ambiente.
Sicuri del Vostro interesse e della Vostra competenza, restiamo in attesa di una Vostra risposta chiarificatrice alla presente.
Distinti saluti
Dott. Maurizio D’Andria
presidente
Associazione “Cinema & Società”
via Carlo Cattaneo, 33
Sora (FR)
N.B.: per l’acquisizione degli atti a cui si fa riferimento in questa lettera, prego rivolgersi alla Procura della Repubblica di Cassino oppure, direttamente al nostro indirizzo.
LA DENUNCIA DELLA UILCOM
Leggiamo dal quotidiano “La Provincia” di ieri 21/7 (pag. 39) della denuncia che il sig. Mauro Rea della segreteria UILcom di Frosinone fa circa l’esistenza di “altre centrali turbogas presenti nel raggio di pochi chilometri da Sora”. Per noi è un vero scoop. Giacchè si dice ancora che ad egli “non risultano ci siano stati aumenti di malattie cardio respiratorie, tumori o addirittura di malformazioni fetali così come qualche facinoroso sostiene” gli chiediamo, se tali notizie glie le ha portate direttamente la befana oppure babbo natale, se tali notizie sono abbastanza stagionate da poterle considerare DOC oppure PUTT (annate) e se è veramente un uomo con i cosiddetti attributi (come noi NON crediamo) o soltanto, come diceva il grande Totò “un caporale”, e nel primo caso, di portare a conoscenza delle autorità di Polizia questa sua sconcertante denuncia e di fare il nome dell’azienda che si è dotata di tale impianto. Saremmo curiosi di verificarne insieme a lui la rispondenza tecnica ai parametri di legge. Ringraziamo il sig. Mauro Rea di questa sua coraggiosa denuncia.
Per questo suo coraggio, lo segnaliamo a tutte le sedi UILcom d’Italia per un encomio nazionale.
x il commento numero 2
SORA NON E’ CIOCIARIA !
Ciao
Vorrei fare alcune riflessioni al post numero 2 lasciato da Pie(R). Anche se sono “un pò” in ritardo…
Tutto giusto. Tutto condivisibile.
Si sà che il sorano possiede tutte le “qualità” descritte. Che, purtroppo, in questa terra bellissima il clientelismo là fà da padrone.
Ma questo perchè?
Mi è capitato di conoscere, e penso anche a voi, persone che si rivolgono al politicante di turno per avere un “posto”.
Sicuramente sapete che tipo di persone sono. Sono degli emeriti deficienti, fancazzisti, ignoranti che vogliono tutto e subito senza sacrifici. che si vantano del bel lavoro che hanno senza aver buttato una goccia di sudore per averlo, che non hanno “rimesso in corpo” stando senza lavoro per anni, che appena avuto il primo stipendio si indebitano per i prossimi 15 anni dopo aver comprato l’Audi A3. che si fanno belli davanti ai bar “figati” di Sora e dintorni. che il sabato sera con i loro abiti sfavillanti vanno a ballare strafatti di cocaina. Ma che alla fine sono delle persone tristissime, in tutti i sensi. E questa tristezza accetta di morire di cancro che la turbogas potrebbe causare pur di avere lo stipendio della Burgo necessario per comprare i vestiti da Asso.
Io sono di Sora. e nonostante questo il sorano tipo lo brucerei vivo senza mezzi termini.
Però a Sora ci sono anche persone in gamba, persone che hanno voglia di cambiare per assicurare a loro e ai loro figli un futro migliore libero da questi infimi giochi di potere. E nonostante che il politicante cerchi in tutti i modi di impedirlo, prima o poi tutto questo schifo finirà.
E’ triste vedere che amici di scuola o comunque dell’adolescenza abbiano lasciato Sora. ed è triste vivere a Sora nel contesto così descritto.
Però non bisogna mollare. bisogna credere che la situazione cambierà.
Ciao
La Regione Emilia Romagna ha stipulato un preliminare per la costruzione di una centrale a turbogas (termine che sugli articoli di giornale non viene mai citato, n.d.r.), a pochi metri dalle abitazioni della Frazione Lama di Reno di Marzabotto in provincia di Bologna e dal parco storico di Monte Sole (si proprio quello dell’eccidio!!). Tutto questo senza nessuna informazione e nel massimo disprezzo di cittadini e ambiente!!
Tutto questo per salvare 20 e dico 20 posti di lavoro!!
Inquiniamo una valle per salvare 20 posti di lavoro???
E’ veramente molto triste.
Patrizia
Ciao a tutti …rispondo solo con un video
http://it.youtube.com/watch?v=P_VwHNA1iA0
Interessante anche questo
http://it.youtube.com/watch?v=iKRNIBaS-gM&feature=related
CLASS ACTION PER BURGO GROUP SPA
Solo alcuni giorni fa, come presidente dell’Associazione “Cinema & Società” ho inoltrato una lettera alla soc. Burgo Group SpA di Altavilla Vicentina (VI) nella quale si denunciava la “terroristica” campagna di disinformazione che la società ed alcuni personaggi ad essa legati con patto solidale aveva dato luogo a mezzo stampa contro “alcuni facinorosi” e con minaccia di licenziamento verso i propri dipendenti della Cartiera del Sole, indicando come unico eventuale responsabile dei ritardi nell’installazione della turbogas il sottoscritto. Questa voce gira per Sora ed è causa di uno “scisma” tra i cittadini che si sentono giustamente minacciati dall’inquinamento della turbogas (circa 100.000 residenti interessati) e i 500 dipendenti della Cartiera (pure compresi nei 100.000 prima detti). Ad onor di cronaca va detto che il sottoscritto non è il progettista della turbogas che ad oggi risulta essere fuori legge ne quello che dovrebbe firmare (e non firma) i fogli autorizzativi. Il sottoscritto ha invece inteso far presente alla magistratura le “molto probabili” violazioni di legge commesse da più Enti in materia di Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.). E sarà perciò la magistratura a dire se la Legge è stata rispettata oppure violata con gli atti emessi. Per salvaguardare il diritto alla salute pubblica (che fa capo al Sindaco) ed ai posti di lavoro vigliaccamente minacciati dall’ azienda, ho segnalato alla società quale migliore tecnologia disponibile in fatto di abbattitori delle polveri, uno specifico impianto tecnologico (EMx), segnalando anche il produttore. Ai signori burghiani ricordavo “Nessun licenziamento, nessun inquinamento, nessuna illegalità, nessuna riconversione industriale che penalizzi l’uno e l’altro e l’intera città di Sora. Dovete adeguare gli impianti secondo le BAT disponibili e assicurare che il settore della carta non verrà dimesso a Sora”. Nella stessa mail il sottoscritto ricordava ai sig.i della Burgo i numerosi e documentati (anche passati in giudizio) sversamenti di rifiuti industriali illegali sotterrati ora nel comune di Arpino, ora in quello di Pescosolido, ora in quello di Campoli Appennino e Sora ed altri ancora. Di tutto ciò le associazioni ambientaliste di Sora stanno procedendo ad acquisire ampia documentazione al fine di procedere alle azioni legali del caso, come già successo peraltro per altre cartiere Burgo in Veneto. L’Italia dei Valori di Sora, a differenza di ogni altro partito sorano, ha già dichiarato di appoggiare “con tutte le forze” la lotta di queste associazioni e di farla propria nella rappresentanza politica (a differenza di ogni altro partito sorano). Al fine perciò di rappresentare adeguatamente oltre ai cittadini/e sorani e non, anche le maestranze della Cartiera del Sole minacciate di fare la stessa fine di quelle della cartiera Burgo di Chieti (300 licenziamenti, chiusura dello stabilimento, e …i sindacati?) ed in previsione di istituire una azione legale di massa (class action) che possa contrastare legalmente (con risarcimenti milionari) la vergognosa minaccia di licenziamenti della Burgo, invito tutti gli operai/e, tutte le maestranze della Cartiera del Sole a rompere il muro di omertà creato dalla dirigenza sorana e ad iscriversi in massa al nostro partito che potrà così adeguatamente rappresentare le istanze sociali e politiche anche di questa parte di cittadini e di far valere i loro diritti in materia di salute e lavoro anche in sede giudiziaria oltre che nelle sedi parlamentari. Ricordarsi sempre “…prevenire è meglio che combattere…”.
Italia dei Valori Sora
Per contatti mail : Italia.dei.Valori.Sora@tele2.it
SCACCO MATTO ALLA BURGO
Oramai siamo all’epilogo della faccenda. Vale perciò la pena di riassumere le principali mosse che ci hanno portato a dichiarare lo scacco matto alla Burgo SpA di oggi.
In origine, tutto era buoi…poi…. fiat lux.
Ci sono voluti sette mesi di studi matti e intensissimi, perché abbiamo dovuto imparare tutto da zero ma alla fine, come se fosse un esame universitario, abbiamo preso 30 e lode.
Dai pochi documenti disponibili presso il Comune di Sora, che colpevolmente aveva imboscato la maggior parte di essi, abbiamo trovato il documento base della nostra vittoria e cioè la PERIZIA GIURATA dell’ing. Roberto Fabbri di parte Burgo che dichiara che l’impianto in questione è di potenza pari a :
- 30.603 kw elettrici (ISO) (TG);
- 11.800 kw elettrici ( 2 TV); e (che gli avvocati dicono significa +)
- 81.064 kw termici.
Ma la Burgo e l’ing. Accettola dichiaravano in cielo, in terra e in ogni luogo 48 MW. Come mai? Da dove usciva questo numero? Allora daglie a smanettare su internet (che non piace proprio ai pseudo comunisti sorani in salsa verde). Daglie a leggere tutte le carte prodotte dalla Burgo e tutte quelle che trovavamo su internet (una montagna).
Se si prendevano per buoni i dati dichiarati dalla Burgo significava che dagli 81 MW e rotti termici si potevano si e no recuperare solo 6 MW elettrici (7,4%). Solo così la somma dei tre valori avrebbe fatto 48 MW. Ma allora, dove era questo “alto rendimento energetico” tanto decantato dalla Burgo per l’impianto turbogas? E ad ogni lettura i dubbi aumentavano, sia sul piano propriamente degli inquinanti emessi (le micidiali nano polveri PM2,5 e PM 0,1) che sulla potenza dichiarata e poi…tutta quella fretta di mettere timbri di OK su ogni pezzo di carta che passasse dalle parti del Comune di Sora (e del sindaco Casinelli). La cosa non era per niente chiara e tanto meno lo era e più ci osteggiavano e tanto più ci ostinavamo a documentarci per vederci chiaro. Insomma pensavamo, qui Burgo e Comune ci covano. Perché dire tante bugie se le cose erano chiare e limpide come le acque di Lucio Battisti? Mha!
Ecco che finalmente ci arriva un bellissimo documento (è proprio il caso di dire così) da parte dell’unico personaggio politico doc presente nel raggio di 100 km che si è interessato alla faccenda (ricorderete infatti la vergognosa delibera del comune di Sora del 6/12/2007) che ancora voglio ringraziare. Il documento è del Ministero dell’Ambiente che rispondendo ad un quesito mosso dal comune di Guarcino (quelli si che sono bravi) per una centrale termoelettrica da costruire presso una azienda privata locale diceva così: “per impianti termoelettrici di potenza inferiore ai 300 MW termici e inferiore ai 50 MW elettrici, la competenza è della Regione. Mentre se la potenza dell’impianto è superiore ai 300 MW termici e superiore ai 50 MW elettrici, la competenza è del MINISTERO”. Ecco svelato il mistero. Quelli della Burgo si stavano cagando sotto per questo valore (48) troppo prossimo 50 MWe che avrebbe significato automaticamente che la competenza amministrativa non sarebbe toccata alla Regione Lazio (come questi si sono invece sbrigati a firmare, e mò so cazzi loro) bensì al Ministero che vorrebbe dire che tutta la documentazione prodotta fino ad oggi NON SERVE A NULLA, nemmeno a pulircisi il culo. Anzi, ogni pezzo di carta firmato è diventato adesso una PROVA CONTRO, cioè che si è trattato di un complotto ordito ai danni della popolazione della stessa Regione Lazio da parte della Regione Lazio politica che a cascata, ha chiesto a tutti gli enti competenti ed uffici amministrativi preposti di “sbrigarsi” a chiudere la pratica in favore della Burgo SpA (e mò so cazzi loro), anche a fronte delle numerosissime segnalazioni di timore e di dubbi avanzati in ogni sede da alcuni “facinorosi ambientalisti scomunicati”. Anche lo stesso Ministero, in evidente asfissia pre fallimentare del governo Prodi (come poi gli italiani hanno giustamente sancito, buttando fuori dal parlamento questi pseudo comunisti in salsa verde), per evitare guai più seri ( credo che la pensassero così), non ha più voluto esprimere alcun parere a proposito se non uno che alla fine pure risulta inevitabilmente a nostro favore. Il Ministero dell’Ambiente ci ha infatti detto che la POTENZA COMPLESSIVA dell’impianto turbogas in questione è pari a 123 MW, dato ottenuto dalla somma dei tre valori indicati nella perizia giurata di parte Burgo. Chi ci ha risposto però non ci volle dire se tali 123 MW risultavano essere equivalenti a più di 50 MW elettrici o a quanto. Ma tanto è bastato per far cadere un altro castello di sabbia che l’ing. Accettola ed anche un membro della commissione tecnica del comune di Sora (ignorante) stavano costruendo, che volevano che le due entità (MW termici ed elettrici) non fossero sommabili e che invece, come dicono tutti gli esperti nazionali ed internazionali, dal Ministero dell’Ambiente, nonché scritto su tutti i libri di fisica, non solo è possibile ma è NECESSARIO.
Di fatto “ Il I° Principio della Termodinamica stabilisce una equivalenza metrologica tra calore e lavoro in un processo ciclico di un sistema chiuso. E’ stato osservato che tale equivalenza riguarda soltanto la possibilità di trasferire energia ad un sistema, sia sotto forma di calore che di lavoro. Calore e lavoro non sono tuttavia “la stessa cosa”. Considerando molteplici applicazioni si osserva che il lavoro è una forma qualitativamente superiore di energia, poiché è possibile la sua integrale conversione in calore, mentre non vale il processo inverso e cioè l’integrale conversione di calore in lavoro. Il II Principio della Termodinamica evidenzia tale dissimmetria di comportamento e fornisce un criterio per la valutazione dei processi di conversione energetica che è possibile realizzare.
Evidenze sperimentali:
Alla luce delle relazioni stabilite dal I Principio sembra perfettamente lecita l’operazione di convertire l’energia termica (calore) in energia meccanica (lavoro)
ed in maniera integrale. Si potrebbe perciò immaginare di realizzare una macchina ciclica in grado di convertire direttamente una data quantità di calore in lavoro, secondo lo schema…………….”.
Tratto da :
http://www.arch.unige.it/did/l1/paesaggio/terzo0304/fisicotecniche/dispense/capitolo2.pdf
A questo principio si rifà la stessa Burgo SpA per decantare le mirabolanti capacità tecniche dell’impianto turbogas, sottacendo però completamente i risvolti ASSASSINI (nano polveri secondarie PM2,5 e PM0,1) delle emissioni inquinanti da questa emesse.
Evidentemente questi ingegneri e biologi la loro laurea se la sono comprata, mica meritata. Ignoranti loro, mica noi.
Restava (e per certi versi ancora resta) da CERTIFICARE quale potenza elettrica abbia effettivamente la turbogas della Burgo SpA (dei burghiani).
COMUNICATO
L’Italia dei Valori di Sora,
dopo aver dichiarato di appoggiare la lotta delle associazioni ambientaliste per il rispetto e la garanzia della salute umana di 100.000 residenti in zona, della sicurezza del territorio, della sicurezza fisica dei lavoratori della cartiera gravemente minacciati dall’ipotetica installazione della turbogas nella Cartiera del Sole, si fa oggi promotore di una azione di “garanzia” (class action, cioè azione legale collettiva) a favore dei lavoratori della stessa cartiera per il mantenimento dei posti di lavoro minacciati dalla dirigenza Burgo in caso di mancata istallazione della stessa turbogas. Ricordando che è stato richiesto il parere di leicità alla Procura della Repubblica di Cassino che dovrà certificare se il progetto presentato è in regola o meno con le norme ambientali, se la potenza elettrica dichiarata dall’azienda per detta turbogas è maggiore o inferiore ai 50 MW elettrici (se superiore, la competenza è del MINISTERO DELL’AMBIENTE e non della Regione Lazio), se gli atti/documenti ufficiali della Burgo SpA rilasciati ai vari Enti competenti risultano veritieri o falsi (tra cui quella fatta ai Vigili del Fuoco di Frosinone), l’Italia dei Valori di Sora si impegna in un prossimo futuro ad adoperarsi in sede politica e sede legale nella difesa dei diritti dei lavoratori eventualmente esclusi dal proprio posto di lavoro.
Per far ciò, l’Italia dei Valori di Sora deve poter RAPPRESENTARE POLITICAMENTE i lavoratori della Cartiera del Sole per cui invita tutti i lavoratori della cartiera a contattare il responsabile cittadino per una loro eventuale iscrizione al Partito.
La tessera ha una validità di un anno (rinnovabile), il posto di lavoro per molti di più.
I risultati della nostra azione non sono dati per certi, certo è invece il nostro impegno a favore dei lavoratori.
Non siamo anti sindacali ne anti Cartiera del Sole, ma nell’incertezza lavorativa… forse è meglio farsi una nuova assicurazione “PER IL LAVORO”.
Italia dei Valori Sora
Sora, 20/08/2008
Ricevo e giro:
Care amiche, cari amici,
Voglio sottolineare come i nostri amministratori e politici locali siano “una cosa a se stante” rispetto non al panorama nazionale ma solo rispetto a quello provinciale. Vedasi il caso dell’amministrazione comunale di GUARCINO (FR) di cui dirò fra poco.
Abbiamo già letto e detto delle posizioni “ASSURDE” dei sindacalisti (non degli operai che sono con noi) della cartiera del sole, dei politici del PDL (la sinistra è fantasma) e degli amministratori sorani che vogliono difendere la cartiera e non la salute di 100.000 cittadini. Nessuno di questi soggetti si è voluto leggere mai nulla di nulla e quando la commissione tecnica istituita dal comune di Sora ha dato il proprio parere molto negativo, non solo non si è richiesto la verifica di questo parere in sede A.I.A. a Frosinone il 4/11 u.s. (presenti l’assessore Roberto De Donatis e l’ing. Facchini), non solo NON SI E’ APERTO BOCCA per ribadire la posizione del comune di Sora (?) (il sindaco ha scritto: non perdiamo tempo … autorizziamo), ma addirittura SI E’ SCIOLTA LA STESSA COMMISSIONE TECNICA PER TACITARLA.
Almeno l’assessore Palmigiani del comune di Isola del Liri ha detto che per ostruire alla vista la bruttura delle ciminiere, venissero piantati alberi o posti pannelli occultanti l’obrobrio, solo sul lato di Isola del Liri. Cosa ridicola evidentemente, ma almeno ha fatto finta di preoccuparsi. I sorani NIENTE. Zitti e mosca!
Ho già detto che l’assessore provinciale Antimo Simoncelli si era nascosto, non presentandolo in conferenza, il fax della Regione Lazio ricevuto il giorno prima (da me e da lui) che intimava una sospensione dei lavori che lui comunque, ha voluto portare avanti salvo poi rimandare ogni decisione ad altra data, indicando tutta la nostra documentazione e obiezioni come cose da ragazzini… prese su internet (ma dimmi tu se un consigliere provinciale all’ambiente deve dire certe sciocchezze…). Forse non vi ho detto però che lo stesso assessore Simoncelli HA PROMESSO E RIBADITO PIU’ VOLTE IN QUELLA SEDE che avrebbe immediatamente fatto installare delle centraline di monitoraggio degli attuali livelli di inquinamento, salvo poi rimangiarsi tutto (evidentemente) dopo essere stato ripreso dagli ingegneri, i signur padrun dalle belle braghe bianche (fora le palanche, fora le palanche) della Burgo SpA, perchè ad oggi non se ne sa proprio niente di queste centraline (ma sarà la terza volta che lo dice).
Ma dicevamo di Guarcino. Li il sindaco e i consiglieri, insieme alla popolazione, sono scesi in piazza ed è notizia di oggi che il sindaco si è preso una denuncia da parte della cartiera che vuole installare una centrale termo elettrica ad olio di palma, per la sua azione di “salvaguardia della salute pubblica” di cui OGNI sindaco è responsabile. Noi siamo in contatto con il Signor Sindaco di Guarcino. Nell’articolo (Il Messaggero di oggi) il rappresentante della cartiera diceva che dopo aver accettato di sottoporre l’inpianto alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), dopo aver accettato una imposizione di riduzione degli inquinanti emessi di un ulteriore 50% rispetto a quelli di progetto, lasciando ogni cittadino libero di verificare lo stato degli impianti, avrebbero installato altri sistemi di abbattimento delle polveri, per stare più che sicuri di rispettare la legge e dare così garanzie di rispetto della salute dei cittadini. Questo ha dichiarato l’amministratore della BEG di Guarcino oggi.
Allora, onore e gloria al sindaco di Guarcino e un bel “grazie” all’amministratore della cartiera. Due cose serie, due cose importanti.
E a Sora come stanno le cose????
Non voglio anticiparvi il finale di questo triller, di questo “giallo” che tende sempre più al “marrone”.
Martedì scorso ho approfittato della presenza del Presidente della Regione Lazio Marrazzo a Sora per sollevare il problema della PREVENZIONE DEI RISCHI ALLA SALUTE PUBBLICA, il miglior metodo riconosciuto al mondo per ridurre i costi della sanità … prevenire le malattie! Non vi dico che baraonda sono stati capaci di organizzare quelli seduti dietro al tavolo grande, sindaco, assessori, …quando ho preso la parola. Addirittura mi hanno strappato il microfono dalle mani per non farmi parlare. Buon per noi che il Presidente Marrazzo non è come i nostri amministratori, lui è una persona seria. Perciò in un minuto netto, sono riuscito a consegnare al suo segretario particolare un dossier documentale preparato e a ricevere un biglietto da visita per telefonare.
Tra qualche giorno saremo in grado di darvi altre notizie che per ora, mancando l’ufficialità, non possiamo divulgare.
Intanto, per darvi ancora modo di riflettere sui rischi che corriamo con questa turbogas SENZA ABBATTITORI DI POLVERI (EMx – http://www.emerachem.com), vi allego una tabella di confronto tra la situazione attuale e quella dichiarata con la turbogas.
Apro ancora una parentesi…. TEMIAMO FORTEMENTE CHE ANCHE QUESTI DATI DICHIARATI DALLA BURGO SPA SIANO FALSI E CHE INVECE LA TURBOGAS SIA DI UNA POTENZA MOLTO, MA MOLTO SUPERIORE A QUELLA DICHIARATA (45,1 MW dalla Burgo e 160 MW dai Vigili del fuoco di Frosinone).
Prove tecniche realizzate “in segreto” ci dicono che i valori dichiarati dalla Burgo, immessi in un simulatore, NON DANNO LUOGO A RISULTATI.
Come a dire che con quei dati ci puoi fare la birra, non certo una turbogas.
Allora, se fino ad oggi ci hanno dichiarato dati falsi e contraddittori (anche su una perizia giurata), COSA CI DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE DALLA “VERITA’ “?????
Manteniamo alta l’attenzione. Maurizio.
A proposito della turbogas della Cartiera San Martino, SO PER CERTO PERCHÉ CI LAVORO che:
è stata inaugurata all’inizio di questa estate; è pienamente in funzione e fa baccano; all’inaugurazione c’erano tutti i politici locali che davano la benedizione alla nuova centrale; noi operai siamo stati tenuti lontano dai “festeggiamenti” (ci hanno portato alla fine le pastarelle avanzate) e ci hanno fatto entrare da un altro ingresso; non ci hanno per niente consultato perché per i proprietari è un’attività a parte separata dalla cartiera (infatti si rivendono l’elettricità in eccesso); i sindacati latitano.
Non so quanti megawatt produce.
Mi chiedo: perché gli amministratori vanno all’inaugurazione di un’attività che con l’interesse pubblico non ha niente a che fare, poiché non produce posti di lavoro ma fa solo l’interesse dell’imprenditore? Come si può fare per indagare sugli atti pubblici che autorizzano la turbogas?
Vi chiedo di non chiedere la mia identità perché ci sono seri pericoli di ritorsioni (è un brutto ambiente).
Un saluto a tutti.
Caro palbe,
so per certo che qualcuno è andato al comune di Broccostella a chiedere di vedere gli atti pubblici per la costruzione/autorizzazione della turbogas di S. Martino, che per definizione devono poter essere visti dal pubblico dietro richiesta. Chi ci è andato si è trovato di fronte al solito muro di gomma ed è stato sottilmente insultato e guardato dall’alto in basso come un rompipalle. L’omertà e la vigliaccheria di questa gente è spaventosa.
È iniziata una raccolta firme online per richiedere l’installazione di abbattitori di polveri alla centrale turbogas che la Burgo vuole costruire a Sora.
Credo che non esistano argomenti logici per non firmarla: anche coloro che sono a favore della turbogas non possono non essere d’accordo nel volere gli abbattitori di polveri.
Sign for Turbogas a Sora (FR)
salve Flavia, solo oggi ho scoperto di questa orribile costruzione che minaccia la nostra salute, ho pubblicato un blog e vorrei chiederti il permesso di pubblicare il tuo articolo su questa vicenda… credo che bisogna andare a fondo alla cosa e cercare di fermarla a tutti i costi…..
grazie Antonio http://www.antonioalfieri.com
Ciao Antonio,
sì certo, se vuoi puoi pubblicare l’articolo o linkare il tuo blog al mio non ho nessuna obiezione, figurati.
Mi raccomando, è importante far girare la petizione!
Se ti interessa, la persona più aggiornata sulla situazione, perché è in prima linea nella lotta a questa situazione alquanto grottesca, è Maurizio D’Andria, che ha fatto e continua a fare tanto.
Salve prego il sig D’andria a contattarmi per e-mail per discuter della vicenda in privato…
la mia mail si trova sul mio sito
http://www.antonioalfieri.com
Su Facebook è stato creato un gruppo chiamato “Teniamo d’occhio la centrale turbogas di Sora”. Lo scopo è quello di facilitare l’informazione e l’aggiornamento sulle questioni della turbogas e di contattare il più largo numero possibile di persone su iniziative di vario genere.
Lo trovate su:
http://en-gb.facebook.com/group.php?gid=45459552063
Le centrali a metano per intenderci non emettono particolato per la semplice ragione che i prodotti della combustione del metano sono esclusivamente vapore acqueo ed anidride carbonica, uguali a quelli che emettono gli organismi viventi per svolgere le loro funzioni metaboliche.
Ai fini dell’inquinamento, in una posizione strategica come quella di Sora addirittura la centrale contribuisce ad annullare l’inquinamento se in concomitanza alla sua realizzazione si costruisce una rete di teleriscasldamento, ovvero di distribuzione di calore trasportato da acqua calda nell’intera cittadina.
Dalla cifra da investire desumo la centrale debba avere una potenza nominale di 20 Mw ovvero 20 milioni di Watt corriispondenti a 20.000 kW. Una centrale del genere mette a disposizione dei cittadini e della stessa cartiera una potenza termica di 40.000 KW, ovvero più che sufficiente a spegnere tutti i camini e le caldaie a gasolio ed a GPL della zona attualmente in uso.
Si tenga presente che il particolato emesso da un camino a legna a fiamma libera è elevattissimo ed incontrollabile.
Gentile ingegnere,
sono assolutamente daccordo con lei. Ma la rete di teleriscaldamento non è prevista. Allora, come si può negare che il progetto, così ad oggi, non vada a raddoppiare l’inquinamento delle caldaie e dei camini?
Leggo che si stanno raccogliendo firme per una petizione per abbattere le polveri della centrale tubogas della Burgo di Sora, penso che sia tempo sprecato, l’unico inquinamento di questo tipo di centrale e di tipo termico se il calore come prodotto secondario non viene opportunamente utilizzato. Una cartiera utilizza molto calore per gli impianti di essiccazione quasi corrispondente in termini energetici all’energia elettrica utilizzata, allo stato attuale sicuramente i vecchi impianti di produzione di calore ottenuto per combusione di idrocarburi saranno stati dismessi, il tutto a favore della diminuzione dell’inquinamento complessivo prodotto dalla cartiera.
Quello che invece bisogna evidenziare sono gli enormi e legittimi proventi che la Burgo ricava dalla centrale termoelettrica, in particolare se chi ne ha dimensionato la potenza ha saputo opportunamente giocare con i diagrammi di assorbimento di energia dell’intero ciclo produttivo, oltre ad avere sicuramente azzeroto tutti i costi per la produzione di calore. Poichè la centrale è connessa ad una rete di media tensione tutta l’energia elettrica non utilizzata la vende ad un gestore, ENEL, SORGENIA etc. ricavando dei grossi utili in termini economici oltre ai certificati che verranno rilasciati per i primi otto anni di funzionamento.
Piuttosto se i vostri politici non hanno ottenuto niente in cambio per la collettività, come l’impianto di teleriscaldamento per la città oppure energia per l’illuminazione ed i sevizi comunali ad un prezzo politico, può significare che o hanno incassato ed incassano in prima persona oppure sono stati raggirati per ignoranza.
Si tenga presente che la bolletta energetica comunale della citta di Sora dovrebbe essere compresa tra 1 e 2 milioni di Euro.
In termini di bilancio comunale meno tasse e più servizi.
Quanto dico non sono notizie apprese dalla TV o dai giornali ma frutto della mia formazione professionale ed esperienza quale energy manager.
Ci sono fortissimi sospetti, infatti, che i nostri politici abbiano incassato in prima persona.
Io e molte persone che hanno scritto commenti o che leggono questo blog non siamo contrari alla turbogas di per sé ma a tutta l’aurea di illegalità che gira attorno a questa faccenda.
Documenti nascosti, dati occultati, autorizzazioni arrivate da enti che non potrebbero rilasciarle, non si sa neppure con certezza quale sia la potenza della centrale stessa. E lei ha assolutamente ragione nel dire che la Burgo si rivenderà l’energia facendo parecchi profitti: quello di cui hanno paura in molti è, infatti, che la cartiera sarà chiusa comunque, perché rivendersi TUTTA l’energia porterebbe probabilmente più profitti che usarne una parte per il mercato della carta. Lasciando quindi agli abitanti il doppio dell’inquinamento e la disoccupazione.